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Notturni d’Arte 2019: visita al Museo del Volo e alle Stanze dannunziane presso il Castello di San Pelagio

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Nella dimora del Vate: dalla Terra alla Luna è il tema della visita guidata proposta dai Notturni d’Arte sabato 10 agosto dalle ore 20.30 al Museo del Volo e alle Stanze dannunziane presso il Castello di San Pelagio a Due Carrare (via San Pelagio 34). Sarà presente un interprete LIS-Lingua dei Segni Italiana,a disposizione del pubblico sordo. La rassegna Notturni d’Arte è prodotta dall’Assessorato Cultura del Comune di Padova con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dedicata al tema del viaggio.

Il museo ripercorre la storia del Volo dalla mitologia ai giorni nostri soffermandosi sui protagonisti di questa grande impresa umana quali. Ospita la più importante collezione aeronautica d’Europa e include l’ingresso nelle stanze in cui abitò Gabriele D’Annunzio, poiché il castello fu sede della Squadriglia Serenissima comandata dal poeta abruzzese, che proprio da qui partì il 9 agosto 1918 per la sua famosa impresa aerea su Vienna. Quattrocento anni di storia della tecnica aviatoria sono offerti al visitatore, lungo un percorso che si snoda tra l’interno delle grandi sale del castello, di origine trecentesca e il parco esterno. La torre, opera fortificata dei Carraresi, rappresenta la parte più antica del complesso. All’interno sono visitabili tre sale con un pregevole soffitto intagliato del 1400. Attorno alla torre, nell’arco di tre secoli, è sorta la villa, il cui aspetto attuale è della fine del 1700. Si tratta di una tipica villa veneta di cui presenta ogni elemento: due giardini, il brolo, la carpinata, la ghiacciaia, la peschiera con il colonnato di glicini, i labirinti, la cappella gentilizia. Parte della villa è stata riadattata per accogliere il museo, che è stato aperto al pubblico nel 1980.

L’allestimento ben si accorda con le caratteristiche storiche delle sale: il Salone delle Mongolfiere, antica sala da ballo del castello, ha una decorazione di fine Settecento, epoca in cui si realizzò il volo delle prime mongolfiere; le sale dedicate al Volo su Vienna sono quelle dove visse il poeta in preparazione della sua impresa e dove sono conservati i cimeli più preziosi: una parte del mobilio originale del castello e una parte della biblioteca specializzata del museo; gli antichi granai e fienili con i magnifici soffitti a capriate ospitano il racconto delle più grandi imprese aviatorie come quelle di Italo Balbo verso le Americhe, del generale Nobile verso il Polo Nord, dello Zeppelin tedesco, lussuosissimo mezzo di trasporto dalla Germania verso l’America e viceversa. Si possono ammirare oggetti a dir poco curiosi come l’unica “bicicletta volante” oggi priva delle sue ali ma con uno strano manubrio mobile.

I giardini sono stati restaurati sulla base di foto d’epoca provenienti dall’archivio della nobile famiglia Zaborra: sono stati datati alberi secolari e salvati arbusti di particolare valore botanico e inoltre resi agibili la carpinata, il brolo, la peschiera e la ghiacciaia. Lateralmente alla carpinata è stata piantata una serie di alberi cosiddetti “aeronautici” che hanno rappresentato la materia prima per i costruttori di aerei dei primordi dell’aviazione. Il parco esterno, si è arricchito nel 2001 del labirinto del Minotauro e nel 2008 del labirinto del Forse che sì forse che no che contiene un ricordo dannunziano e cita, con una installazione di specchi, il tema del “doppio” caro al Poeta. Nel 2014 sono stati utilizzati i rami degli alberi caduti a seguito di una grande tempesta, per la costruzione di un labirinto “africano” per ricordare le migrazioni interne dei popoli africani.

Info: Biglietto euro 5, da acquistare presso l’Ufficio IAT Informazioni e Accoglienza Turistica in vicolo Cappellato Pedrocchi fino alle ore 17 del giorno dell’evento da lunedì a sabato ore 9-17, festivi ore 10-15. Info biglietti: tel. 049 5207415. Ingresso gratuito per bambini fono a 12 anni, disabili e un accompagnatore. Info rassegna: cell. 366 6436212, da lunedì a venerdì orario 9-13.
Fonte: Ufficio Stampa Comune di Padova
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