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Boom della bici, vendite +60%

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Ascolta ora l’intervista a Paolo Magri presidente dell’Associazione nazionale ciclo, moto e accessori di Confindustria: Code per l’acquisto nei negozi delle grandi città, impennata delle richieste. Le nuove norme per la sicurezza sanitaria pesano positivamente sul settore del ciclo e motociclo. Le due ruote stanno vivendo un momento d’oro in tutto il mondo. Anche in Italia le vendite sono aumentate del 60% rispetto maggio del 2019. Il decreto Rilancio, che prevede uno stanziamento di 120 milioni di euro per la mobilità sostenibile, ha amplificato le ricadute positive sul settore dei nuovi stili di vita previsti dalla Fase 2. Già ribattezzato “bonus bici”, prevede il rimborso del 60% della spesa per l’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita), monopattini, segway, monowheel e hoverboard per un valore massimo di 500 euro. Il bonus è retroattivo, cioè valido per gli acquisti avvenuti a partire dal 4 maggio scorso e fino al 31 dicembre 2020. “Il buono mobilità”, si legge nel decreto, “può essere richiesto per una sola volta”. Possono usufruire del bonus tutti i cittadini maggiorenni residenti nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Ma anche quelli dei capoluoghi di Regione, delle Città metropolitane (che in tutto sono 14, tra le quali Milano, Roma, Bologna, Catania e Cagliari) e dei capoluoghi di Provincia. Sono esclusi quindi parte dei pendolari, studenti e lavoratori fuori sede che hanno il domicilio in città ma hanno mantenuto la residenza nel luogo di provenienza. Possono usufruirne invece i pendolari che abitano nei comuni della cintura delle grandi città metropolitane. Non vale per scooter elettrico Il bonus bici vale per l’acquisto dei mezzi elettrici sopra elencati, ma non per lo scooter elettrico. Rientrano tutti i “veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica”, si legge nel decreto. Come richiedere il rimborso In attesa che vengano definite le disposizioni definitive è consigliabile richiedere la fattura al commerciante. Il solo scontrino, infatti, potrebbe non essere sufficiente per ottenere il rimborso previsto dal decreto. Bisogna quindi  la fattura e, non appena sarà on line, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale. “Bene l’attenzione del governo per la bici – ci ha detto Paolo Magri presidente dell’Associazione nazionale ciclo, moto e accessori di Confindustria – ma anche le moto andrebbero incentivate. Anche per questo comparto perdere i mesi primaverili per le vendite ha significato un tracollo economico”. In dubbio poi lo svolgimento di EICMA, salone internazionale moto cicli che si tiene abitualmente in autunno a Milano. Sono numeri di tutto rispetto quelli che descrivono il comparto delle moto e dei cicli in Italia. “Il 45% delle bici europee vengono prodotte nel nostro Paese – ha detto Magri – con un fatturato annuo di circa 1 miliardo e mezzo. Fatturato che sale a 5 miliardi con 16 mila addetti quando parliamo di produzione di moto. Piaggio e Ducati sono i nostri fiori all’occhiello – dice Magri – ma anche Honda fabbrica le sue moto per l’Europa in Italia”. Dorotea Rosso ©2020  Radio Wellness®