Gelati confezionati

Gelato confezionato, piacere per il palato, ideale per gli sportivi

Il gelato confezionato è un alimento “completo” adatto per quanti praticano attività sportive a qualsiasi livello. Rinfrescante, dissetante e in grado di restituire rapidamente energia all’organismo, il gelato regala un’immediata sensazione di sollievo e ristoro dopo uno sforzo muscolare.

Il gelato confezionato può essere una scelta nutrizionalmente valida? La risposta affermativa è documentata dal Dossier “Nutrizione&Gelato” stilato per conto dell’Istituto del Gelato italiano (IGI) che l’altro quest’anno festeggia i 30 anni di attività, da un pool di esperti nelle diverse discipline mediche.

Ascolta i consigli del dott. Michelangelo Giampietro, medico dello sport e nutrizionista e presidente dell’IGI, Istituto del Gelato Italiano

Il gelato si può gustare sia prima dell’attività fisica sia subito dopo” – scrive nel Dossier IGI il Dr. Michelangelo Giampietro. “Tutti gli sportivi dovrebbero cercare, fin dai primi trenta minuti successivi l’impegno atletico, di assumere bevande e piccoli snack glucidico-proteici per favorire la reidratazione, il ripristino delle riserve di glicogeno epatico e muscolare e la fase anabolica di ricostruzione proteica, contrastando così la disidratazione, la fatica e il catabolismo muscolare prodotti dallo sforzo fisico.”

Un gelato adatto per ogni sport

Il gelato confezionato, già comodamente disponibile nelle giuste porzioni, viene promosso a pieni voti come merenda rinfrescante e reidratante ideale per chi fa attività sportiva anche intensa.

Il gelato, infatti, è un’ottima fonte di carboidrati grazie al suo contenuto in lattosio, fruttosio e saccarosio, zuccheri di pronto impiego che assecondano le esigenze di chi fa sport aerobici e misti quali nuoto, tennis, calcio, ciclismo o canottaggio.

Per le discipline che impongono uno sforzo prevalentemente anaerobico quali corsa veloce, atletica pesante, ginnastica, i gelati alla crema sono perfetti in virtù della presenza di latte e uova, buona fonte di proteine di elevato valore biologico, ricche di aminoacidi essenziali ad alta biodisponibilità. I gelati alle creme, inoltre, apportano minerali preziosi quali calcio, fosforo e potassio e sono anche fonte di vitamine A, B2 e D. Poi ci sono ovviamente i lipidi del latte o della panna, che presentano una frazione favorevole di acidi grassi “a catena corta” più facili da assorbire e che forniscono energia e ulteriore combustibile per il lavoro muscolare prolungato.

Il piacere di un buon gelato

Non va dimenticato, infine, il nutriente principe nell’alimentazione di chi pratica sport, l’acqua, presente in quantità che oscillano dal 35 al 70%. Specie se arricchito da una cialda o da un biscotto, il gelato è quindi un alimento “completo” che si integra in una dieta leggera, digeribile, varia ed equilibrata, restituendo energia all’organismo e regalando un’immediata sensazione di sollievo e di ristoro dopo lo sforzo muscolare.

Una corretta alimentazione è alla base della vita di uno sportivo, soprattutto se si vogliono raggiungere determinati livelli e obiettivi. La pensa allo stesso modo anche Vanessa Ferrari, entrata nella storia nel 2006, diventando la prima ginnasta italiana a conquistare la qualificazione per quattro finali mondiali: concorso individuale, parallele asimmetriche, trave e corpo libero. La stessa edizione in cui è stata la prima ginnasta italiana a vincere l’oro nel concorso generale individuale.

Vanessa Ferrari (foto da: Federazione Ginnastica d’Italia)

Durante la mia giornata i ritmi sono scanditi da tanti impegni e allenamenti e cerco sempre di rispettare la regola dei 5 pasti. Non rinuncio mai a una bella colazione con cappuccino e biscotti o cereali, mentre solitamente consumo pasta integrale o riso o farro a pranzo e un secondo con carne e verdure a cena. Il tutto intervallato da due merende, un frutto o una barretta”.

Anche la gratificazione è però importante nell’alimentazione di uno sportivo perché può fungere anche da motivazione: “Consumare un gelato è momento di piacere che va gustato senza interferenze – continua Ferrari io, che adoro soprattutto i gelati con cioccolato (non fondente) e caramello, preferisco consumarlo nel fine settimana, sia con gli amici che in famiglia, in un contesto intimo e tranquillo. Il gelato ha sempre fatto parte della mia vita: ho ricordi indelebili legati ai miei nonni che, dopo gli allenamenti, a volte venivano a prendermi e, tornando a casa, mi portavano a prendere il gelato.”

Quale gelato?

Artigianale o confezionato, il gelato è sempre buono. Non di meno, per chi pratica lo sport intensivamente e a buon livello appare indicato e pratico il gelato confezionato perché controllato e sicuro dal punto di vista igienico, trasparente grazie a un’etichetta chiara, prodotto con ingredienti sani e di qualità e già diviso in porzioni tali da conoscere esattamente i valori nutrizionali assunti. Tanto più che, nel tempo l’industria del gelato ha migliorato gli ingredienti e sviluppato nuove tecnologie che hanno permesso la realizzazione di prodotti sempre più vicini alle indicazioni della scienza dell’alimentazione.

Redatto da un pool di rinomati medici ed esperti in nutrizione del panorama italiano, il Dossier sul gelato confezionato in Italia dell’Istituto del Gelato Italiano raccoglie in un’unica fonte agile e autorevole tutto ciò che c’è da sapere per conoscere e valutare i prodotti di gelateria industriale, rivelandone anche i pregi ancora poco noti ai consumatori.

 “Questo dossier si propone come un’autorevole e agile fonte di informazione per fare chiarezza su un prodotto tanto apprezzato come il gelato, ma forse ancora poco conosciuto al di là degli aspetti prettamente sensoriali, emozionali e di notorietà dei singoli marchi – commenta il dott. Giampietro. Sono ancora tanti purtroppo i pregiudizi che lo circondano e che non tengono conto dell’impegno delle molte aziende alimentari che svolgono un’intensa attività di ricerca per garantire prodotti sempre più gustosi, sicuri, innovativi e accessibili a tutti. In questo dossier tentiamo di rendere giustizia ad un alimento che ha tante virtù e che per questo può rientrare a pieno titolo in una alimentazione equilibrata e corretta.”

Gelato confezionato: una storia di innovazione

In oltre 70 anni da quando è nato, il gelato confezionato italiano ha seguito un percorso virtuoso di crescita: da una parte ha aumentato gusto, gradevolezza e capacità di gratificare anche i palati più esigenti, dall’altro non ha mai smesso di evolversi e migliorare in termini di varietà di forme, tipologie e ingredienti, venendo incontro anche al consumatore attento al benessere e ai contenuti nutrizionali. Il gelato confezionato, inoltre, è passato da una modalità di consumo eccezionale, voluttuaria e stagionale a essere gustato tutto l’anno, conquistando i favori e la fiducia delle famiglie italiane e trovando una collocazione pressoché stabile nei freezer domestici.

Nel corso degli anni sono stati fissati e raggiunti diversi obiettivi di miglioramento nell’ambito del gelato confezionato. Nel corso di EXPO Milano 2015 l’industria del settore ha sottoscritto con il Ministero della Salute un protocollo di riformulazione in cui sono stati individuati dei chiari obiettivi di miglioramento delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti rivolti ai bambini. Tali obiettivi sono stati raggiunti da tempo, in termini di contenimento di zuccheri, grassi saturi e ridimensionamento delle calorie per porzione.

Gelato confezionato e “bufale”

Oggi le fake news dilagano a una velocità difficile da controllare e non risparmiano affatto l’alimentazione, anzi. L’avvento di Internet e dei social media ha contribuito enormemente alla proliferazione delle “bufale”, con la conseguenza che vengono influenzate le scelte di acquisto e di consumo delle persone in termini non sempre ottimali per la salute.

Martina Donegani, Biologa nutrizionista, web contributor e consulente alimentare, e Yari Rossi, Dottore in scienze della nutrizione umana, spiegano come la fake news più diffusa sui gelati confezionati riguarda l’idea che siano pieni di additivi e conservanti. Nulla di più lontano dalla verità: nei gelati, infatti, i conservanti non vengono aggiunti perché non servono. Il freddo è di per sé il miglior conservante e, proprio per questo, la catena del freddo garantisce da sola la perfetta conservazione del gelato nel tempo.

Dorotea Rosso

Fonte: Ufficio stampa Aida partners, Barbara Fortunati

Fonte immagini: sito IGI

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