And just like that Sarah Jessica Parker

And just like that, il grande ritorno (con shock) di Sex and the City

Probabilmente avrai già letto tutti gli spoiler possibili e immaginabili su And just like that, sequel televisivo del cult degli anni ’90, Sex and the city, ma ci arriveremo con calma

Soprattutto proveremo a raccontarti quello che sta succedendo in queste ore, a pochi giorni dalla messa in onda dei primi episodi su HBO.

Dove eravamo rimasti? A due film, tratti dalla serie di Michael Patrick King, che avevano chiuso in maniera mediocre una saga durata sei stagioni che nel suo piccolo aveva rappresentato un’epoca e soprattutto il grande cambiamento nel ruolo della donna. Perché mediocre?

Perché Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte avrebbero meritato un destino migliore che non un karaoke a Dubai, durante una vacanza di super lusso, tra emiri ricchissimi e playboy danarosi (mentre tutto attorno le donne faticavano a far sentire la loro voce).

Abbiamo lasciato Samantha a fronteggiare la menopausa, Miranda alle prese con un nuovo lavoro, Charlotte in crisi d’identità a causa della prosperosa babysitter delle sue bimbe e Carrie… be’, la vita matrimoniale di Carrie e Big era diventata noiosa e abitudinaria. Ma Big aveva deciso di ravvivarla regalando alla moglie (che aveva scambiato un bacio con il suo ex Aidan) un diamante nero.

 
 
 
 
 
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And just like that… siamo arrivati a oggi

And just like that, ovvero e all’improvviso, tipico intercalare di Carrie nella sua rubrica, le ritroviamo con qualche ruga (e un filo di botox) in più. Samantha e Carrie hanno rotto a causa di un litigio in ambito professionale (giustificata così la separazione polemica di Kim Cattrall che da gennaio troveremo protagonista in How I met your father).

Miranda ha qualche capello grigio in più e un figlio ormai grande in piena tempesta ormonale. Charlotte deve fare i conti con l’identità sessuale della figlia che non si riconosce in un genere definito. E Carrie sembra aver trovato pace con il suo Big, finalmente. Almeno fino a quando non succede qualcosa di terribile.

Lutti e separazioni SPOILER ALERT

La morte di un personaggio importante rappresenta per le serie televisive un lutto collettivo. Potremmo citarti un elenco lungo centinaia di chilometri. In questo caso, la dipartita di Big nel mezzo di un allenamento casalingo su una Peloton (con tanto di crollo in borsa delle azioni dell’azienda di macchinari per il fitness) è davvero la fine di una lunga storia.

Per sei stagioni e due film abbiamo palpitato con Carrie nella sua ricerca del grande amore. Abbiamo pianto, riso, imprecato. E poi? Arriva la batosta. Il pubblico ha risposto malamente al colpo di scena, accusando gli autori per aver fatto qualcosa di sbagliato.

Eppure, la risposta di King ha pienamente senso. «La relazione d’amore più importante che abbiamo è quella con noi stessi. Volevo far capire questo in relazione a Carrie. Questa è la sfida più grande che dovrà affrontare, amarsi ora che è sola. Quanto alle critiche, sono felice che il pubblico sia arrabbiato, vuol dire che ci tiene» ha raccontato in un’intervista per Entertainment Tonight.

Il punto è: Carrie è capace di amare se stessa? In tutti questi anni ha dimostrato di non avere granché a cuore la sua dignità (sentimentale), accontentandosi di rapporti mediocri (in primis quello con Big, almeno fino a un certo punto). E anche in questo frangente avrà molto su cui riflettere.

Craig Blankenhorn / HBO Max

And just like that, ne avevamo bisogno?

Assolutamente no. Tanto più se la se la nuova serie propone una scrittura troppo attenta al politically correct. Ma se hai piacere a ritrovare delle vecchie amiche, non c’è dubbio che And just like that rappresenti un tenero guilty pleasure. I vestiti lussuosi, le Manolo, le case su Park Avenue, però, oggi stonano terribilmente.

Leggi anche: The show must pop corn.

And just like that, come vederlo

And Just Like That è trasmessa dal 9 dicembre dalla HBO, la storica rete che deve gran parte del suo successo proprio a Sex and the city. In Italia, invece, la serie sarà visibile su Sky Serie e in streaming su Now in contemporanea con la messa in onda americana.

Immagine di copertina: Craig Blankenhorn / HBO Max

Francesca Fiorentino

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