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Addio a Ennio Morricone. Il maestro premio Oscar si è spento in una clinica romana

Fatali per il sublime compositore le conseguenze di una caduta. Aveva 91 anni. Si è spento all’alba di oggi (6 luglio 2020) circondato dall’affetto dei suo cari e sostenuto dalla fede.

Ennio Morricone, quando la parola “leggenda” diventa persona reale. 

Al di là del lunghissimo elenco di premi che costella la sua biografia, compreso un Oscar alla carriera nel 2007 e uno per la colonna sonora di “The Hateful Eight” di Tarantino nel 2016 quella di Morricone è la storia di una vita dedicata alla musica.

I funerali di Ennio Morricone si terranno in forma privata “nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza”, così ha annunciato sua famiglia. 

A 78 anni, ricevendo l’Oscar alla carriera dalle mani di Clint Eastwood Morricone disse:” Non lo considero un punto di arrivo ma di partenza”.

La biografia:

Ennio Morricone nasce a Roma il 10 novembre 1928, primo di 5 figli: il padre Mario è suonatore di tromba e la madre Libera Ridolfi, casalinga. All’età di 10 anni inizia a frequentare il Conservatorio di S.Cecilia nella classe di Tromba di Umberto Semproni. L’insegnante di Armonia complementare Roberto Caggiano intuisce le precoci doti del giovane Ennio e gli suggerisce lo studio della composizione, che inizierà nel 1944.

Due anni più tardi ottiene il diploma in tromba, e compone “Il Mattino”, per canto e pianoforte su testo di Fukuko, primo di una serie di 7 Lieder giovanili. In questo periodo ottiene i primi ingaggi come strumentista e arrangiatore nel teatro di rivista.

In seguito compone “Imitazione”, per canto e pianoforte su testo di Giacomo Leopardi e riceve la sua prima commissione per la composizione di musiche di scena per il teatro di prosa. Qualche anno più tardi inizia a frequentare in Conservatorio il terzo e ultimo anno del corso di musica corale e direzione di coro, ma si ritirerà prima dell’ottenimento del diploma.

Nel 1952 consegue il diploma in strumentazione per banda, compone “Barcarola funebre” per pianoforte e “Preludio a una Novella senza titolo”, oltre a scrivere le prime musiche di commento per radiodrammi. Scrive poi “Verrà la morte”, per contralto e pianoforte su testo di Cesare Pavese, “Oboe sommerso” per baritono e cinque strumenti su testo di Salvatore Quasimodo. Due anni più tardi consegue il diploma in Composizione sotto la guida del maestro Goffredo Petrassi.

E’ nel 1955 che Ennio Morricone imbocca quella che riconoscerà come la sua vera strada, iniziando ad arrangiare musiche per il cinema. Dopo la nascita del figlio Marco, avuto dalla moglie Maria Travia, Morricone cerca lavoro per le necessità che incombono: viene assunto dalla Rai in qualità di assistente musicale, ma si licenzia il primo giorno.

Continuerà comunque a collaborare come arrangiatore nei varietà televisivi.

Nel 1961 nascono la figlia Alessandra e la sua prima colonna sonora per il film “Il federale” di Luciano Salce.

Tre anni più tardi nasceranno il terzogenito Andrea e un nel 61 inizia un sodalizio destinato a segnare un’epoca: la collaborazione con Sergio Leone e il suo cinema western (“Per un pugno di dollari“, 1964 – “Il buono, il brutto e il cattivo“, 1966) che gli darà grande fama. Con Sergio Leone firmerà anche il pluripremiato “C’era una volta in America“.

L’attività di arrangiatore per l’etichetta RCA, già intensa da anni, in questo periodo tocca i massimi livelli.

Dopo essere presente nella giuria del XX Festival internazionale di Cannes, e dopo la nascita del quarto figlio, Morricone riduce sensibilmente l’attività di arrangiatore a vantaggio delle musiche per il cinema, di cui ne firmerà a decine nel giro di pochi anni; oltre 400 in tutta la sua lunga e prestigiosa carriera, che l’ha visto collaborare con importanti registi italiani.

Ne citiamo solo alcuni: Bernardo Bertolucci (“Prima della rivoluzione”, 1964 – “Partner”, 1968), Marco Bellocchio (“I pugni in tasca”, 1965 – “La Cina è vicina”, 1967), De Seta (“Un uomo a metà”, 1966), Patroni Griffi (“Un tranquillo posto di campagna”, 1968 – “Metti una sera a cena”, 1969), Pier Paolo Pasolini (“Uccellacci e uccellini“, 1966 – “Teorema”, 1968), Gillo Pontecorvo (“La battaglia di Algeri”, 1966), Carlo Lizzani (“Mussolini ultimo atto”, 1974) e Dario Argento. Oltre a numerosi registi internazionali; basti citare Brian De Palma e Oliver Stone.

Negli anni ’90 Ennio Morricone ha ricevuto una serie infinita di riconoscimenti: proposto per il dottorato honoris causa all’Università di Goeteborg dal musicologo inglese Philip Tagg, nominato membro della Commissione artistica della Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma e invitato a far parte della giuria della 49a Mostra del Cinema di Venezia. Il Ministro francese della cultura Jack Lang gli ha conferito nel 1992 il titolo di Officier de l’Ordre des Arts ed des Lettres. Nel 1994 è stato il primo compositore non americano a ricevere il premio alla carriera dalla SPFM (Society for Preservation of Film Music).

Non è da dimenticare il suo impegno culturale: con Michele Campanella, Uto Ughi e Vittorio Antonellini è stato tra i relatori in un convegno sui problemi politici ed economici della musica, organizzato dal CAMI (Comitato Autonomo Musicisti Italiani) al Teatro dell’Opera di Roma nel 1995.

Nello stesso anno su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Lamberto Dini, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro gli conferisce l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

Il 28 settembre 2002 dall’Arena di Verona parte una nuova avventura e una nuova vita artistica per il Maestro Ennio Morricone che da allora si dedica in modo particolare alla direzione d’orchestra. Nel 2004 proprio a Verona, nel più importante teatro all’aperto che il mondo conosce, l’11 settembre (data tristemente indimenticabile) Morricone ha diretto un concerto “contro tutte le stragi della storia dell’umanità” dove ha presentato per la prima volta la sua composizione “Voci dal silenzio”.

Nel 2007 l’Academy Awards americana conferisce ad Ennio Morricone il premio Oscar alla carriera. Nove anni più tardi vince un nuovo Oscar: questa volta è per la colonna sonora del film “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino.

Arena di Verona maggio 2019

Arena di Verona maggio 2019. Fonte foto: Riccardo Albori

Premi e riconoscimenti:

1969 – Premio Spoleto Cinema

1970 – Nastro d’argento per le musiche del film “Metti, una sera a cena”

1971 – Nastro d’argento per le musiche del film “Sacco e Vanzetti”

1972 – Premio Cork Film International per le musiche del film “La califfa”

1979 – Nomination all’Oscar per le musiche del film “Days of Heaven”

1981 – Premio della critica discografica per le musiche del film “Il prato”

1985 – Riceve il Nastro d’argento e il Bafta (The British Academy of Film & Television Arts) per le musiche del film “C’era una volta in America

1986 – Nomination all’Oscar, Bafta e Golden Globe Award per le musiche del film “Mission

1988 – Nastro d’argento, Bafta, Grammy Award e Nomination all’Oscar per le musiche del film “Gli intoccabili” (The untouchables)

1988 – David di Donatello Per le musiche del film “Gli occhiali d’oro”

1989 – David di Donatello per le musiche del film “Nuovo Cinema Paradiso

1989 – Nint Annual Ace Winner per le musiche del film “Il giorno prima”

1989 – Pardo d’Oro alla carriera (Festival del Cinema di Locarno)

1990 – Bafta, Prix Fondation Sacem del XLIII Festival del Cinema di Cannes e David di Donatello per le musiche del film “Nuovo Cinema Paradiso

1991 – David di Donatello per le musiche del film “Stanno tutti bene”

1992 – Nomination all’Oscar per le musiche del film “Bugsy”

1992 – Grolla d’oro alla carriera (Saint Vincent)

1993 – David di Donatello e Efebo d’Argento per il film “Jonas che visse nella balena”

1994 – Premio Golden Soundtrack dell’ASCAP (Los Angeles)

1995 – Leone d’oro alla carriera (52a Biennale del Cinema di Venezia)

2000 – David di Donatello per la miglior musica con il film “Canone inverso”

2007 – Premio Oscar alla carriera

2016 – Premio Oscar per la colonna sonora di “The Hateful Eight”

Ipse dixit:

A 78 anni, ricevendo l’oscar alla carriera dalle mani di Clint Eastwood, Morricone disse: ”Non lo considero un punto di arrivo ma di partenza”.

Ricordiamo nei link di seguito alcuni dei suoi capolavori, indimenticabili:

La leggenda del pianista sull’Oceano:

Gabriel’s Oboe (In Concerto – Venezia 10.11.07)

Once upon a time in the west – Official Original Soundtrack

The Spaghetti Western Trio – Sergio Leone, Clint Eastwood

Tema d’amore – Nuovo Cinema Paradiso (1988)

Redazione

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Fonte Immagine Copertina: Gonzalo Tello, scattata il 26 novembre 2013 – Estadio Bicentenario de la Florida

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