pizza

Dieta mediterranea: da 10 anni patrimonio Unesco. Il valore dello stile alimentare che il mondo ci copia

A 10 anni dalla proclamazione della Dieta mediterranea quale patrimonio immateriale Unesco, il nostro stile alimentare fa ancora scuola nel mondo. Sinonimo di salute e piacere a tavola, oggi la dieta mediterranea punta sulla qualità delle materie prime.

Ascolta l’intervista del prof. Pasquale Strazzullo, Presidente SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana

Dieci anni fa la Dieta mediterranea entrava a far parte del patrimonio dell’Unesco. Da allora i principi essenziali nutrizionali di questo stile alimentare restano immutati.

Dieta mediterranea, modello per il pianeta

“L’anno scorso – ci spiega il prof. Strazzullo, presidente di SINU – un comitato di esperti di oltre 40 paesi ha stilato la dieta ideale per il pianeta. Ebbene, quella mediterranea soddisfa tutti i parametri inclusi in questo modello alimentare, oltre che i valori nutrizionali anche il valore di sostenibilità ambientale delle materie prime.

La nostra è stata definita una Dieta territoriale perché tipica del nostro Paese ma dato il valore universale riconosciuto alla nostra alimentazione, allora sarebbe importante declinare la Dieta mediterranea in tutti i territori, pur nel rispetto delle biodiversità e delle differenti culture”.

Dieta mediterranea, supporto alla prevenzione

“In generale  – continua l’esperto – contro le malattie infettive e per aumentare la funziona immunitaria del nostro organismo l’alimentazione è fondamentale. In questi mesi di pandemia abbiamo sentito dire di tutto, compresi rimedi taumaturgici che ovviamente non sono reali. E’ però vero che il modello mediterraneo favorisce l’aumento delle difese immunitarie perché tutti gli elementi che la compongono giocano un ruolo ben preciso: le vitamine, i minerali.

dieta mediterranea
Il valore universale della dieta mediterranea

Particolare attenzione va posta sulla vitamina D. In generale nella popolazione si registrano in questi ultimi anni livelli molto ridotti di questa vitamina anche a causa della scarsa esposizione ai raggi solari. Invece la vitamina D è fondamentale per tenere attivo il nostro sistema immunitario.

E poi è importante evitare eccessi: un consumo elevato di zucchero o di sale non giova di certo alla nostra salute”.

Dieta mediterranea: cosa c’è ancora da sapere?

“Oggi l’opinione pubblica ha aumentato in generale la conoscenza sui pregi, e i difetti, di certi alimenti. Molta attenzione viene data al consumo di legumi, di pesce, alla riduzione del consumo di proteine animali o di carni processate.

Molta consapevolezza c’è oggi sulle materie prime: olio e farine di qualità fanno la differenza in un corretto regime alimentare.

Oggi tutti sappiamo che non tutti gli oli che troviamo al supermercato sono uguali, dipende dalla raccolta e anche dal processo di produzione.

Va ricordato per questo il lavoro di molti giovani produttori che hanno recuperato antiche produzioni, semi, ad esempio, in via di estinzione riportati “in vita”.

Tecniche di lavorazione di farine che rendono i prodotti più sani, l’importante sarebbe rendere i costi di questi alimenti accessibili ai più in modo che non restino limitati ad una elite e che si diminuiscano così le diseguaglianze sociali che affliggono anche il settore alimentare”.

Tassello importante è ora la divulgazione nelle scuole, i ragazzi devono conoscere il valore dei principi della corretta nutrizione. E questo è un impegno che deve coinvolgere tutto il mondo degli adulti.

Leggi anche il nostro articolo sulla pubblicazione dello studio sulla dieta “ideale” pubblicato da The Lancet 

Una dieta “universale” che salva la salute ed il pianeta

Dorotea Rosso

Fonte immagini: Pixabay

©2020 Radio Wellness®

Condividi su:
Scroll Up