frutta e verdura vitamina C

Vitamina C, rinforziamo le difese immunitarie

Rinforzare il sistema immunitario è indispensabile, meglio se con sistemi naturali come ad esempio la vitamina C

I metodi per rendere il nostro sistema immunitario più forte vedono in testa la vitamina C.

Sai quanta vitamina C dovresti assumere al giorno?

La vitamina C, chiamata anche acido ascorbico, fa parte delle vitamine idrosolubili contenute naturalmente in alcuni alimenti. Il fabbisogno giornaliero di vitamina C, per un soggetto adulto, è di circa 60 mg per la donna e 75 mg per l’uomo.

Tra gli alimenti che contengono il quantitativo di vitamina C maggiore troviamo:

  • Peperoni
  • Agrumi
  • Fragole

La vitamina C, inoltre, detiene numerose proprietà, tra le quali permette di aumentare l’assorbimento del ferro contenuto in alcuni alimenti. In questo caso un piccolo consiglio può essere quello di aggiungere del succo di limone per condire le vostre pietanze.

Vitamina C, le proprietà

La vitamina C, nota anche come acido ascorbico, è una sostanza necessaria per la normale crescita e la salute di cellule e tessuti. Si tratta di un micronutriente, cioè di una molecola richiesta dell’organismo soltanto in piccole quantità, ma che risulta fondamentale per il suo benessere: è riconosciuta come elemento essenziale per l’assorbimento di altre sostanze nutritive come ferro, acido folico e vitamina E.

Uno dei principi fondamentali della vitamina C però, è proprio quello di incrementare le difese immunitarie per combattere raffreddori o le tipiche affezioni influenzali. Risulta inoltre indispensabile per la produzione del tessuto connettivo (pelle, vasi, ossa), per la riparazione dei tessuti e per mantenere sani i capillari, le gengive e i denti; contribuisce alla produzione dell’emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo ed è utile nella cura dell’anemia e delle infezioni delle vie urinarie.

Insomma, un tassello fondamentale per mantenere l’equilibrio nel nostro organismo.

Vitamina C, quali alimenti prediligere? 

Tarassaco, ortica, ravanelli, broccoli, spinaci, bietole, cavolini di Bruxelles, asparagi e fave ne sono ricchi, come anche tutti gli agrumi, il pomodoro, le fragole, i peperoni verdi, il ribes nero e la papaia. In generale comunque, è consigliabile mangiare spesso dei vegetali freschi.

Basta consultare il sito della Fondazione Umberto Veronesi per avere un quadro chiaro dei benefici che derivano dalle vitamine contenute in frutta e verdura fresche.

Vi riportiamo di seguito alcuni dati molto importanti contenuti nel magazine della Fondazione.

“I benefici di un frutto intero sono superiori a quelli dei singoli nutrienti sommati fra loro: l’effetto sinergico di fragole, albicocche, arance e mirtilli è superiore a quello di qualsiasi integratore

Certi capolavori non si copiano. Non parliamo di arte, ma di spremute e frutta fresca. Integratori vitaminici e sali minerali possono essere utili in situazioni particolari, ma una persona sana con un’alimentazione variata deve sapere che, nella maggior parte dei casi, macedonie e insalate contengono tutto quello che occorre per stare bene. Il segreto è la sinergia, cioè la combinazione di alimenti.

Da anni si studiano le proprietà nutrizionali di frutta e verdura, alimenti insostituibili per il loro contenuto di vitamine, minerali, sostanze antiossidanti e fibre. Ma finora nessuno ha dimostrato che gli effetti sulla salute di questi alimenti possano essere riprodotti isolandone i singoli componenti.

Fra i test più recenti, il lavoro degli esperti della Brigham Young University (Stati Uniti), da tempo a caccia di un «super-integratore», che hanno esaminato come interagiscono fra loro i singoli componenti di arance, fragole e mirtilli. Hanno confrontato dozzine di composti fenolici (nutrienti, di cui questi variopinti alimenti sono ricchi, che contrastano i radicali liberi e proteggono le cellule dal danno ossidativo) da soli e in combinazione fra loro.

Il risultato è stato un punto a favore della frutta, poiché, spiegano i ricercatori americani «i singoli antiossidanti interagiscono fra loro, creando un effetto sinergico». Il tutto, cioè, è più efficace della somma delle singole parti.

D’altra parte, già una ricerca dei nutrizionisti dell’Università di Milano nel 2007 aveva dimostrato come, su individui sani, bastasse una spremuta di arance rosse (300 ml, pari a un bicchiere da bibita, che contiene circa 150 mg di vitamina C) per ridurre i segni di stress ossidativo nelle cellule.

«L’azione protettiva della spremuta – concludevano gli autori – non può essere spiegata soltanto dalla vitamina C, ma più probabilmente vede coinvolti altri composti fitochimici».

Insomma, molte buone ragioni per fare il pieno di vitamina C.

Redazione

Immagine di copertina: Cibo foto creata da KamranAydinov – it.freepik.com

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