Nel nuovo episodio del podcast Farmaconsulenze, abbiamo avuto il piacere di intervistare Carlotta Tonicello, farmacista specializzata in cosmetica e formazione del personale. Carlotta ci ha guidato in un viaggio affascinante nel mondo delle note olfattive primaverili per il 2025, esplorando le principali tendenze in corso, le novità e le modalità con cui le fragranze interagiscono con la pelle.
Le note olfattive primaverili sono intrinsecamente legate al concetto di freschezza, rinascita e vitalità e il loro potere evocativo le rende uno degli elementi più apprezzati della stagione. Nel corso di questa intervista, Carlotta ha risposto ad alcune domande fondamentali, svelando come scegliere il profumo giusto per ogni esigenza e come integrare al meglio queste fragranze nella nostra routine quotidiana.
Ascolta il podcast con l’intervista per scoprire maggiori informazioni.
Le note olfattive più rappresentative della primavera
Quando si parla di note olfattive primaverili, è inevitabile pensare alla freschezza dei fiori e degli agrumi, che da sempre rappresentano l’essenza di questa stagione. La primavera porta con sé una vasta gamma di fiori che, con i loro profumi caratteristici, ci fanno sentire come se stessimo vivendo una nuova rinascita, immersi nella bellezza della natura che si risveglia.
Tra le note olfattive floreali più rappresentative di questa stagione, spiccano fiori come la peonia, il gelsomino, la rosa e la violetta. Questi fiori, pur avendo fragranze delicate e sottili, sono incredibilmente persistenti e sono in grado di trasmettere sensazioni di leggerezza e freschezza che ci accompagnano durante tutta la giornata. La loro fragranza è in grado di evocare immagini di giardini fioriti e di prati verdi, dove l’aria si carica della dolcezza dei petali in piena fioritura.
Accanto a queste note floreali, non possiamo dimenticare le note olfattive agrumate, che sono altrettanto fondamentali per la primavera. Limone, arancia, pompelmo e bergamotto sono tutti ingredienti che, oltre a regalare una sensazione di freschezza immediata, portano con sé una carica di energia che può rinvigorire i sensi. Le note di agrumi sono perfette per i primi caldi della stagione, poiché stimolano l’umore e la mente, creando un’atmosfera di rinvigorente vitalità.
Un’altra tendenza che sta guadagnando sempre più popolarità sono le note olfattive verdi, che richiamano la sensazione di aria fresca e pulita. Profumi come quelli dell’erba appena tagliata, della menta e del basilico fresco sono perfetti per chi cerca un’esperienza olfattiva che sia naturale, leggera ma al contempo distintiva. Queste note, spesso associate alla purezza e alla semplicità, riescono a trasmettere una sensazione di freschezza assoluta, come se ci trovassimo all’aperto, circondati dalla natura incontaminata.

Le differenze tra le note olfattive per l’inverno e quelle per la primavera
Mentre la stagione invernale evoca sensazioni di calore, intimità e protezione, la primavera, con il suo clima più mite e i suoi paesaggi fioriti, porta con sé una sensazione di leggerezza, rinascita e freschezza. Le fragranze invernali sono generalmente più avvolgenti e intense, ideali per il freddo pungente dell’inverno, quando i profumi più caldi, come il legno di sandalo, la vaniglia, il muschio e le note speziate, riscaldano l’atmosfera e creano una sensazione di comfort. Questi profumi, più corposi e densi, sono perfetti per i mesi invernali, dove si cerca una fragranza che possa durare a lungo, offrendo un’energia che contrasta il freddo.
Con l’arrivo della primavera, però, c’è un netto cambiamento nelle preferenze olfattive. Le note che predominano in questa stagione sono più fresche, leggere e floreali, in linea con il clima più caldo e la voglia di rinnovamento che accompagna il risveglio della natura.
Durante il passaggio dalla stagione fredda a quella più calda, la pelle tende a essere più sensibile, soprattutto durante il cambiamento del clima. Le fragranze troppo pesanti o troppo alcoliche potrebbero risultare fastidiose, quindi Carlotta ha consigliato di scegliere fragranze più delicate e leggere, che siano in grado di adattarsi meglio ai cambiamenti climatici e alle esigenze della pelle in primavera. Seppur alcune persone preferiscano mantenere una fragranza più calda anche nei primi giorni di primavera, specialmente durante le giornate più fresche, è sempre consigliato optare per profumi che rispettino la sensibilità della pelle e che si armonizzino con l’atmosfera primaverile, senza risultare troppo invadenti.
Come cambia l’applicazione del profumo?
Con l’arrivo della primavera, le modalità di applicazione del profumo subiscono un cambiamento significativo, influenzato dal clima più caldo e dalla diversa interazione che la pelle ha con le fragranze. Durante i mesi invernali, infatti, tendiamo ad applicare il profumo in modo più abbondante, approfittando delle sue note olfattive intense che possono durare a lungo grazie al freddo che preserva la persistenza della fragranza. L’inverno, con la sua aria più secca, favorisce anche una maggiore durata delle fragranze, permettendo di usare profumi più avvolgenti e ricchi senza il rischio che diventino troppo invadenti.
Carlotta ha sottolineato che in primavera è importante adottare un approccio più leggero all’applicazione del profumo, per evitare che le fragranze fresche e floreali risultino troppo invasive, soprattutto nei giorni più caldi. Il trucco è applicare il profumo in modo più sottile, sfruttando la temperatura naturale della pelle che aiuta a diffondere la fragranza delicatamente. I punti migliori per applicare il profumo durante la primavera sono quelli che risentono maggiormente della temperatura corporea, come i polsi, il collo e dietro le orecchie. Queste aree, infatti, emanano calore e favoriscono la diffusione della fragranza in modo uniforme, senza rischiare che il profumo diventi opprimente.
Un altro consiglio è quello di evitare di spruzzare troppo profumo su vestiti o sciarpe. Mentre in inverno i tessuti tendono a trattenere il profumo più a lungo, in primavera, con le note olfattive più leggere, il rischio è che la fragranza si diffonda troppo a lungo, creando una sensazione di pesantezza che potrebbe non essere adatta alla stagione.

Come scegliere la note olfattive primaverili adatte a te?
Scegliere una nota olfattiva primaverile che si adatti alla propria pelle e al proprio stile di vita non è un compito semplice. La scelta di un profumo primaverile dipende principalmente dalle preferenze personali, dal tipo di pelle e dall’effetto che si desidera ottenere. La primavera è la stagione della rinascita e della leggerezza, quindi le note olfattive che evocano queste sensazioni sono generalmente quelle più adatte.
Carlotta ha raccomandato di scegliere profumi che contengano note olfattive fresche, floreali o agrumate se si cerca un’esperienza sensoriale più rilassante e tonificante. Se si preferiscono invece profumi più intensi, le fragranze verdi o quelle che combinano note olfattive floreali con un sottofondo legnoso o speziato possono essere una scelta ideale. È anche fondamentale scegliere profumi che rispettino il nostro tipo di pelle. Le pelli più sensibili potrebbero preferire note olfattive ipoallergeniche o naturali, evitando quelle con un’elevata concentrazione di alcol o sostanze chimiche.
Inoltre, Carlotta ha suggerito di sperimentare con le fragranze, magari combinando diverse note olfattive per creare una personalizzazione unica.
Le ultime tendenze per il 2025
Le note olfattive primaverili del 2025 si concentreranno su un equilibrio perfetto tra qualità, rispetto per l’ambiente e benessere del consumatore.
Le note olfattive terrose e naturali sono una delle tendenze più chiacchierate per la primavera 2025. Le fragranze che evocano la terra, le radici, il bosco e l’umidità stanno diventando sempre più popolari. Queste note, che rimandano a una sensazione di connessione profonda con la natura, rispecchiano un desiderio di tornare alle origini, a un approccio più sostenibile verso il mondo naturale. Le fragranze che includono note olfattive terrose sono perfette per chi cerca un profumo che suggerisce stabilità, radicamento e un ritorno alla purezza e alla semplicità della natura.
Un’altra tendenza che sta conquistando spazio nel 2025 è quella dei profumi marini e minerali. Gli accordi marini, sapidi, salini e minerali sono sempre più diffusi. In particolare, le fragranze che richiamano il mare e le sue componenti naturali, come l’alga, stanno emergendo con forza. Queste fragranze offrono un’esperienza olfattiva fresca e salina, che trasporta chi le indossa direttamente sulla riva del mare.
Un altro trend che sta definendo la stagione primaverile del 2025 è l’introduzione di spezie esotiche e calde, come peperosa, cardamomo e zafferano, che portano un senso di calore e avventura, stimolando i sensi e invitando al viaggio. Queste fragranze non solo evocano sensazioni di esotismo, ma aggiungono anche profondità e complessità al profumo, rendendolo perfetto per chi cerca un’esperienza olfattiva più ricca e intrigante.

Falsi miti da sfatare sulle note olfattive primaverili
Un mito che Carlotta ha voluto sfatare è quello che le note olfattive primaverili debbano per forza essere fresche o floreali. Se da una parte le note floreali rappresentano una scelta molto apprezzata per la primavera, non sono le uniche opzioni disponibili. Esistono molte altre categorie di fragranze che possono essere perfette per questa stagione, come le note verdi, legnose e speziate. Queste fragranze, come quelle con note di pepe rosa, cardamomo, o zafferano, sono perfette per aggiungere un tocco di calore e avvolgenza alla stagione, offrendo un’esperienza sensoriale più complessa e interessante, senza sacrificare la freschezza che ci si aspetta in primavera.
Carlotta ha puntualizzato un altro punto cruciale: spesso si pensa che in primavera si debbano necessariamente scegliere profumi fioriti. Sebbene sia vero che la primavera evoca il ritorno dei fiori, non tutti i fiori sono adatti per la stagione. Per esempio, una tuberosa o una rosa appassita non sono scelte ideali per questa stagione, in quanto sono fiori che meglio si adattano a climi più freddi e profumi invernali. La tuberosa, con il suo profumo avvolgente e intenso, è perfetta per l’inverno, mentre una rosa appassita risulterebbe troppo pesante e ricca per i mesi più caldi. Carlotta suggerisce invece di optare per fiori freschi e delicati, come gelsomino, peonia, o rosa fresca, che si abbinano perfettamente alla stagione primaverile.
Un altro mito riguarda la divisione tra toilettes e parfum, una questione che ancora oggi divide molti appassionati di fragranze. Carlotta afferma che la differenza tra Eau de Toilette ed Eau de Parfum sta principalmente nella concentrazione di alcol e oli essenziali, ma che, in fondo, questa distinzione non è più così importante. Gli estratti di profumo, che presentano un’altissima concentrazione di fragranza e una bassa concentrazione di alcol, sono ormai la scelta preferita da Carlotta per la loro durata eccezionale.
Gli estratti hanno infatti il vantaggio di resistere per ore senza bisogno di essere riapplicati e sono in grado di lasciare una scia unica e memorabile, proprio quella che fa sì che una fragranza venga ricordata nel tempo, insieme alla persona che la indossa.
Leggi anche il nostro articolo “Profumi: i 3 segreti per scegliere quelli più adatti alla stagione e alla persona”
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