Fashion Week

Fashion Week, la moda italiana si rilancia nonostante la crisi

La Fashion Week è fatta per sognare. Poche cose come questa manciata di giorni riescono a emozionare gli appassionati della moda. E anche se quest’anno tutto è diverso: fino al prossimo 1 marzo Milano è la capitale indiscussa del prêt-à-porter. Nonostante la pandemia. Nonostante una crisi economica che sta toccando anche i settori di punta del Made in Italy. Se la realtà è difficile, dunque, le griffe più celebri provano a rilanciarsi e a tornare protagoniste.

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Foto di Kris Barbalis su Unsplash

Fashion Week e crisi

Una Fashion Week distaccata dalla società di oggi in preda a tumulti di ogni genere avrebbe poco senso. Ecco perché tra i temi forti troviamo inclusione, diversità e naturalmente la sostenibilità. E se il Covid ha reso quasi impossibili le sfilate in presenza (ci saranno comunque degli show per pochi fortunati) la rivoluzione passa anche attraverso il digitale e le passerelle virtuali. Che di sicuro sono meno emozionanti ma lasciano spazio a sperimentazioni ardite. E cos’è la moda se non un grande gioco?

I grandi ritorni

La maison Valentino torna a Milano, nell’ultimo giorno, per presentare la collezione autunno-inverno 2021-2022. Una sfilata al Teatro Piccolo che servirà anche a riaccendere i riflettori sui teatri italiani, così pesantemente limitati dalla pandemia. Un vero gesto d’amore come rimarcato dallo stesso Valentino e dal Direttore Creativo Pierpaolo Piccioli. Non ci sarà invece Versace che lancerà il video della nuova collezione il 5 marzo.

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Foto di Highlight su Unsplash
Milano in fermento

La Fashion Week quest’anno si appropria delle strade con numerosi maxischermi in città. Del resto, come detto dall’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Moda e Design, Cristina Tajani, la moda sta cambiando pelle. «Ad un anno esatto dall’inizio della pandemia, il mondo del fashion sta sperimentando nuovi modi di mostrarsi, raccontarsi e proporsi grazie a nuovi linguaggi comunicativi» ha raccontato.

Fare di necessità virtù, insomma, e magari regalare qualche spunto in più sullo stile.
La Fashion Week si è aperta nel segno di Beppe Modenese, presidente onorario della Camera della Moda Italiana e inventore della Fashion Week scomparso lo scorso 21 novembre ed è proseguita con presentazioni importanti, per la maggior parte in digitale.

I grandi della moda

A sfilare fisicamente in passerella, con tutte le precauzioni sanitarie del caso, c’è stata  ieri Prada, mentre domani toccherà al re, Giorgio Armani. E tra i grandissimi della moda non poteva mancare l’industriale del cachemire Brunello Cucinelli che il 24 febbraio ha presentato la sua ultima collezione dal borgo di Solomeo, vicino Perugia. «Dopo le sfilate porteremo al governo un piano per il Recovery fund della moda» ha detto a margine dello show.

Guarda la collezione di Brunello Cucinelli
E le stelle nascenti

Spazio anche ai nuovi designer, Fausto Puglisi per Roberto Cavalli e Kim Jones per il prêt-à-porter di Fendi. Una presentazione, la sua, ispirata alla leggendaria famiglia della moda italiana. Con dettagli e particolari nati proprio dagli abiti delle Sorelle Fendi: maniche a campana, il gessato per l’ufficio, i capi sartoriali in lana. Forte anche l’omaggio a Karl Lagerfeld con il monogramma Karligraphy e la scarpa First, il cui disegno è eredità del compianto stilista.

Guarda la sfilata di Fendi
Fashion Week e le scuole di moda

E a proposito di novità, l’ex creativo di Gucci Daniel Del Core terrà a battesimo il suo brand omonimo. Perché come in ogni manifestazione culturale che si rispetti bisogna sempre guardare con curiosità ai talenti in erba. Anche quest’anno la Camera Nazionale della Moda Italiana scende in campo per tutelare le stelle nascenti del fashion.

Tra le iniziative da sottolineare la collaborazione con Rinascente che nel suo negozio di piazza Duomo ha allestito un pop-up store dedicato ai futuri guru della moda. Qualche nome? Marco Rambaldi, Giannico, Sara Battaglia, Fantabody Vitelli, Gentile Catone, Themoirè, Simona Marziali – Mrz, Drome e Melampo.

E visto che la moda è una conoscenza da tramandare la Fashion Week darà spazio ad una delle eccellenze italiane in termini di formazione, il Polimoda di Firenze.

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Francesca Fiorentino

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