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Vacanze in barca, 5 consigli per viverle al meglio

Stare a contatto con la natura notte e giorno e condividere spazi e momenti. La vacanza in barca è un’esperienza straordinaria

Vacanza in barca a vela o a motore? Sicuramente si tratta di due modalità molto differenti, ma comunque accomunate da alcuni aspetti che le rendono egualmente belle e appassionanti e decisamente indimenticabili.

La barca, un modo diverso di vivere

Ogni volta che si parte per un’avventura in mare si provano emozioni e sensazioni uniche: si vive a strettissimo contatto con la natura, ammirando il paesaggio, approfittando del silenzio e spesso incontrando anche specie animali difficili da avvicinare in altri contesti.

E’ possibile ammirare le sfumature di blu che si incontrano all’orizzonte, tra cielo e mare, e questo crea un senso di serenità e tranquillità a cui non siamo abituati. Durante una vacanza in barca a vela, ad esempio, molti aspetti della vita quotidiana, spesso molto stressante e frenetica, spariscono. Al loro posto, i nostri sensi sono più portati a percepire il contatto con la natura, e anche con i nostri compagni di viaggio.

La vita in mare è molto diversa dalla vita a terra. La vita in mare, a volte, può essere molto utile a noi esseri umani per renderci consapevoli di quanto dovremmo prestare più attenzione ad alcuni aspetti essenziali della quotidianità.

Per questo, per poter godere al massimo di questa nuova esperienza, è bene seguire alcuni accorgimenti e regole. Ciò porterà te e il resto dell’equipaggio a godere di ogni momento.

Vacanze in barca

Nel tuo viaggio, i tuoi capitani saranno gli skipper. Infatti, sia che tu prenoti una barca con lo skipper, o che tu scelga di partecipare a un viaggio organizzato da un’ associazione, saranno sempre e solo gli skipper ad avere la responsabilità dell’imbarcazione e dell’equipaggio.

Gli spazi in barca sono ristretti

Che tu stia in pozzetto, che tu stia dormendo in cabina, che tu stia aprendo un’anta della cucina, oppure camminando in direzione dell’albero di prua, ricordati sempre: in barca, gli spazi sono piccoli. In ogni tuo movimento, sia sopra coperta che sotto coperta, cerca la coordinazione con il resto dell’equipaggio, che in quello stesso momento magari sta eseguendo uno spostamento.

Tenere a mente che gli spazi sono ristretti vale in particolare quando si parla di cambusa, ovvero la dispensa a bordo delle imbarcazioni.

Rispettare gli spazi comuni

Per quanto riguarda la scelta dei generi alimentari da portare, è estremamente importante avere bene in mente il numero dei pasti che si andrà a fare e avere chiare le idee su quali manicaretti si vorrà preparare.

Ciò permetterà di non comprare prodotti che non andranno usati e, di conseguenza, di evitare gli sprechi.

Rispetto per l’equipaggio e aiuto reciproco

Nella vacanza in barca a vela non si è da soli: ci sarà un equipaggio, con cui condividere nuove esperienze, risate e aneddoti. L’equipaggio diventerà una sorta di nuova famiglia. Per questo saranno estremamente importanti il rispetto e l’aiuto reciproco.

Uso dell’acqua in barca

Un viaggio in barca a vela senza l’acqua è impossibile. L’acqua costituisce il 60% del corpo umano: ne abbiamo bisogno estremo per sopravvivere. Se vogliamo fare un viaggio che sia sostenibile per l’ambiente, per la nostra imbarcazione e per noi stessi, dobbiamo prestare attenzione ad alcuni accorgimenti.

Innanzitutto, l’acqua dolce è contenuta in dei serbatoi che si collocano nella parte bassa, generalmente in gavoni o sotto le cuccette. Proprio perché contenuta in serbatoi, la cui capienza cambia in relazione alla grandezza della barca, l’acqua dolce è limitata.

Questo significa che è bene ponderarne l’uso e capire se poter usare in alternativa l’acqua salata filtrata. Per lavare i piatti, ad esempio, è possibile usare l’acqua salata anziché sprecare quella dolce. Per la doccia, invece, è bene usare l’acqua dolce per poter togliere i residui salini sulla pelle: allo stesso tempo, però, sempre nell’ottica di limitare lo spreco d’acqua dolce, è consigliabile fare docce molto brevi, oppure limitarle in numero nel corso della vacanza.

Mal di mare: meglio prevenire che curare

Può essere che anche voi abbiate fatto diversi corsi di vela su deriva, che siate stati sempre a vostro agio nell’acqua e sull’acqua e che abbiate addirittura la patente nautica o un brevetto da sub: non crediate di essere invincibili e intoccabili dal mal di mare.

Perciò il consiglio spassionato è: prevenire. Ci sono rimedi naturali che possono aiutare, per esempio lo zenzero. Altrimenti i braccialetti antinausea e le gomme da masticare specifiche per il problema possono essere una valida alternativa per placare i primi lievi sintomi.

Godetevi la vostra vacanza in barca e fate tesoro delle meravigliose esperienze che vi capiteranno.

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E.F.

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