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Un anno di Covid-19: il 21 febbraio 2020 la prima vittima a Vo’, 365 giorni che hanno cambiato il mondo

Era il 21 febbraio del 2020 quando si diffondeva la notizia della prima vittima di Covid-19 in Italia. Si trattava di un 77enne di Vo’, nel padovano, primo caso di decesso a causa del virus, all’epoca sconosciuto, che arrivava dalla Cina.

Sono stati 365 giorni che hanno cambiato le nostre vite, che hanno cambiato il mondo intero. Un anno dopo il Covid-19 è ancora la nostra quotidianità, tra piani vaccinali e nuove varianti del virus.

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20 febbraio – Giornata nazionale degli operatori sanitari

Per ricordare l’immane lavoro degli operatori sanitari in trincea da un anno, e il sacrificio di tutti coloro che hanno perso la vita curando gli ammalati è stata istituita la Giornata nazionale degli operatori sanitari.

Il 20 febbraio tutte le professioni ricordano chi non c’è più per colpa di Covid-19, ma anche chi per il virus si è ammalato e chi è in prima linea, attivo più che mai, per contrastare e fermare la pandemia.

La scelta del 20 febbraio non è casuale. Il 20 febbraio è il giorno in cui a Codogno venne scoperto il “paziente uno“, il 38enne attaccato dal virus SARS-CoV-2, che ora sta bene ed è tornato alla sua vita normale.

Oggi medici, infermieri, farmacisti e tutti i professionisti della sanità e del sociale chiedono a gran voce di portare avanti le campagne vaccinali e incentivare la cura anche sul territorio.

Sono più di un milione e mezzo in Italia gli operatori impegnati nella sanità e nel sociale.

La Giornata nazionale dei professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato è un momento particolare che, come dice la legge 155/2020 che l’ha istituita lo scorso novembre, è voluto “per onorarne il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio nel corso della pandemia di Coronavirus nell’anno 2020”.

In questa giornata tutte le professioni ricordano chi non c’è più per colpa di Covid-19, ma anche chi per il virus si è ammalato e chi è in prima linea, attivo più che mai, per contrastare e fermare la pandemia.

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Covid-19

Tutte le professioni però, vogliono essere vicine anche alle persone che per colpa di Sars-Cov2 hanno sofferto e soffrono.

L’impegno contro il Covid-19

L’impegno di chi lavora per la tutela della salute è quello di curare e assistere tutti, anche prevenendo per quanto più possibile l’avanzata del virus.
Per questo i professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato, chiedono che si portino avanti le campagne vaccinali e che si strutturi l’assistenza e la cura non solo negli ospedali, essenziali per la vita delle persone, ma anche sul territorio.

In questa giornata, la cui istituzione dimostra l’impegno e la forza di volontà di chi assiste, cura e ascolta, le professioni lanciano un doppio appello: alle istituzioni perché diano maggiore impulso alla campagna vaccinale, superando eventuali lungaggini burocratiche che rischiano di rallentare il numero di vaccinati; e ai cittadini, perché rispettino quelle regole di buon senso e prevenzione senza le quali aumenta esponenzialmente il numero dei contagi.

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Campagna vaccinale

La legge dedica la giornata di oggi all’impegno e alla professionalità di chi affronta il virus in prima linea: i professionisti che lo fanno la vogliono dedicare anche a chi ha sofferto e soffre, e a tutte le persone che con la loro attenzione e partecipazione possono aiutarli ad arginare e poi finalmente fermare questa pandemia. Le professioni parlano chiaro: “Per sconfiggere il virus è necessario l’aiuto di tutti, abbiamo bisogno anche di voi”.

Covid-19, un anno fa

Il 24 febbraio 2020, all’indomani dei primissimi casi di coronavirus nel nostro Paese, noi di Radio Wellness avevamo intervistato il prof. Giorgio Palù, all’epoca presidente uscente della Società Europea di Virologia. Il professore ci forniva una primissima analisi del virus, specificando che si trattava di un virus nuovo.

Ascoltare quelle parole pensando a tutto ciò che è avvenuto dopo ci fa ripercorrere questo ultimo anno che pesa su di noi come fossero stati 10.

Redazione

Link utili: Ministero della Salute

Fonte immagini: Freepik

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