Festa della mamma: una celebrazione per tutti

Festa della Mamma, 10 film da vedere per celebrare tutte le madri

Celebrazione commerciale o reale desiderio di esaltare la figura materna? La risposta è tutt’e due. La Festa della Mamma è sì un’occasione per riflettere sul ruolo essenziale delle madri nello sviluppo psicofisico dei bambini e per il loro ruolo chiave all’interno della società, ma è anche un modo per vendere prodotti creati ad hoc.

La festa come conosciuta oggi, infatti, nasce in Italia nella seconda metà degli anni ’50 per volere di Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera e Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia. Con l’intento nemmeno troppo nascosto di festeggiare le madri italiane (anche) regalando fiori e piante.

Nel tempo la celebrazione ha assunto toni meno commerciali diventando l’omaggio sentito alla madre tout court. In Italia e negli USA, quindi, la Festa della Mamma si celebra ogni seconda domenica di maggio.

Festa della mamma, nel mondo

Ma qual è la storia della Festa della Mamma nel mondo? Il percorso in realtà è stato abbastanza accidentato.

Non andò benissimo nel 1870 all’attivista Julia Ward Howe che promosse l’istituzione del Mother’s Day for Peace (Giornata della madre per la pace) nel disinteresse generale.

Nel 1908 spettò ad Anna Jarvis l’istituzione del moderno Mother’s Day (Giornata della madre). La scrittrice raccolse in un memoriale la storia di sua madre, attivista a favore della pace. E da quel momento crebbe l’attenzione attorno alla questione. Tanto che il presidente americano Wilson ufficializzò la festa nel 1914, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri.

La festa venne introdotta nel 1917 in Svizzera, nel 1918 in Finlandia, nel 1919 in Norvegia e in Svezia, nel 1923 in Germania e nel 1924 in Austria.

Festa della Mamma al cinema

Noi vogliamo celebrare la Festa della Mamma suggerendo 10 film da vedere assolutamente che hanno per protagoniste delle madri mai banali.

Fiori d’acciaio

Diretto nel 1989 da Herbert Ross dall’omonima commedia di Robert Harling il film non è solo l’esaltazione del coraggio materno, ma in assoluto della forza delle donne (che sono appunto d’acciaio). Protagoniste del film sono 6 donne del sud ognuna con una storia emozionante. Mary Lynn ha una figlia gravemente ammalata che sta per sposarsi, Shelby. Contrariamente al parere dei medici decide di avere un figlio, mettendo a rischio la sua vita. Attorno a loro un gruppo di signore formidabili. Attrici sublimi.

Bad moms – Mamme molto cattive

Giusto per ricordare che la perfezione è sopravvalutata, le mamme cattive del film di Jon Lucas e Scott Moore sono in realtà adorabili. E si oppongono con forza ad una società che le vuole come generatrici automatiche di dolcetti per le feste a scuola. Non è da quello che si riconosce una brava mamma, giusto?

Attenzione: linguaggio esplicito.

La prima cosa bella

Poetico, emozionante. In equilibrio perfetto tra sorrisi e lacrime (come ogni commedia dovrebbe essere), il film di Paolo Virzì, scritto con Francesco Bruni, è la storia di tre fratelli e del loro rapporto complicato (tanto complicato) con una madre bellissima e dal cuore puro. Da vedere e rivedere.

Mamma mia

Travolgente musical con Meryl Streep, il film di Phyllida Lloyd declina il tema della maternità con leggerezza. A partire dalla storia di una donna e della figlia che sta per sposarsi. Chi sarà il padre della ragazza? Nell’isola greca dove le due vivono felici arrivano 3 sospetti. Tutti meravigliosi.

Piccole donne

Classico della letteratura e poi del cinema, la storia delle sorelle March è anche la storia di una madre indomita e gentile che insegna alle sue ragazze a essere donne felici e soprattutto realizzate. Sempre moderno.

Sirene

Prendi Cher, aggiungi Wynona Ryder, i favolosi anni ’60, una provincia piena di segreti ma anche di tante cose belle e ottieni una commedia deliziosa. Madre di due figlie avute da due uomini diversi, Rachel non è perfetta. E non ha alcuna intenzione di esserlo. Per le ragazze, soprattutto Charlotte, è una sfida senza precedenti. In cui rischia di farsi molto male.

Juno

Piccolo cult del 2007 diretto da Jason Reitman e scritto da Diablo Cody, Juno è la storia di una ragazzina adorabile (interpretata da Elliot Page) che resta incinta del suo migliore amico Paulie. Deciderà di portare a termine la gravidanza e di affidare il bimbo a una famiglia accuratamente scelta da lei. Incontra così Vanessa e Mark.

Speriamo che sia femmina

Il grande Mario Monicelli racconta una storia di madri e figlie ancora oggi bellissima (anche se forse appare un po’ datata). Cast superlativo con Liv Ullman e Catherine Deneuve. Anche se il ruolo più bello è quello di Athina Cenci.

Attenzione: linguaggio esplicito.

Lo specchio della vita

Classico melodramma degli anni ’50, il capolavoro di Douglas Sirk racconta la storia di due madri e due figlie. Lora è un’attrice di successo, sua figlia Susie la venera ma in realtà si sente molto distante da lei. Annie, invece, è la loro governante afroamericana. La figlia Sarah Jane, dalla pelle chiarissima, la disprezza per la sua mancanza di coraggio. Tra anaffettività, razzismo e slanci generosi le quattro donne devono fare i conti con amori e gelosie. Da vedere.

Ribelle

Delizioso film d’animazione della Pixar l’opera racconta della principessa ribelle Merida che fugge da un destino segnato (un matrimonio combinato dai genitori). L’incantesimo che colpisce sua madre Elinor trasformandola in un’orsa, permette alle due di ricostruire il rapporto sulla base della fiducia e del vero amore. Il modo in cui Merida e la sua mamma-orsa comunicano attraverso gli sguardi è una delle cose più commoventi viste al cinema.

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Francesca Fiorentino

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