piedi freddi appoggiati al termosifone

Circolazione sanguigna, un aiuto dalla natura

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“Mani fredde, cuore caldo”, così dice la saggezza popolare e in effetti, come spesso accade, non sbaglia. Durante le stagioni fredde, infatti, l’organismo tende a preservare il calore nelle parti più importanti del corpo, ovvero gli organi interni, mettendo in secondo piano le zone periferiche e non vitali, come mani e piedi. Spesso questa tendenza, se associata a un malfunzionamento della circolazione sanguigna, causa dei disturbi molto fastidiosi come geloni, arrossamenti, prurito e gonfiore. Fortunatamente esistono dei rimedi naturali, ve ne proponiamo alcuni che possono aiutarci a limitare queste problematiche

Sforzarsi di bere molta acqua è sicuramente un buon inizio: curare l’idratazione è fondamentale per migliorare la salute delle vene e del sistema circolatorio in generale: se si ha difficoltà ad assumere acqua “liscia”, si può ripiegare su tisane e infusi, ma non sull’acqua frizzante perché l’anidride carbonica in essa contenuta può contribuire all’assorbimento (fino al 60%) della quantità di sale raccomandata al giorno. E qui arriviamo a un altro punto fondamentale: è necessario ridurre al minimo l’apporto giornaliero di sale che, com’è noto, favorisce la ritenzione idrica facendo sì che le gambe risultino gonfie ed affaticate.

Circolazione sanguigna, moderare il consumo di sale

Sarebbe opportuno, pertanto, seguire una dieta che prevede di non superare i 5 grammi di sale al giorno (l’equivalente di un cucchiaino da caffè) e che contenga alimenti ricchi di potassio e poveri di sodio, come ortaggi e frutta, sia fresca che secca. Alleate importantissime per contribuire al miglioramento della circolazione sono anche le erbe aromatiche come finocchio, prezzemolo, origano, timo, salvia, peperoncino, aglio e rosmarino: quest’ultimo, nello specifico, favorisce l’irrorazione del sangue, riscalda il corpo e contrasta l’ipotonia (riduzione della tonicità muscolare).

Circolazione sanguigna, i benefici del rosmarino

Le foglie di rosmarino contengono, infatti, un olio essenziale molto pregiato; le sue proprietà principali (conosciute fin dai tempi degli antichi Egizi) provengono dalla presenza di alcuni composti tra cui il pinene, il borneolo, la canfora e il cineolo. Questi elementi contribuiscono a mantenere la pressione al giusto livello, nonché a contrastare disturbi legati allo stress. Oltre ad assumerlo in infusione o integrandolo nelle nostre ricette, è possibile godere dei suoi benefici anche attraverso dei bagni caldi per le gambe aggiungendo semplicemente a tre litri di acqua 60 grammi di rosmarino e 20 di sale da lasciar bollire per 10 minuti. Un immersione confortevole!

I benefici del rosmarino per la circolazione sanguigna

Non dimentichiamo che anche l’esercizio fisico è fondamentale: camminare, andare in bicicletta e nuotare, sono le attività tra le più consigliate per riattivare la circolazione delle gambe. Anche il dress code è importante. È opportuno evitare il più possibile di indossare scarpe con il tacco alto e indumenti troppo attillati: l’uso frequente di abiti stretti può ostacolare la corretta circolazione del sangue, contribuendo a rallentare o impedire il corretto flusso di sangue nelle vene con conseguenze molto negative per l’organismo.

Attenzione alle scarpe col tacco per una buona circolazione sanguigna

Quando il sangue rallenta la sua corsa, tende a coagulare più velocemente, soprattutto se, in parallelo, sono presenti altre situazioni che contribuiscono a limitarne la fluidità come, per esempio, il fumo di sigaretta, il consumo di alcolici, l’uso della pillola anticoncezionale, una gravidanza in corso o recente.

Cose da NON fare quando mani o piedi sono troppo freddi:

  • evitare di frizionare le aree colpite da geloni
  • evitare di avvicinarle direttamente a fonti di calore (es. fuoco, scaldini) perché il rischio è quello di causare lesioni permanenti.

Le aree congelate devono essere riportate gradualmente a una temperatura ottimale, pertanto è decisamente sconsigliato iniziare il processo di riscaldamento fintantoché ci si trova ancora in ambiente freddo. I risultati migliori si ottengono utilizzando un idromassaggio contenente antisettico (utile alla disinfezione della cute e delle mucose) con acqua a temperatura massima di 40°. Il processo di riscaldamento dovrà avere una durata minima di mezz’ora e potrà essere interrotto solo dopo che la parte interessata sarà tornata ad avere mobilità e avrà assunto un colore rosso porpora.

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Dorotea Rosso

Radio Wellness è una testata giornalistica che offre informazioni a carattere generale su salute e benessere.
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