Bento box, le regole per una schiscetta perfetta

Bento box, 5 regole per la schiscetta perfetta

Si chiama Bento box ed è la versione giapponese, quindi organizzatissima e molto elegante, del classico porta pranzo

Familiarmente detto “schiscetta” dalle nostre parti (soprattutto a Milano e dintorni), si tratta di un elemento importante per riuscire a seguire una corretta alimentazione anche fuori casa. In ufficio o a scuola, per esempio.

La tentazione di mangiare pizza e gelato o di investire pochi centesimi nella macchina distributrice è sempre molto alta. Ma quale prezzo si paga per questa scorciatoia? Il problema non sono tanto i chili di troppo che alla lunga comunque si prendono, quanto togliere valore a un momento importante come il pranzo. Che deve essere vissuto con calma. E che deve portare nutrienti essenziali al nostro organismo.

Bento box, cos’è e come funziona

Si fa presto a dire porta pranzo. Il bento è qualcosa di più. Non è un caso che bento voglia dire “cosa utile”. Nel bento infatti ogni alimento ha il suo posto, quindi non c’è pericolo che i sapori si confondano. Non solo, ma tutto è organizzato nei dettagli, con scompartimenti precisi per i condimenti e le posate (già comprese nelle versioni più sofisticate). Di questo piccolo capolavoro di utilità si parla già nel XV secolo, durante il periodo Edo, quando il bento veniva utilizzato dai viaggiatori per gustare i loro pasti on the road.

L’uso del bento ha conosciuto un declino solo durante la Seconda Guerra Mondiale, con il razionamento del cibo. Ma dagli anni ’80 in poi ha ritrovato una sua fioritura. E dopo il Giappone la scatolina magica ha conquistato tutto il mondo.

bento, organizzo il tuo pranzo fuori casa
Foto di ‘S well su Unsplash

5 regole per una schiscetta perfetta

Usiamo allora la bento box per stilare un mini vademecum per creare la schiscetta perfetta. Bella da vedere, funzionale e piena di cose buone da mangiare. Già, a pranzo si mangia e non si corre.

1 Organizza i tuoi pasti nel fine settimana

Una bento box perfetta va organizzata con intelligenza qualche giorno prima. Con il batch cooking, ad esempio. Cosa vuol dire? Vuol dire cucinare grandi quantità di alimenti che assemblati danno vita a un pasto gustoso ed equilibrato. La domenica mattina prepara quindi i tuoi ingredienti base per la settimana. Lavora per grandi gruppi: cereali, proteine, verdure. Almeno due varietà per ogni gruppo. Non dovrai fare altro che unirli per il tuo pasto quotidiano.

Esempio: cuoci separatamente riso e cous cous, ceci e tofu, pollo e salmone, zucchine e peperoni. E assembla il pasto unendo di volta in volta un elemento all’altro.

Vuoi qualche consiglio in più? Ascolta la nostra intervista a Rosella Errante sulla vasocottura.

2 Condimento a parte

Lo diceva anche Sally in Harry, ti presento Sally, l'”a parte” è fondamentale. E per un motivo più che logico: il condimento, specie su una verdura fresca, rischia di far afflosciare l’insalata. Perciò, via libera a micro contenitori dove inserire olio e aceto. Ti basterà shakerare un po’ e versare dove desideri.

bento, pranzi organizzati anche in ufficio
Foto di Ella Ollsson su Unsplash

3 Carboidrati, proteine, fibre: non dimenticare nulla

Hai fatto un pentola esagerata di pasta qualche giorno fa e vuoi portare gli avanzi con te in ufficio? Perfetto! Ma fatti una domanda: basta per un pranzo completo? Se le proteine sono scarse fai un’aggiunta alla tua bento box: legumi, uova, tonno al naturale o salmone. Scegli quelle che preferisci e integrale. E non dimenticare mai la verdura, cotta e fresca. E ovviamente la frutta che con la sua dolcezza naturale ricarica il tuo cervello.

4 Non dimenticare gli snack

Arriva sempre il momento del piccolo attacco di fame pomeridiano. Non scaraventarti su una merendina piena di grassi e zuccheri, ma goditi una manciata di frutta oleosa: mandorle, noci, nocciole. Sono un boost energetico notevole, in più hanno grassi buoni e tanto calcio.

5 Fai manutenzione della bento box

Abbi cura della tua schiscetta perché se la tratti bene sarà con te per tanti tanti anni. Dopo il pranzo lavala con poche gocce di detersivo neutro, meglio se biodegradabile al 100%, asciugala bene e riponila. In questo modo eliminerai subito odori molesti e residui di cibo. Un trucco in più? Usa il succo di limone per deodorare.

Francesca Fiorentino

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