Igiene orale: le regole d'oro

Igiene orale, le regole d’oro per non sbagliare

Igiene orale e sostenibilità. Come si fa a rendere un gesto quotidiano come lavarsi i denti un atto d’amore verso la natura? Semplice: utilizzando spazzolini che possano essere riciclati. Al pari di dentifrici che non rilascino plastica nell’ambiente. Un tempo le uniche scelte che si potevano fare riguardavano la durezza delle setole dello spazzolino. Oggi è tutto diverso.

Non solo per quanto riguarda l’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, ma anche perché recenti studi hanno dimostrato come la bocca sia in realtà una parte del nostro corpo con un microbioma a sé. Cioè con una presenza di batteri peculiari la cui funzione comincia ad essere finalmente spiegata. E allora  vediamo com’è cambiata l’igiene orale.

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igiene orale: sostenibilità
Foto di Oana Cristina su Unsplash

Igiene orale, le novità

Gli spazzolini elettrici non sono solo strumenti raccomandati da tutti i dentisti. Eliminano con efficacia la placca, aiutano a prevenire tartaro e carie. Soprattutto grazie all’azione continua nel tempo rendono davvero accurata la pulizia.

La nuova via degli spazzolini elettrici è segnata dalla presenza di app dedicate che si possono scaricare sul proprio smartphone e che monitorano il grado di salute della bocca. Alcuni esemplari hanno addirittura dei sensori in grado di dirci in tempo reale lo stato di salute di denti e gengive.

Dentifrici

Anche nel campo dei dentifrici si sono fatti passi in avanti, soprattutto nel packaging con formule studiate per ridurre al minimo la presenza di plastica nell’ambiente. Come i dentifrici solidi. Alcuni sembrano delle piccole rocce altri sono comodamente sistemati in barattoli riutilizzabili. Basterà passarci sopra lo spazzolino inumidito e utilizzarlo poi come fosse un tradizionale dentifricio.

Collutori

Anche per il collutorio (avete letto bene si scrive con una sola t) è tempo di cambiare volto. Adesso non vanno più di moda i bottiglioni pieni di liquido colorato, ma una formazione in piccole pasticche che si sciolgono nella cavità orale pulendola a fondo.

L’oil pulling

E visto che si cercano sempre vie naturali per la cura di sé, negli ultimi tempi sono cresciute le quotazione di tecniche ayurvediche come l’oil pulling per l’igiene orale. Particolarmente amato da star del cinema come Gwyneth Paltrow e Shailene Woodley l’oil pulling utilizza oli vegetali come quello di cocco, di sesamo o girasole, a mo’ di collutorio. Si tengono in bocca per qualche minuto e poi eliminano come fosse uno sciacquo. Preferibilmente al mattino e a digiuno.

Spazzolini di nuova generazione

Avete sicuramente visto anche sugli scaffali dei supermercati gli spazzolini in bambù. Non tutti sono riciclabili al 100% perché in alcuni casi le setole dovrebbero essere smaltite in altro modo, ma ci sono dei modelli che possono essere gettati nell’umido senza paura.

Tutto insomma deve contribuire alla salute dell’ambiente e del microbioma orale. Il secondo, con 700 specie di batteri più grande e diversificato dopo l’intestino. Di queste specie batteriche oggi se ne conosce la metà ed è un passo avanti notevole che permette la creazione di prodotti ad hoc come dentifrici e collutori con probiotici e prebiotici, come ad esempio il Lactobacillus salivarus.

Le regole per un’igiene orale perfetta
  1. Lavarsi i denti due volte al giorno evitando spuntini tra un pasto e l’altro.
  2. Spazzolate i denti per il giusto tempo, circa 3 minuti. Non siate timidi.
  3. Non eccedere negli zuccheri e nelle sigarette.
  4. Utilizzare prodotti che contengano fluoro.
  5. Usare tutti i giorni il filo interdentale per eliminare ogni residuo di cibo tra gengive e dente.
  6. Sì al colloturio per rinfrescare l’alito, ma va usato dopo spazzolino e dentifricio e non in sostituzione di essi.
  7. Fare la pulizia dei denti almeno una volta l’anno dal proprio dentista.
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Francesca Fiorentino

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