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Covid-19, in Veneto lo studio sulla diffusione dei contagi nella popolazione

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Il professor Vincenzo Baldo dell’Università di Padova ha condotto uno studio che analizza la diffusione del Covid-19 nella popolazione veneta nel 2021. Il mese di gennaio 2021 è stato particolarmente impegnativo per il professor Vincenzo Baldo, ordinario di Igiene e Medicina preventiva all’Università di Padova: dall’ 8 al 27 gennaio lui e la sua squadra hanno portato avanti uno studio sulla popolazione per capire le percentuali di diffusione del virus in Veneto. Quali sono i soggetti più contagiati? A quali categorie appartengono? Qual è la loro età? I positivi trovati cosa pensano riguardo al vaccino anticovid? Si erano sottoposti a quello antinfluenzale? Queste sono alcune delle domande a cui il professor Vincenzo Baldo e la sua équipe di esperti hanno provato a rispondere. Di seguito trovate la dichiarazione integrale rilasciata durante la consueta conferenza stampa della Regione Veneto.
Lo studio sulla prevalenza di positività nella popolazione veneta
“È stato un lavoro di squadra importante” ha commentato il professor Baldo. Hanno collaborato alla realizzazione di questo studio le Università di Verona e Padova, i comuni di Padova, Verona e Vicenza e alcuni enti pubblici come la Guardia di Finanza e la Croce Rossa Italiana”. Per tutto il mese di gennaio 2021, il professor Baldo e la sua squadra si sono dedicati ad un “tampone tour” per cercare di capire come si sta diffondendo il contagio in Veneto.  I test sono stati eseguiti in 12 sedi diverse, dislocate in tutte le province. Sono stati reclutati 4.678 soggetti, di cui il 98,7% residenti in Veneto, tutti volontari di età compresa tra 1 e 104 anni. Nello studio sono stati presi in considerazione solo il campione di residenti nella regione Veneto, pari a 4.619 persone, tra i quali sono stati individuati 14 soggetti positivi. Dividendo il campione in base alla provincia di residenza, troviamo che la percentuale più alta di persone testate abita nella provincia di Padova, ovvero 1.367 che equivale al 29,6% del totale. Quella più bassa la troviamo a Belluno, con sole 121 persone testate, cioè il 2,6% del campione totale. 
campione ricerca
Ricerca condotta su un campione di residenti
Belluno, però, è la provincia in cui sono stati trovati più positivi: 1,65% delle persone testate. Il professor Baldo ha spiegato: “La percentuale di positivi nelle province è abbastanza uniforme: si va dallo 0% a Venezia, dove non abbiamo trovato nessuno, fino a l’1,65% di Belluno. Abbiamo campionato a Venezia 568 persone. A Belluno ne abbiamo campionate 121. Tra queste abbiamo trovato una famiglia e di conseguenza questo porta ad avere 1,65 di positività in questa provincia”. La percentuale di positivi a livello regionale si attesta sullo 0,3%, 3 positivi ogni 1000 abitanti. Tutti i positivi trovati durante questo studio, prevalentemente asintomatici, sono stati inseriti all’interno della piattaforma regionale e sono state contattate le ULSS del territorio o il medico di base. Dividendo il campione analizzato in base alla categoria di appartenenza, vediamo come all’interno dei vari gruppi che hanno collaborato (vale a dire Guardia di Finanza, Croce Rossa Italiana, dipendenti comunali e lavoratori della grande distribuzione) sono state trovate le più basse percentuali di contagio: si va dallo 0% della GdF, nessun positivo tra 460 volontari, allo 0,20% della CRI. Il dato più alto è stato riscontrato tra coloro che non appartengono a nessuna di queste categorie: clienti della grande distribuzione, gruppi familiari e altro. Le persone facenti parte di questo gruppo sono 1731 e tra queste sono stati trovati lo 0,58% di positivi. Analizzando invece la tempistica di test precedenti, è risultato che il gruppo con la percentuale più alta di positivi è tra coloro che si erano sottoposti a un test entro 14 giorni, che corrisponde allo 0,40% di positivi tra 252 persone testate. Circa la metà dei soggetti trovati positivi, 7 su 14, hanno dichiarato di essersi sottoposti ad un test prima dei 14 giorni precedenti.  L’84% delle persone testate si vaccinerebbe volentieri contro il Covid. Tra questi, lo 0,28% è risultato positivo. Tra i soggetti, invece, che non si vaccinerebbero contro il Covid, (il restante 16%) i positivi erano lo 0,61%.  In conclusione, il professor Baldo ha dichiarato: “Lo studio ha confermato la circolazione ridotta del mese di gennaio. Ma sicuramente chi arrivava da noi non era un soggetto contattato dai dipartimenti di prevenzione. […] Ora si dovrà valutare cosa è successo al campione analizzato nei 15 giorni dopo l’indagine”. Uno studio aperto che ha già portato dei risultati ma che in futuro ci aiuterà a capire meglio il virus con cui stiamo convivendo. Leggi anche il nostro articolo sulle mutazioni del virus con l’intervista al prof. Giorgio Palù, presidente di Aifa
Covid-19, Palù: “Le mutazioni del virus? Un logico evento, il vaccino sarà efficace”
Link utili: Regione del Veneto Inviato a Venezia: Marco Lacava Fonte immagini: Pexels ©2021 Radio Wellness®