Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi, il parco che ti sorprende in Maremma

La quarta tappa di In viaggio con Radio Wellness ci porta in un luogo magico della Toscana, precisamente a Capalbio, nel Giardino dei Tarocchi, un luogo incantato e surreale per la curiosità di grandi e piccini.

Appuntamento giovedì 17 giugno alle ore 15.00 (e in replica la domenica 20 giugno alle 12.00) su RadioWellness.fm. Non mancate!!

Il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico situato in località Garavicchio, nei pressi di Pescia Fiorentina, frazione di Capalbio (GR) in Toscana.

E’ stato ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle che ha raggruppato, lungo il dolce pendio di una collina in Maremma, 22 sculture monumentali, alcune delle quali abitabili, ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi, costruite in cemento armato e ricoperte da un mosaico di specchi, vetri e ceramiche colorate.

Un luogo suggestivo e originale nel quale ci guida anche questa volta Isabella Brega del Touring Club Italiano.

Ascolta la puntata di In Viaggio con Radio Wellness

Le sculture del Giardino dei Tarocchi

Lungo i due ettari di terreno, il percorso delle statue è stato progettato come una città. Il Giardino è recintato da una muraglia progettata dall’architetto svizzero Mario Botta. Niki de Saint Phalle inizia a lavorare al Parco nel ’79 ispirata dal Parco Guell di Gaudì a Barcellona e dal Parco dei Mostri di Bomarzo.

L’artista lavora alla sua opera per 17 anni, affiancata da altri artisti e dal marito.

Il Giardino arriva a costare la cifra strabiliante di 10 miliardi di lire dell’epoca, interamente autofinanziata tanto che per raccogliere i fondi per portare avanti il progetto Niki de Saint Phalle crea una linea di profumi.

La papessa e il mago

Il Giardino viene inaugurato nel ’98.

E’ un luogo dove è bello lasciare la fantasia a briglia sciolta. Dall’ingresso si arriva alla piazza, un grande antiteatro dove si trovano le prime due statue: la Papessa e il Mago a sovrastare una grande vasca. Da qui si possono vedere anche le altre statue e sempre da questo punto partono alcune strade che salgono e scendono lungo i pendii della collina.

Niki de Saint Phalle muore poco dopo l’apertura al pubblico del Giardino. Ci lascia la testimonianza del suo profondo amore per l’arte e per l’Italia.

Il Giardino dei Tarocchi è una mèta ideale per le famiglie: le grandi statue colorate e abitabili esercitano un fascino indiscutibile anche sui bambini.

La mostra sul Giardino dei Tarocchi

Il Comune di Capalbio rende omaggio all’opera di Niki de Saint Phalle, centrata sul suo rapporto artistico con l’Italia, con una grande mostra curata da Lucia Pesapane.

Capalbio, 9 luglio – 3 novembre 2021 Palazzo Collacchioni – Galleria Il Frantoio

Grazie alle testimonianze di amici e collaboratori, che con l’artista hanno dato vita al Giardino dei Tarocchi, l’esposizione racconta l’attualità del messaggio femminista, ecologico, avanguardista e impegnato che ci ha lasciato in dono. Più di 100 opere, tra sculture, disegni, video, fotografie comprese tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta, alcune delle quali inedite e mai presentate al pubblico. La generosità dei collezionisti con la collaborazione della Fondazione Il Giardino dei Tarocchi, The Niki Charitable Art Foundation e Fondazione Capalbio hanno finalmente reso possibile questo importante progetto.

Il luogo dei sogni: Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle segue un preciso percorso tematico: la mostra si svolge in due luoghi espositivi che si intersecano e si completano a vicenda, ma ognuno di questi ha una sua anima specifica. A Palazzo Collacchioni, nel borgo antico di Capalbio, si ripercorre la storia del Giardino dei Tarocchi, dalla fine degli anni Settanta ad oggi attraverso foto, video, sculture, maquettes, collages che aiutano a comprendere il suo modo di lavorare e il suo vero spirito.

Nella Galleria Il Frantoio vengono esposti alcuni lavori storici, tra cui gli assemblages degli anni ’60, maquettes in creta cruda preliminari alla realizzazione del Giardino, suo capolavoro finale, e inediti video di archivio. In questa sede le scelte curatoriali hanno privilegiato l’analisi del linguaggio simbolico dell’artista soffermandosi sull’interpretazione delle carte dei Tarocchi. Sono inoltre esposte sculture delle carte, accompagnate da litografie, disegni e citazioni.

Installazione abitabile

Il percorso artistico di Niki de Saint Phalle

Le sculture, dense di significati simbolici ed esoterici, sono l’ultima tappa di un percorso artistico iniziato da Niki de Saint Phalle a metà degli anni Sessanta, dopo aver abbandonato il Nouveau Réalisme e gli assemblaggi polimaterici per la creazione delle cosiddette “Nanas”, enormi figure femminili percorribili ed abitabili, la prima delle quali, la Hon, venne realizzata nel 1966 per il Museo di Stoccolma e la più famosa delle quali, la Tete, fu terminata nel 1973 nel bosco di Milly-la-Foret in Francia e dichiarata monumento nazionale dal presidente Mitterrand.

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Redazione

Fonte: sito Touring Club Italiano e Fondazione Giardino dei Tarocchi, photos by Peter Gränser.

Radio Wellness ringrazia la Fondazione Il Giardino dei Tarocchi per la gentile concessione delle immagini.

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