Giornata Mondiale contro l'AIDS

5 film sull’AIDS da vedere nella Giornata Mondiale contro l’HIV

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Il primo dicembre ricorre la Giornata Mondiale contro l’AIDS, voluta per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sindrome da immunodeficienza acquisita

Una malattia oggi diventata cronica, quindi gestibile grazie a vari cocktail di farmaci retrovirali, ma che solo fino a qualche anno fa era mortale. Dal 1981 ha infatti ucciso oltre 25 milioni di persone in tutto il mondo, diventando una delle epidemie più gravi di sempre.

Giornata Mondiale contro l’AIDS, la sua storia

La Giornata mondiale contro l’AIDS nacque nel 1988 durante il Summit mondiale dei ministri della sanità sui programmi per la prevenzione dell’AIDS. Noi vogliamo celebrarla presentando cinque film da non perdere che hanno toccato, direttamente o indirettamente, il tema dell’AIDS.

Giornata Mondiale contro l’AIDS, 5 film imperdibili

Philadelphia

Probabilmente l’opera più nota dedicata all’argomento. Un film epocale, del 1993, diretto da Jonathan Demme e con un Tom Hanks da Oscar. La storia è quella dell’avvocato Andrew Beckett, licenziato dal suo studio legale perché ammalato di AIDS. L’uomo, discriminato per la sua sessualità, si rivolge a un legale (Denzel Washington).

Dapprima restio ad accettare l’incarico, per paura del contagio e per una certa omofobia mai espressa del tutta, Joe assume la difesa di Andrew e lo porta alla vittoria. Arrivata, purtroppo, quando non c’è più niente da fare.

Delicato, commovente, appassionato. Un film imperdibile con una straordinaria colonna sonora caratterizzata dal pezzo di Bruce Springsteen, anch’esso premiato con l’Oscar.

Dallas Buyers Club

Diretto dal canadese Jean-Marc Vallée, Dallas Buyers Club è un film che racconta l’AIDS da un punto di vista diverso, dall’ottica cioè di chi ha bisogno dei farmaci costosissimi e trova difficoltà a comprarli. La lotta, ispirata a un vero fatto di cronaca, è quella di Ron Woodroof che da solo riuscirà a intentare una causa contro la FDA (Food and Drug Administration) per non aver approvato una proteina che si sarebbe rivelata fondamentale per la cura dell’AIDS.

L’uomo morirà nel 1992, sette anni dopo la diagnosi terminale di un mese di vita che gli fu diagnosticata nel 1985.

Due gli Oscar dati agli interpreti del film, Matthew McConaughey e Jared Leto.

Rent

Un musical di successo, un film non altrettanto fortunato, ma altrettanto memorabile, diretto da Chris Columbus. Questa sorta di rilettura della Bohème di Puccini vede come protagonisti un gruppo di giovani di newyorchesi che vivono in uno stabile nell’East Village e sono a rischio di sfratto.

Tra loro spicca Tom Collins, un professore di filosofia malato di AIDS che viene aggredito brutalmente in un vicolo e viene salvato dal percussionista Angel, anch’egli sieropositivo.
Trascinante ed emozionante piacerà a tutti gli amanti dei musical.

The Normal Heart

Film televisivo diretto da Ryan Murphy, autore di celebrate serie come American Horror Story, The Normal Heart segna un momento importante della storia della TV americana. Grazie alla toccante storia d’amore di Ned (Mark Ruffalo) un giornalista sportivo dichiaratamente gay che nei primi anni ’80 inizia una lotta per vedere riconosciuto l’AIDS come priorità dal governo americano, affiancato dalla dottoressa Brookner (Julia Roberts).

Quando l’AIDS colpisce il suo compagno Felix (Matt Bomer), la questione diventa anche dolorosamente personale.

Leggi anche: La violenza sulle donne e quel romanzo che sa di speranza

https://www.youtube.com/watch?v=vPQZeyRAjpA

The Hours

3 storie lontane nel tempo, ma comunque legate tra loro dalla figura di Virginia Woolf, sono al centro del film diretto da Stephen Daldry che portò l’Oscar a Nicole Kidman nei panni della scrittrice inglese. Nella prima, la grande autrice si toglie la vita in seguito a una depressione fortissima.

Nella seconda, Laura vive a Los Angeles nel 1949. Ha un marito che non ama e un figlio che non riesce ad amare. Li abbandonerà entrambi per ritrovare se stessa.

Nella terza e ultima storia, ambientata ai giorni nostri, Clarissa è una editor newyorkese che sostiene un poeta malato terminale di AIDS (il figlio di Laura).

Da vedere per lo straordinario cast femminile che vede la presenza anche di Meryl Streep e Julianne Moore.

Francesca Fiorentino

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Dorotea Rosso

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