pasta spaghetti

Pasta, lavorazione e materie prime per un prodotto top

Tipo di lavorazione e qualità delle materie prime rendono la pasta un alimento top sia sul piano nutrizionale che del gusto

Fatta chiarezza su alcuni falsi miti che “proibivano” i carboidrati la sera, la pasta si conferma uno degli alimenti più importanti per una dieta bilanciata.

Pasta o pane la sera non fanno ingrassare (si ingrassa a causa dell’eccesso calorico). “Generalmente preferisco sempre inserire una quota di carboidrati la sera”, sostiene il dott. Marco Ciambotta, biologo nutrizionista.

I motivi?

Durante la giornata il nostro cervello è impegnato in varie attività e fare un “pasto leggero” (con meno carboidrati) è sicuramente più sostenibile e meno stressante.

Tuttavia la sera, quando l’equilibrio del sistema nervoso (orto-parasimpatico) cambia, è bene supportare la fase di rilassamento soddisfacendo pienamente l’importantissimo stimolo della sazietà.

In più, durante la nostra giornata, spesso ci dimentichiamo di assumere proteine e quando siamo fuori casa abbiamo a disposizione tanti alimenti glucidici di pessima qualità: cornetti, creme, cioccolatini, prodotti da forno, cracker, gallette, succhi di frutta, merendine, pasta molto condita della tavola calda, ecc.

Leggi anche il nostro articolo con i consigli del dott. Ciambotta

Pasta, materie prime di qualità

I grani biologici 100% italiani scelti in funzione delle proprietà nutritive, di quantità ed in particolare di qualità del glutine garantiscono un prodotto finale buono e che fa bene. Meglio che il grano sia molito e pastificato seguendo caratteristiche di filiera (corta) che rispettano i vecchi criteri di lavorazione in ogni suo aspetto.

I pastifici che produco tenendo conto del rispetto delle qualità delle materie prime scelgono molini in funzione del loro metodo di lavorazione: la molitura infatti deve essere delicata senza scaldare il grano, in modo da mantenere inalterate le proprietà organolettiche del prodotto. La semola ottenuta verrà poi pastificata ed essiccata a temperature basse, che non superano mai i 38°C. (fonte: pasta fabbri.it)

Rispetto della tradizione

Il metodo di lavorazione, lento e a basse temperature

Seguire il metodo tradizionale di produzione garantisce il rispetto delle proprietà nutrizionali del prodotto finale. Con la trafilatura in bronzo, si ottiene una pasta più ruvida e più porosa che assorbe il 30% in più dei condimenti rispetto ad una pasta liscia.

Per non danneggiare il glutine ed evitare di alterare le proprietà nutrizionali del chicco di grano, gli scienziati raccomandano di utilizzare basse temperature.

Ultima tappa del ciclo di produzione, l’essiccazione rappresenta una fase molto delicata in cui viene progressivamente eliminata parte del contenuto di acqua iniziale. Infatti bisogna prestare molta attenzione a non far essiccare troppo velocemente l’esterno del prodotto, altrimenti l’acqua, per fuoriuscire, rischia di spaccare la pasta.

(fonte: pasta fabbri.it)

Giovanni Fabbri

Ma quali sono i segreti per un prodotto sano e buono? Ce li racconta Giovanni Fabbri, al timone del pastificio di famiglia e che oggi, alla quinta generazione, realizza ancora la pasta con la tecnica del 1893. Una storia di amore, rispetto e tradizione.

Ascolta l’intervista nel podcast

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