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massaggio shiatsu

Shiatsu, i 5 pilastri del benessere

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A Good Morning Wellness Antonia Caputo, operatrice shiatsu, per parlare di questa pratica orientale che porta tanti benefici

Dalla testa ai piedi tutto il corpo viene coinvolto in una seduta shiatsu. Ma a cosa serve lo shiatsu, quali sono i benefici?

Ascolta l’intervista integrale di Antonia Capuzzo a Good Morning Wellness.

Lo scopo dello shiatsu è il riequilibrio energetico della persona. Quindi l’approccio di questa tecnica è di stampo preventivo. Questa tecnica serve a star bene e non a guarire.

Gli stili di vita poco sani contribuiscono a farci stare male, alimentazione scorretta, stress sono due cause dei nostri problemi di salute.

Il sonno è un fattore fondamentale, non si può considerare il riposo come una perdita di tempo.

Il ritmo sonno veglia è importante per tutelare la nostra salute.

Ridere, altro pilastro del benessere. Ridere sblocca l’energia e ci fa sentire meglio.

I benefici dello Shiatsu

Lo shiatsu secondo gli esperti può contribuire già prima della nascita, in gravidanza, ad alleviare alcuni disturbi tra i quali la nausea e il mal di schiena. Aiuta anche contro la depressione post parto, per l’allattamento e può essere praticato anche sul bimbo, con un trattamento più breve, dai 5 ai 25 minuti e gli allungamenti sono utili per favorire lo sviluppo fisico del piccolo, facilitandone i movimenti nei diversi stadi di crescita.
Oltre che a poter essere praticato sia da ragazzi che da adulti, lo shiatsu sembra anche essere parte di una ricetta per la longevità.

Shiatsu, una pratica millenaria – immagine: Canva

La pratica dello shiatsu affonda le proprie radici nelle forme di massaggio tradizionale cinese e consiste in una manipolazione che avviene mediante digitopressione effettuata dall’operatore al ricevente tramite i polpastrelli, ma anche il palmo della mano, i gomiti, le ginocchia o i piedi.
La pressione che si divide in 3 fasi, ingresso, stasi ed uscita, non sarà casuale, infatti l’operatore dovrà seguire delle regole ben precise riguardanti il giusto strumento di lavoro, una corretta posizione rispetto al ricevente ed una corretta individuazione dell’area del corpo da trattare.
La filosofia dello shiatsu si basa essenzialmente su 5 principi fondamentali che sono: il respiro, la postura, la perpendicolarità, la pressione e la sensazione di piacere o di dolore.

L’operatore interviene sui meridiani, lungo i quali scorre il ki. Sono gli stessi dell’agopuntura, in tutto 12. L’energia si manifesta nei 5 elementi (fuoco, terra, acqua, metallo, legno) e a ognuno di essi è associato un organo: Milza, Fegato, Cuore, Polmone, Rene, Cistifellea, Stomaco, Intestino tenue, Intestino crasso, Vescica urinaria.

I benefici della pratica orientale – immagine: Canva

Ad ogni elemento corrispondono 2 meridiani, uno yin e uno yang; solo al fuoco ne corrispondono 4. I meridiani sono bilaterali quindi sono 24 in tutto. Quando l’operatore preme il meridiano in un punto, verrà stimolata quella particolare zona, ma anche tutto ciò che si trova lungo quel meridiano.

Le due manovre principali eseguite sono la pressione e lo stiramento praticate con mani, gomiti, ginocchia e piedi. Il massaggiatore deve rimanere sempre molto rilassato mentre imprime una pressione, perché deve trarre forza direttamente dal suo hara.

La durata di una pressione varia di 5 ai 7 secondi, intorno al collo mai più di 3 secondi. Una seduta di massaggio shiatsu solitamente dura circa un’ora