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Salsa tahin, 3 buoni motivi per usarla in cucina

A base di sesamo, la salsa tahin arricchisce molti piatti

Di sicuro vi sarà capitato di assaggiarla, abbinata a qualche pietanza orientale: la salsa tahin viene fatta con il sesamo, ed è molto usata nella cucina mediterranea e orientale. La si può trovare come accompagnamento ad alcuni antipasti, o come condimento per insalate gustose. E i vantaggi per la nostra salute non sono indifferenti.

Salsa tahin, cos’è

La tahina è un alimento, con la consistenza di una salsa, derivato dai semi di sesamo bianco, molto diffuso in Grecia, Turchia, Nord Africa e nel Vicino Oriente. Viene detta anche ‘burro di sesamo’ o ‘crema di sesamo’. È tipica della cucina mediorientale, che si è diffusa grazie alle sue proprietà nutrizionali, come ingrediente prelibato della cucina naturale.

Questa salsa si trova e si prova facilmente durante i viaggi in Medioriente, Nord Africa, ma anche in Turchia o Grecia. Il nome è di etimologia araba e l’origine è antichissima, perché il sesamo in Oriente si coltiva da migliaia di anni, e pare sia il più antico condimento conosciuto.

La salsa tahin può comporre molti piatti

Proprietà nutrizionali di salsa tahin

In Italia ed in alcuni Paesi occidentali la tahina è diffusa nella cucina naturale per le sue proprietà nutrizionali, racchiusi nei semi di sesamo: tante proteine, e soprattutto benefici grassi Omega 3 e Omega 6, oltre a sali minerali, in particolare calcio, fosforo, magnesio.

La salsa si trova già pronta ma prepararla in casa è davvero molto semplice. Basta tostare velocemente in padella i semi di sesamo (attenzione a non bruciarli), farli raffreddare, e pestarli nel mortaio o frullarli nel mixer con olio d’oliva, di semi o meglio di sesamo, fino a ridurli in una pasta.

Come usarla in cucina e perchè

La tahina è una vera e propria salsa con una consistenza abbastanza densa. Il profumo ricorda quello delle arachidi, con note meno dolci e intense, e il sapore delle noci tostate.
Dal punto di vista nutrizionale la tahina è ricca di vitamina E, B, sali minerali come calcio, magnesio, silicio, fosforo, zinco e ferro.

Questo la rende indicata nei casi di esaurimento, o durante le convalescenze. I semi di sesamo contengono inoltre due sostanze, la sesamina e la sesamolina, che hanno dimostrato di avere un ruolo attivo nell’abbassare il tasso di colesterolo, prevenendo le patologie cardiocircolatorie.

La sesamina tutela il fegato dai danni derivanti da ossidazione. Comunque, va usata con moderazione poiché, come tutti gli alimenti derivati dall’intero seme di una pianta, è molto calorico: 100 g di ṭaḥīna apportano circa 600 calorie, ma va valutata la quantità di olio aggiunto alla farina di sesamo, che può alzare il computo delle calorie finali.

Con la salsa tahin si possono accompagnare le verdure

Salsa tahin, proprietà e usi

Viene utilizzata come condimento in numerose ricette: i falafel, polpette di pasta di fave o ceci, usualmente accompagnando pomodori e cetrioli affettati, oppure per preparare l’hummus, crema di ceci tipica dei paesi arabi cui viene appunto mescolata la ṭaḥina. Si sposa bene anche con alcune carni, specie se il gusto viene stemperato da aglio e succo di limone.

Si trova altrettanto come dolce, la Halva, preparata con aggiunta di mandorle e pistacchi, e consumato insieme al miele sul pane.

Questo paté viene spesso preparato in modo casalingo, e il risultato è qualitativamente superiore se fatto al momento. Infatti, industrialmente vengono spesso aggiunti additivi per stabilizzare il composto, che di norma si separerebbe facilmente in due fasi.

Per preparare la tahina bisogna tostare i semi di sesamo bianco leggermente, perché mantengano un sapore delicato senza retrogusto amaro, macinati in farina e miscelati con olio fino a ottenere una crema.

Ovviamente la tahina preparata in casa, non avendo stabilizzanti e conservanti, è di qualità superiore ma si può trovare anche già pronta in vasetti nei negozi etnici, e nei supermercati più forniti, anche biologica: le migliori contengono solo semi di sesamo, senza conservanti o sbiancanti. Una volta aperta, va tenuta in frigorifero.

Tra le ricette che la vedono protagonista: Hummus di ceci; Hamburger ai 3 chicchi; Cannoncini di verdura con hummus di ceci; Tagliatelle di farro con pesto di cavolo toscano e porri; Cous cous con verdure e salsa di sesamo.

Sbizzarritevi e provate a realizzarla nella vostra cucina. In alternativa, non dimenticate di ordinarla quando approdate in uno dei tantissimi ristoranti etnici presenti nelle città di tutto il mondo.

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Redazione

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