Svolgere attività fisica in modo regolare è un’abitudine importante se si considerano i risvolti positivi sulla salute e, più in generale, sul benessere psicofisico. Per questo motivo, l’impegno a mantenersi in movimento e l’evitare di trascorrere una vita sedentaria diventano azioni fondamentali a qualunque età
Un aspetto, però, di questa buona abitudine, spesso sottovalutato ma di cui è necessario tenere conto, soprattutto con il passare degli anni, riguarda il conoscere il modo corretto per recuperare le forze dopo lo sport.
Per ottenere il massimo beneficio dall’attività, è bene informarsi sui tempi utili alla rigenerazione muscolare tra un allenamento e quello successivo. Dopo una fase di sforzo e di intenso allenamento, diventa indispensabile garantirsi il giusto riposo, le pause e sapere che è anche possibile accelerare il recupero muscolare con le proteine in polvere.
Quali sono i tempi di recupero muscolare dopo un allenamento?
È oggi ampiamente risaputo che esiste un forte legame tra l’attività fisica costante e il miglioramento del proprio stato di salute.
Guidati dalla volontà di svolgere una pratica regolare, diventa utile conoscere con quale frequenza sia necessario allenarsi e dedicare tempo allo sport.
Bisogna tenere conto di alcune condizioni personali, tra cui l’età, per valutare qual è il tempo essenziale al corretto recupero muscolare al fine di ridurre il rischio di infortunio, dolori muscolari, crampi e sovraffaticamento.
Qual è la frequenza degli allenamenti in base all’età?
Quanto dovremmo, dunque, allenarci tenendo conto del fattore età?
Troviamo un primo riferimento nella guida del Ministero della Salute e nelle linee pubblicate dall’OMS (2020).
In questi documenti sono stati aggiornati i livelli di attività fisica raccomandati per ottenere benefici per la salute tenendo conto dei gruppi di popolazione e delle relative età per sensibilizzare all’attività fisica e limitare i comportamenti legati a uno stile di vita sedentario.
Secondo il rapporto, i giovani e gli adulti fino ai 64 anni dovrebbero praticare dalle 3 alle 5 ore settimanali di attività fisica con intensità moderata e da 1 a 3 ore di attività intensa (o combinazioni delle due). Dopo i 65 anni resta fondamentale continuare a considerare l’attività sportiva un’abitudine.
Tenersi in movimento in modo regolare aiuta a invecchiare meglio e riduce quelle problematiche che tipicamente insorgono con il passare degli anni. Proprio per questo, diventa importante svolgere esercizi che aiutano a migliorare l’equilibrio e rinforzare la muscolatura in modo da prevenire l’indebolimento e la possibilità di cadute accidentali.
La frequenza dei tempi di riposo e di recupero è progressivamente crescente con il passare del tempo. In linea generale, si consiglia di effettuare, tra i 30 e i 40 anni, almeno un giorno di riposo ogni due allenamenti e, tra i 40 e i 50 anni, due giorni di riposo dopo ogni allenamento.
Superati i 50 anni, è necessario garantire periodi di recupero più lunghi per assecondare i bisogni del proprio corpo. Gli esperti consigliano di non concentrarsi solo su allenamenti definiti “ad alto impatto”, in quanto possono causare problemi articolari, ma di compiere una routine che prevede esercizi di vario genere.
In collaborazione con Yamamoto Nutrition
