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Fico d’India, 3 motivi per averlo nella dieta di ogni giorno

Future foods, fico d’India, cibo sostenibile che fa bene alla salute

Il fico d’India viene comunemente considerato come un frutto esotico, ma non lo è. Presente nella maggior parte della penisola italiana, esso rappresenta una delle piante principali che compongono la vegetazione nella parte meridionale del Paese e nelle isole. Le sue foglie possiedono elevate concentrazioni di sali minerali, come calcio, manganese, potassio e vitamine del gruppo A e C, ed è un vero toccasana per la pelle e per l’apparato digerente.

Fico d’India, frutto miracoloso

Questo frutto ha un potere idratante elevatissimo. La grande percentuale di acqua che contiene, e il contenuto in fibre idrosolubili, lo rende particolarmente digeribile, pur mantenendo un basso apporto calorico, proprio grazie alle vitamine e alla presenza di acqua è in grado di saziare molto facilmente.

Dal frutto si ricava un succo ricco di tiamina, riboflavina, niacinavitamina B6 e folati e aminoacidi, che anticamente gli Atzechi usavano contro lo scorbuto e come lenitivo per malattie dell’alto apparato respiratorio, come gola e tonsille.

Fico d’India, ottimo in cucina per una dieta sana

Grazie alle proprietà nutrizionali, le foglie di questa pianta rappresentano un ottimo alleato per la riduzione dei livelli di zuccheri nel sangue, e la trasformazione del tanto temuto colesterolo cattivo, (LDL) in colesterolo buono (HDL) grazie all’azione della fibra in esse contenuta.

Il fiore, invece, possiede una grande quantità di zuccheri semplici, come il glucosio e fruttosio, e sostanze anti-ossidanti in grado di contrastare i processi ossidativi.

Possibili usi del fico d’India

In cucina le numerose proprietà del fico d’India ne fanno una pianta largamente impiegata sia per dolci che distillati, succhi, marmellate, conserve e mostarde. Questo frutto è molto considerato perché ospita la cocciniglia, un insetto che viene utilizzato come colorante alimentare molto pregiato per bevande e dolci.

Nella cucina messicana, ad esempio, si utilizzano tutte le sue parti, sia i frutti che le foglie, che vengono chiamate nopal, e vengono mangiate dopo essere state arrostite su piastre molto calde, dopo essere state opportunamente ripulite dalle spine. Nonostante quanto si possa pensare a prima vista, le foglie sono molto tenere e gustose.

Il frutto e le sue foglie sono molto utilizzati anche in cosmetica: con i suoi estratti si producono creme e shampoo, grazie alla sua azione astringente, e alla sua presunta capacità di far ricrescere i capelli molto velocemente.

Il fico d’India può essere un’ottima maschera per il viso

La maschera per il viso

Con questo frutto è possibile preparare anche una speciale maschera per il viso, nutriente e idratante, aiutandovi anche con l’aloe e il burro di karitè. Gli ingredienti necessari sono, appunto questi 3: 30 grammi ciascuno per aloe e karité, e 15 ml di olio di semi di fico d’India, e avrete a disposizione un trattamento fai da te decisamente interessante.

Sciogliete a bagnomaria il burro di karité, mettetelo in una ciotola a raffreddare, aggiungete l’aloe e e il fico d’india, e mescolate a media velocità con il minipimer. E’ possibile conservare il prodotto non utilizzato per un massimo di quattro giorni, accuratamente riposto nel frigo.

L’aloe funzionerà da idratante, dandovi una pelle liscia e rivitalizzata. Il burro di karité da emolliente, regalandovi una pelle elastica e in salute, mentre l’olio di semi contiene un’alta percentuale di Omega 3 e Omega 6, che proteggono la pelle da agenti esterni, e di vitamina E, che previene la comparsa di rughe.

Si applica sul viso con i polpastrelli, massaggiando delicatamente anche su collo e decolleté. Dopo circa 30 minuti si rimuove il tutto, risciacquando con acqua tiepida, aiutandovi, se necessario, con una velina o con un batuffolo di cotone. Procedete con la vaporizzazione di acqua termale, e con la consueta crema idratante che usate. Risultato garantito.

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Redazione

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