Giornata Mondiale dei Sogni

Giornata Mondiale dei sogni: 5 film sui sogni da non perdere

Ci sono due modi per interpretare la Giornata Mondiale dei Sogni che si celebra ogni anno il 25 settembre. Da un lato, si può considerare il motivo che ha spinto la fondatrice dell’evento, Ozioma Egwuonwu. Educatrice, speaker e stratega del cambiamento lanciò la ricorrenza nel 2012 per spingere ogni individuo a voler realizzare i propri sogni, senza mollare davanti alle avversità.

Oppure si può parlare di questa attività unica, il sogno appunto, dentro cui si celano le più profonde verità della psiche umana. Proviamo a unire queste due chiavi di lettura parlando oggi di quei film che hanno approfondito meravigliosamente il tema del sogno. Celebrando così autori e registi che nel sogno e nel cinema hanno realizzato profondamente la loro identità.

Giornata Mondiale dei sogni: cosa vuol dire sognare?

I sogni sono un fenomeno psichico legato al sonno. Ci si addormenta profondamente – si chiama fase REM, Rapid Eye Movement – e in questo stato così particolare la nostra mente crea ex novo delle immagini e delle storie.

L’inconscio ci comunica coi sogni
Frammenti di verità sepolte

Franco Battiato, Café de la Paix

Il sogno dunque è un pensiero per immagini. L’essere umano utilizza questo momento di pausa per sviluppare riflessioni che non hanno nulla di razionale. Non conoscono cioè utilità, ma sono libere rielaborazioni dei propri pensieri e sentimenti. Il sogno non è un desiderio chiuso in fondo al cuor, per citare Cenerentola. E non è nemmeno un messaggio dall’aldilà che ci viene recapitati dagli spiriti dei defunti. O il frutto di una digestione pesante.

La Giornata Mondiale dei Sogni allora ci può aiutare e a celebrare questo tesoro grande che possediamo: la capacità di ricreare la realtà a un livello diverso, attraverso immagini non razionali. Una capacità che ci permette di esprimere ciò che sentiamo, ciò che pensiamo, quello che ci fa stare male e se, al contrario, cominciamo a stare bene.

Sogni e interpretazione

Partendo dunque dal presupposto che il sogno sia pensiero per immagini, la sua interpretazione non è facile. La prima associazione che si fa è con Sigmund Freud che aveva sì intuito l’importanza dell’inconscio senza però dargli concretezza. Solo un terapeuta vero può leggere e decrittare i sogni. Capire cosa si nasconda in quelle immagini. Perché attraverso l’interpretazione di un sogno si può curare e guarire un essere umano. Lo dimostra l’esperienza dell’Analisi Collettiva di Massimo Fagioli.

Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni

William Shakespeare, La Tempesta, Atto IV

Giornata Mondiale del Cinema, 5 film da vedere assolutamente

Chi ama il cinema non può non amare l’abilità della settima arte di rappresentare il mondo onirico. In fondo il cinema è per sua natura un linguaggio che attraverso le immagini dice del pensiero umano.

Alcuni film sono onirici nella loro struttura, con sequenze girate senza tener conto delle corrispondenza con la realtà. Innescate solo da suggestioni poetiche. Altri invece che sanno mostrare i sogni in maniera indimenticabile.

1) Il posto delle fragole, Ingmar Bergman

Quando il professor Isak Borg viene insignito di un premio importante, deve recarsi in un’altra città per ritirarlo. Il viaggio sarà l’occasione per fare i conti con alcuni momenti chiave della sua vita e con le occasioni perdute. In una sequenza memorabile, l’uomo sogna di morire. In un’altra rivive il tenero amore giovanile per una donna che non è stato in grado di amare. Il sogno diventa espressione di una depressione latente. E del recupero di una memoria passata. Meraviglioso.

Giornata Mondiale dei sogni, Il posto delle fragole

2) Io ti salverò, Alfred Hitchcock

Dramma sentimentale a tinte fosche, il film di Hitchcock racconta della giovane dottoressa Petersen e del suo amore per John Ballantyne, un uomo che soffre di amnesia il cui passato è stato segnato da una terribile tragedia, la morte accidentale del fratellino. La scena del sogno è stata girata con la collaborazione di Salvador Dalì, autore della scenografia.

3) La condanna, Marco Bellocchio

Vincitore dell’Orso d’Argento a Berlino nel 1991, il film di Marco Bellocchio, scritto da Massimo Fagioli, è incentrato sulla figura di un architetto (Vittorio Mezzogiorno) accusato di aver violentato una donna. La verità è invece un’altra e sconvolgerà il pubblico ministero, Giovanni, da tempo in crisi con la moglie. Il sogno del magistrato, con una sensuale contadina, rappresenta l’elaborazione del rapporto uomo-donna. Desiderio, non violenza. Da vedere.

4) Stalker, Andrej Tarkovskij

Cos’è la zona e perché tutti ne sembrano misteriosamente attratti? Forse perché è legata ai desideri più reconditi dell’essere umano. La fantascienza di Tarkovskij non è legata certo ad astronavi e viaggi intergalattici. La sua è una sfida da accettare gli aspetti più profondi del nostro inconscio.

5) Inside Out, Pete Docter e Ronnie del Carmen

Capolavoro d’animazione della Disney Pixar si poggia sulla geniale di idea di dare corpo alle 5 emozioni primarie: gioia, tristezza, rabbia, disgusto e paura. Tutte concentrate nella testa della giovanissima Riley, una ragazzina in crisi dopo il trasferimento in un’altra città. Quando la piccola rischia di cadere in una sorta di anaffettività perenne, Gioia e Tristezza decidono di salvarla. Uno dei passaggi chiave si realizza in sogno.

Francesca Fiorentino

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