napoleone

5 maggio 1821 moriva Napoleone, quel periodo come sfondo per un romanzo

Ricordare un personaggio storico controverso come Napoleone con un libro. La definizione è sicuramente limitante per parlare de “La spada dell’imperatore”, romanzo thriller- storico ambientato a cavallo tra l’epoca napoleonica e i nostri giorni, opera prima di Giovanna Pasin.

Ne parliamo oggi, 5 maggio, celebrato giorno in cui Napoleone moriva nel 1821.

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ricorda il 200esimo anniversario della morte dello stratega con un discorso in cui affronta l’eredità lasciata dall’imperatore, personaggio al tempo stesso ammirato e controverso della storia di Francia.

Anche la Corsica ricorda il bicentenario della morte di Napoleone, il più illustre figlio dell’isola, con un ricco programma di eventi.

In Italia sono numerose le iniziative celebrative del Comitato per il Bicentenario Napoleonico (1821-2021). In tutto il Paese sono ben 67 le istituzioni e associazioni culturali, università e centri di studio che organizzano e promuovono eventi sotto il titolo di ‘Napoleone in Italia’.

“La spada dell’imperatore” di Giovanna Pasin

La trama del romanzo

Austerlitz, Vienna, San Pietroburgo, Parigi. E ancora: una brillante ricercatrice dei nostri giorni, Francesco Giuseppe alla vigilia delle celebrazioni per i 50 anni del suo regno alla fine dell”800, l’assassinio di sua moglie, la Russia degli anni 2000 scossa dagli attentati.

Tante epoche storiche tenute insieme dalla ricerca della leggendaria spada che Napoleone portava ad Austerlitz nel 1805, ricerca che però qualcuno vuole ostacolare a tutti i costi, addirittura fino ad uccidere. Un intrigante gioco di flash back sul quale si snoda la vicenda di Arabella, giovane studiosa che da Parigi parte alla ricerca della spada dell’imperatore.

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L’autrice

Giovanna Pasin, vicentina di Thiene, laureata in Giurisprudenza oggi lavora come Funzionario di Commissione territoriale per il diritto d’asilo e l’immigrazione per il
Ministero dell’Interno a Brescia. Ama camminare in montagna, lo scii e le ferrate.

La passione per la storia ereditata dal nonno e dalla mamma, il desiderio di provare a cimentarsi nella scrittura, l’assidua documentazione sui fatti che fanno da scenario al romanzo hanno portato l’autrice alla stesura della sua prima fatica letteraria.

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Redazione

Fonte immagini: Pixabay, Giphy

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