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51 anni fa il primo uomo sulla Luna

Il primo allunaggio di un essere umano, il 20 luglio 1969, fu quello di Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, e di Buzz Aldrin, mentre il loro compagno Michael Collins, rimasto in orbita, controllava il modulo di comando Columbia.

L’avventura di Apollo 11 inizia dal Kennedy Space Center, in Florida. Giornalisti e osservatori internazionali profetizzavano che l’allunaggio statunitense avrebbe sancito l’inizio di una collaborazione fra Usa e Urss e, forse, la fine della Guerra fredda. Si trattò di un’illusione, ma l’emozione di chi ha assistito a quell’evento prevalse, per qualche giorno, su ogni cosa.ma l’emozione in quei giorni era talmente forte da prevalere su ogni cosa.

Neil Amstrong

Neil Armstrong

Era il cronista Il cronista Gianni Bisiach a seguire lo sbarco dietro le quinte della prima maratona televisiva della Rai (28 ore di diretta dallo studio 3 di via Teulada), una delle dirette più memorabili di tutti i tempi nonchè una delle più lunghe e accurate d’Europa, con 150 ospiti in studio e continui collegamenti con l’America. Tito Stagno fu il protagonista assoluto di quella notte. «Avevo studiato alla lettera i manuali forniti dalla Nasa» ricorda il giornalista. «Ero in grado di interpretare ogni parola, codice o numero nelle comunicazioni fra gli astronauti e il centro spaziale. Condurre la trasmissione fu una passeggiata, se si escludono i 12 minuti di black out che servirono al modulo lunare per staccarsi dal modulo di comando e scendere sulla Luna. Continuavo tuttavia ad ascoltare in cuffia le comunicazioni ufficiali e quando Armstrong disse “Reached land”, io annunciai “Hanno toccato”».

«Quand’ero bambino» racconta invece Bisiach «chiedevo spesso a mia madre per quale ragione la Luna si muovesse, e se mai ci saremmo potuti andare. L’allunaggio ruppe le nostre certezze, le nostre gabbie mentali e annullò ogni differenza fra categorie e classi sociali: in quei momenti non mi sentivo Gianni Bisiach, ma un uomo qualunque fra miliardi di uomini qualunque, troppo piccoli di fronte alla grandezza della vicenda. L’applauso per il primo passo di Neil Armstrong fu un gesto che accomunò l’Italia e il mondo: come accade con i protagonisti di un romanzo, molti si immedesimarono in quei tre astronauti. E quando ebbi modo di intervistarli mi accorsi che non erano supereroi, ma persone normali con i limiti, le debolezze e le insicurezze di ogni uomo».

Luna

Luna

La Luna: l’astro per eccellenza cantato fino ad allora da poeti, scrittori e musici. Bramato da scienziati, esploratori e veggenti. Un soggetto alquanto magico che attrae un po’ tutti in fin dei conti e che, finalmente, poteva essere descritto in maniera reale proprio perché per la prima volta, la specie umana riusciva a toccarla per davvero.

 

Redazione

 

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