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Peperoncino, grande alleato del cuore. Gli 8 benefici del “sale dei poveri”

C’è chi lo adora e chi invece lo preferisce a piccole dosi: il peperoncino si conferma ottimo per insaporire i nostri piatti ma anche un valido alleato nella prevenzione di alcune malattie cardiovascolari. E non solo.

Tante varietà di peperoncino

Esistono in natura molte diverse specie di peperoncino, da quelli più dolci a quelli più piccanti. La piccantezza del frutto, che dipende dalla quantità di capsaicina contenuta, è misurata dalla scala di Scoville.

Tra i peperoncini più piccanti e più conosciuti possiamo ricordare l’habanero, mentre le varietà cayenna, calabrese e jalapeno messicano sono considerate solo moderatamente piccanti.

I benefici del peperoncino sulla salute

Uno studio italiano pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, come riporta il magazine della Fondazione Veronesi, conferma i dati emersi già in due precedenti ricerche sulle proprietà del peperoncino.

I ricercatori hanno seguito per oltre otto anni le condizioni di salute di quasi 23mila adulti e sono giunti alla conclusione che consumare peperoncino quattro o più volte a settimana abbassa il rischio di infarto e di ictus cerebrale.

Gli studiosi sono concordi ormai nel ritenere che il peperoncino abbia un effetto antibatterico, vasodilatatore e antinfiammatorio.

Aiuta inoltre a tenere sotto controllo il colesterolo la pressione.

Confermati anche i suoi effetti benefici in una dieta per perdere peso.

Valido anti-dolorifico naturale.

Il peperoncino ci fa così bene grazie un mix di: vitamina C, carotenoidi e polifenoli. Ma il merito principale va alla capsaicina, responsabile anche della piccantezza di questa spezia.

Il lavoro dei ricercatori italiani, tra l’altro, ha messo in evidenza un ulteriore aspetto fin’ora mai considerato a livello scientifico: i benefici del peperoncino vengono esaltati dal nostro stile alimentare.

chili
Esistono varie specie di peperoncino

La dieta mediterranea, già di per sé sinonimo di salute grazie all’unione bilanciata di cereali, proteine, vitamine e sali minerali, “condita” da un pizzico di peperoncino diventa ulteriore modello di corrette abitudini alimentari.

Peperoncino in cucina

Utilizzato per insaporire molte pietanze: dai primi (chi non ama gli spaghetti aglio, olio e peperoncino!) ai secondi, soprattutto per insaporire alimenti poco gustosi o le verdure bollite.

Per suggerimenti su ricette sane e mai banali, consulta il sito della chef Erika Coromer, protagonista della nostra rubrica Benessere in cucina.

La sensazione di bruciore

Per smorzare la sensazione di bruciore, magari quando si esagera con la dose, il consiglio è di accompagnare la spezia ad alimenti grassi o bere del latte.

Attenzione a non commettere l’errore di prendere un bicchiere d’acqua, questo rimedio non serve!

Ottime le tisane con peperoncino e zenzero: sono antinfiammatorie e utili a stimolare il metabolismo.

Preparazione: bollire per 5 minuti 3 fettine di zenzero fresco senza buccia. A fuoco spento, aggiungere un pezzetto di peperoncino fresco senza semi.

Peperoncino, off limit per alcuni

Nonostante le sue innumerevoli proprietà benefiche il peperoncino non è adatto a tutti.

Deve evitarlo chi soffre di:

  • reflusso gastroesofageo
  • colon irritabile
  • sindrome emorroidaria
  • ulcera gastrica
  • malattie infiammatorie intestinali in fase acuta.

Chi è afflitto da queste patologie infatti non può assumere cibi piccanti e, più in generale, spezie. Il consiglio in ogni caso, come ricordiamo sempre a Radio Wellness, è di parlarne con il vostro medico.

Deve prestare molta attenzione al suo utilizzo anche chi soffre di allergie e i bambini. I più piccoli hanno un apparato digerente troppo delicato che potrebbe irritarsi.

Cautela anche per le donne in gravidanza.

Leggi anche il nostro articolo sulla dieta mediterranea

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Redazione

Fonte immagini: Pixabay

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