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Giornata Mondiale Contro il Fumo 2021: “Impegnati a smettere”

Nella Giornata Mondiale contro il Fumo 2021 l’OMS si impegna a sostenere chi, durante la pandemia, si è impegnato a smettere di fumare. Non solo per se stessi, ma anche per la salute di chi li circonda.

Il consumo di tabacco rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile.

Il fumo non è responsabile solo del tumore del polmone, ma rappresenta anche il principale fattore di rischio per le malattie respiratorie non neoplastiche, fra cui la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ed è uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare: un fumatore ha un rischio di mortalità, a causa di una coronaropatia, superiore da 3 a 5 volte rispetto a un non fumatore. Un individuo che fuma per tutta la vita ha il 50% di probabilità di morire per una patologia direttamente correlata al fumo e la sua vita potrebbe non superare un’età compresa tra i 45 e i 54 anni.

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L’OMS calcola che quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo, fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo. E’ fondamentale, dunque, evitare assolutamente di esporre al fumo passivo familiari e/o persone che sono in casa con noi, soprattutto i più vulnerabili, come bambini e anziani, specie se affetti da patologie croniche. 

Giornata Mondiale Contro il Fumo 2021: Commit To Quit

“Commit to Quit”, ovvero “Impegnati a smettere”, è il messaggio e l’invito che l’OMS divulga a un miliardo e 300 milioni di persone, tanti quanti sono i fumatori e le fumatrici a livello globale. Un messaggio che vede protagonista non solo il fumatore stesso, ma anche la salute chi gli sta attorno. Per la Giornata Mondiale contro il Fumo 2021, l’OMS si pone dunque l’obiettivo di supportare tutti i fumatori che durante la pandemia hanno promesso a se stessi di smettere di fumare di fornire supporto e sostegno per accompagnarli nel percorso di uscita.

Il Ministero della Salute inoltre, ricorda quanto il fumo di tabacco attivo e passivo sia gravemente nocivo alla salute e favorisca le infezioni respiratorie. Recenti studi condotti in Cina hanno evidenziato, infatti, un aumento di almeno tre volte del rischio di sviluppare polmonite severa da Covid-19 in pazienti con storia di uso di tabacco rispetto a non fumatori. Tra i fumatori sono diverse le malattie a trasmissione aerea: non solo tubercolosi e influenza, ma anche SARS (Sindrome Acuta Respiratoria Severa), MERS (Sindrome Respiratoria Mediorientale) e infezioni da Coronavirus.

Per smettere di fumare, il Ministero della Salute ci ricorda che è possibile rivolgersi al Numero Verde contro il fumo 800 554088 dell’Istituto Superiore di Sanità, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16. Si può contattare anche il proprio Medico di medicina Generale e, non appena le condizioni della pandemia lo consentiranno, sarà possibile anche recarsi al più vicino dei Centri Antitabacco, presenti su tutto il territorio nazionale, dove operano specialisti in grado di aiutare i fumatori nel percorso della cessazione dal consumo anche attraverso interventi personalizzati o di gruppo.

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10 consigli degli esperti per dire definitivamente NO al fumo

Se si avesse già l’intenzione di iniziare a smettere di fumare, di seguito riportiamo 10 consigli degli esperti per iniziare questo percorso:

  1. Ricorda che smettere di fumare è possibile.
  2. Il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti.
  3. I sintomi dell’astinenza si attenuano già nella prima settimana.
  4. Già dopo 20 minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi effetti benefici.
  5. Non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l’incremento di peso è moderato (2-3 Kg).
  6. Quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente, aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più.
  7. Se non si riesce a smettere da soli è bene farsi aiutare, consultando il medico di Medicina Generale, chiamando il Numero Verde contro il fumo 800554088 dell’Istituto Superiore di Sanità o rivolgendosi al più vicino Centro Antitabacco.
  8. Alcuni farmaci e un supporto psicologico sono validi aiuti per mantenere le proprie decisioni.
  9. Le ricadute non devono scoraggiare; ogni tentativo di smettere fa acquistare consapevolezza e può costituire uno stimolo per riprovare ancora.
  10. Non fumare influenza positivamente la salute, è un risparmio economico e salvaguarda la salute di chi ci sta intorno, soprattutto quella dei bambini e degli anziani.

Leggi anche il nostro articolo dedicato alla Giornata Mondiale del Riciclo

Redazione

Fonte: Ministero della Salute, OMS

Fonte immagini: Pexels

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