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ritratto di bowie

David Bowie, a 4 anni dalla morte un film e un libro sulla storia artistica e personale del Duca Bianco

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A 4 anni dalla morte, un libro e un film celebrano David Bowie, uno dei maggiori artisti della scena pop e rock mondiale, oggi icona non solo nella musica ma anche nello stile.
David Bowie, il libro
David Bowie, “Changes, Le storie dietro le canzoni” di Paolo Maddeddu. Un volume completo e preciso sull’arte di David Bowie, indagato qui in maniera estremamente dettagliata. Le pagine del libro coprono i primi 12 anni della vita artistica di Bowie. Seguirà un secondo volume con tutto il resto della produzione. David Bowie è un personaggio immenso e ingombrante per la cultura rock, che copre sei decenni e vanta una discografia monumentale.
copertina libro
David Bowie, Changes, Le storie dietro le canzoni di Paolo Maddeddu.
Orientarsi nel suo mondo non è semplice. Si parte dagli anni ‘60, da un giovanissimo David Jones che è ancora un personaggio in cerca della sua strada, e si arriva al 1976, dopo i tentativi nel mondo beat e folk, dopo le prove teatrali con il grande mimo Lindsay Kemp, dopo che David è diventato Ziggy Stardust, re della musica glam. Una straordinaria cavalcata nel “classic rock” scandita da canzoni epocali come “Space Oddity”, “Changes”, “Life On Mars?”, “Starman”, raccontando la genesi, la storia, la fortuna o sfortuna di tutte le canzoni, con aneddoti poco raccontati e, soprattutto, con le dichiarazioni del loquace egocentrico protagonista. Paolo Maddeddu è nato a Milano, scrive prevalentemente di musica. Attualmente collabora con Rolling Stone, TRX Radio, www.aMargine.it, Link, Riders Magazine, HvsR, Fondazione Symbola.
il protagonista di stardust
Johnny Flynn, protagonista di Stardust – Salon Pictures
David Bowie, il film
Stardust di Gabriel Range, Salon Pictures La critica lo ha già definito “il David Bowie che non ti aspetti”, non quello entrato nel mito del pop-rock, neppure l’icona di stile che tutti conosciamo. La pellicola piuttosto ruota intorno all’artista nella sua fase embrionale, al 1971, anno in cui Bowie va in tour negli USA sperando di dare una svolta alla sua carriera. Ancora lontano dal divenire la star mondiale che sarà, il giovane musicista inglese (sullo schermo ha il volto di Johnny Flynn, anch’egli musicista e cantante) ha già in sè le avvisaglie della sua arte. “La pellicola non ha l’approvazione della famiglia di Bowie – ha spiegato il regista –  nè sono stati concessi i diritti delle canzoni, ecco perchè ce ne sono davvero pochissime nel film”. Sono però riportati i primi passi di un artista che ancora non sa bene come gestire i media e neppure, ancora, il suo talento. C’è, tutta, la determinazione a portare al mondo la sua arte. L’accento è sul legame con il fratellastro Terry, un uomo fragile psicologicamente, motivo per cui il cantante londinese si sente in quegli anni in procinto di diventare schizofrenico. “Da parte nostra – ha proseguito il regista  – assoluto rispetto per la grandissima arte di David Bowie: se il pubblico si attende di vedere e ascoltare i grandi successi non è questo il film. Non era questo il nostro obiettivo: ci interessava piuttosto qualcosa di più riflessivo, intimo senza dover utilizzare il catalogo dei suoi capolavori, un film che potrebbe produrre uno studios non noi”. Negli USA Bowie dà vita al suo alter ego Ziggy Stardust che, come tale, lo libera dalla paura di ammalarsi come il fratello e gli consente di diventare lo straordinario performer che tutti conosciamo. Segui anche il nostro articolo su un altro biopic, quello realizzato sulla Queen of Soul Aretha Franklin
Aretha Franklin, Respect e il biopic sulla Queen of Soul
Redazione Per “Changes, Le storie dietro le canzoni” fonte: ufficio stampa Giunti Editore. Per Stardust  fonte: Ansa Fonte immagine di copertina: Pixabay ©2020  Radio Wellness®