Il 25 novembre di ogni anno si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne per decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1999
Con questa ricorrenza l’ONU si è posta come obiettivo di sensibilizzare a livello internazionale su questo argomento cercando di dare un supporto concreto a tutte le donne, alle bambine colpite da atti di violenza psicologica o fisica.
Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: perché proprio il 25 novembre?
La data della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne non è stata scelta a caso: il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana vennero torturate e uccise le sorelle Mirabal che da tempo si opponevano apertamente al regime del dittatore Trujillo. Da allora le sorelle divennero un simbolo di resistenza contro la sopraffazione maschile e la data della loro morte diventò un giorno da ricordare in tutto il mondo.
Ogni giorno in Italia 85 donne sono vittime di reato, dai maltrattamenti in famiglia, alla violenza sessuale allo stalking. Nel 2022 si sono verificati 106 femminicidi (dato è in linea con quanto rilevato negli ultimi tre anni): di queste 61 sono state uccise da un partner o un ex partner, tutti di sesso maschile (dati Istat).
La relazione coniugale o di coppia emerge come uno dei contesti più pericolosi, con un alto tasso di reati commessi da partner attuali o precedenti. Nel 55% dei casi questi reati vengono, infatti, commessi dalla persona con cui si vive: nel 39% dei casi l’autore del reato è il coniuge o il compagno, nel 30% l’ex, nel 6% un genitore o un figlio. Nel 25% dei casi la violenza viene perpetrata da vicini di casa, pretendenti, colleghi di lavoro o altri parenti. (dati Adnkronos).
A chi rivolgersi
112: chiamare il numero di emergenza senza esitare, né rimandare:
in caso di aggressione fisica o minaccia di aggressione fisica;
se si è vittima di violenza psicologica;
se si sta fuggendo con i figli (eviti in questo modo una denuncia per sottrazione di minori).
Numero antiviolenza e anti stalking 1522 – Il numero 1522 è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un’accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. L’App 1522, disponibile su IOS e Android, consente alle donne di chattare con le operatrici. E’ possibile chattare anche attraverso il sito ufficiale del numero anti violenza e anti stalking 1522
App YouPol realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare spaccio e bullismo, l’App è stata estesa anche ai reati di violenza domestica.
Pronto Soccorso, soprattutto se si ha bisogno di cure mediche immediate e non procrastinabili. Gli operatori sociosanitari del Pronto Soccorso, oltre a fornire le cure necessarie, sapranno indirizzare la persona vittima di violenza verso un percorso di uscita dalla violenza
Centri antiviolenza sul sito del Dipartimento delle pari opportunità.
‘Signal for Help’ è la richiesta di aiuto tramite il gesto con una sola mano per comunicare il bisogno di supporto, soprattutto in situazioni di violenza o abuso domestico. Ideato dalla Canadian Women’s Foundation per aiutare coloro che subiscono violenza di genere, il segnale viene eseguito tenendo la mano sollevata con il pollice infilato nel palmo, quindi piegando le dita verso il basso, intrappolando simbolicamente il pollice tra le dita.
È stato intenzionalmente progettato come un unico movimento continuo della mano, piuttosto che come un segno mantenuto in una posizione, che potrebbe essere reso facilmente visibile.
Se si vede il segnale di aiuto:
- raggiungere la persona in modo sicuro;
- essere di supporto: riconoscere la loro esperienza, ascoltare e lasciare che dicano di cosa hanno bisogno;
- indirizzarli a servizi o offrire risorse, secondo necessità.
In caso di pericolo immediato, chiamare i servizi di emergenza locali.


Le iniziative in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Fondazione Onda, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra il 25 novembre, si impegna ancora su questo tema lanciando la campagna di sensibilizzazione “#violenzaalplurale”, finalizzata a far luce su tutti i tipi di violenza femminile e a dare supporto alle donne che vivono situazioni di disagio.
La campagna #violenzaalplurale comprende una campagna digital di awareness e la realizzazione di tre murales, in collaborazione con Stradedarts, a Milano con l’artista SteReal, a Roma con l’artista Napal e a Caserta con l’artista Yele; questi murales rappresentano i diversi tipi di violenza, per sensibilizzare la popolazione e portare l’attenzione su questo importante tema. La campagna social, inoltre, è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica.
Inoltre, dal 22 al 28 novembre ci sarà la terza edizione dell’(H) Open Week sulla violenza contro le donne negli oltre 200 ospedali con il Bollino Rosa che hanno al loro interno percorsi dedicati e i centri antiviolenza aderenti all’iniziativa. L’obiettivo è quello di incoraggiare le donne vittime di violenza a rompere il silenzio e avvicinarle alla rete di servizi antiviolenza che può offrire percorsi di accoglienza protetta e progetti di continuità assistenziale e di sostegno, fornendo strumenti concreti e indirizzi a cui rivolgersi per chiedere aiuto. Le strutture aderenti offriranno gratuitamente alla popolazione femminile consulenze, visite, colloqui, info point, e distribuzione di materiale informativo. Tutti i servizi offerti con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it. È possibile selezionare la regione e la provincia di interesse per visualizzare l’elenco degli ospedali aderenti.

La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è tutti i giorni.
Leggi anche il nostro articolo sulla Giornata delle donne nella scienza.
