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Dieta nordica, 6 importanti benefici dal nord Europa

La dieta nordica, utilizzata come alimentazione base in paesi Finlandia o Norvegia, prevede il consumo di frutta secca e legumi, pesce in grande quantità, cereali integrali e bacche.

Ogni anno i paesi del nord Europa si aggiudicano i primi posti delle classifiche dei luoghi con elevata qualità della vita. Finlandia, Islanda e Danimarca, in particolare, negli ultimi mesi hanno confermato il trend positivo, seguite da Svezia e Norvegia.

Insomma, una top ten che parla scandinavo! E se questa classifica si basa su diversi criteri tra cui politiche sociali, welfare, sostenibilità, tra i motivi per essere felici spicca sicuramente lo stare bene, essere in salute. E in questo, lo sappiamo, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale.

Benessere e sana alimentazione

Tra i tanti approcci alimentari di cui si è parlato negli ultimi anni ce ne è uno che si ispira proprio alla cucina scandinava. Stiamo parlando della dieta nordica, che nasce a Copenhagen nel 2004 ed è stata messa a punto da un gruppo di nutrizionisti provenienti da Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda.

Lo scopo originario di questo regime alimentare era ridurre il tasso di obesità nei paesi scandinavi, ma, allo stesso tempo, incoraggiare la sostenibilità, quel tipo di agricoltura che favorisce la conservazione ambientale, riduce l’inquinamento, la distruzione di ecosistemi, il deterioramento dei suoli e privilegia il consumo di prodotti locali.

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Dieta nordica, cos’è

La dieta nordica si basa innanzitutto sulla stagionalità degli alimenti, che devono essere sempre freschi e a chilometro zero. Banditi i cibi surgelati e in scatola, pieni di conservanti.

Come condimenti bisogna usare oli esclusivamente vegetali e come dolcificante non lo zucchero ma il miele.

Tra i cibi da consumare con regolarità vi sono frutta, bacche, verdura (broccoli, cavoli e cavolini di Bruxelles), cereali integrali (avena, segale, orzo), legumi, frutta secca e semi oleosi. Ma anche pane di segale, pesce come salmone, aringhe e sgombri, frutti di mare, spezie, erbe aromatiche, latticini a basso contenuto di grassi e alcuni cibi fermentati come il kefyr.

L’unico condimento ammesso è l’olio di canola, un olio che deriva dalla colza e che conterrebbe meno grassi ma anche i saturi di quello extravergine di oliva. Uova da allevamento a terra, selvaggina, yogurt e formaggi andrebbero invece consumati con moderazione. Tutti gli alimenti dovrebbero essere biologici, freschi, di stagione e a chilometro zero. Carni processate, alimenti industriali, con zuccheri o additivi, junk-food e bibite non sono ammessi.

Dieta nordica, benefici

La dieta nordica, particolarmente ricca di Omega3, fibre e proteine magre (che derivano dai legumi), ma povera di zuccheri, non solo è perfetta per perdere peso e contrastare l’obesità, ma anche per tenere sotto controllo il diabete e colesterolo, prevenire malattie cardiovascolari e ridurre la pressione arteriosa.

Le vitamine C, K, quelle del gruppo B e agli antiossidanti contenuti nei frutti di bosco come mirtilli e lamponi, selvaggina, sgombro, salmone, aringhe, cavoli e cavolini avranno effetti positivi su capelli e pelle.

Dieta nordica o dieta mediterranea

Le due diete hanno molti tratti in comune. Alcune linee guida, infatti, sono identiche: entrambi i regimi alimentari privilegiano il consumo di carne bianca, pesce, molte fibre e pochi grassi saturi.

La caratteristica principale che le rende differenti è l’utilizzo, nella dieta nordica, dell’olio di canola che, secondo gli esperti, è ideale per la cottura in quanto più resistente alle alte temperature.

L’olio extravergine di oliva invece, ricco di antiossidanti, è meglio usato a crudo poiché, rispetto a quello scandinavo, conferisce agli alimenti un sapore migliore.

Altri link utili: Ministero della Salute

Redazione

Fonte immagini: Pexels e Giphy

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