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Linfodrenaggio, 4 cose da sapere

Gambe belle e sane con il linfodrenaggio: corpo in forma e in salute

Linfodrenaggio, si sente nominare molto spesso ma non si conosce davvero, e così bene, di cosa si tratti. Utilizzato soprattutto in estetica per la tonicità delle gambe e per contrastare la cellulite, in realtà porta benefici importanti a tutto il corpo, preservandolo anche da alcune malattie.

Linfodrenaggio, un massaggio dolce

Il linfodrenaggio ha lo scopo di “aprire” le stazioni linfatiche per consentire il libero fluire della linfa, un fluido organico composto da una serie di elementi, tra cui sali minerali, proteine, acqua, ossigeno; è fondamentale che scorra lungo i canali linfatici, in quanto deve contribuire al nutrimento delle cellule e permettere l’eliminazione delle sostanze di scarto.

Il linfodrenaggio non solo asseconda questo viaggio, smuovendo i liquidi presenti nel corpo, ma svolge anche un intervento di “idraulica”, cioè di sblocco dei canali ostruiti. Il sistema circolatorio linfatico è parallelo a quello sanguigno, la linfa fuoriesce dal sangue e scorre dalle aree periferiche fino alla stazione linfatica situata alla base del collo, detta terminus.

Linfodrenaggio, può essere fatto anche partendo dai piedi

Nel corso del suo viaggio attraversa alcune barriere, i linfonodi, che agiscono come veri e propri filtri, dove le scorie e le sostanze nocive vengono metabolizzate, permettendole di tornare al sangue purificata.

Se il flusso della linfa subisce rallentamenti o interruzioni, le scorie raccolte si depositano negli spazi intercellulari, provocando veri e propri edemi, oltre che l’antiestetica pelle a buccia d’arancia.

I benefici del linfodrenaggio

Questo massaggio, con la sua azione di spinta, permette il riassorbimento della linfa che ha deviato dal suo percorso. È molto utile nel trattamento del gonfiore localizzato che colpisce prevalentemente gli arti, e che può essere provocato da disordini della circolazione sanguigna e linfatica, da traumi e da infiammazioni.

Può dare un grande beneficio alle nostre gambe, che si sentono finalmente sgonfie e rilassate. Con questo trattamento, infatti, è possibile ottenere una considerevole riduzione del gonfiore derivante dal rallentamento della circolazione linfatica e sanguigna, e una limitazione dei suoi effetti dannosi (senso di pesantezza agli arti, loro aumento di volume con conseguente limitazione dei movimenti, crampi e formicolii).

Il linfodrenaggio fa bene a tutto il corpo

Questi effetti, in genere, vengono aggravati dallo stile di vita sedentario, dal sovrappeso, dal clima caldo-umido estivo, dall’uso di contraccettivi orali, di indumenti costrittivi, di calzature poco rispettose della nostra fisiologia.


Il linfodrenaggio ridona uno stato di generale benessere anche a chi non soffre di particolari patologie, ma è comunque consigliabile, in particolare, in caso di gambe gonfie per cattiva circolazione, interventi di chirurgia vascolare agli arti inferiori; interventi di chirurgia maxillofacciale e odontoiatrica, e impossibile non ricordare la sua efficacia nel trattamento della cellulite.

Estetica e linfodrenaggio

Favorendo il drenaggio dei liquidi e l’eliminazione delle tossine che ristagnano nei tessuti, il linfodrenaggio stimola la microcircolazione sanguigna e linfatica: la pelle appare più luminosa e ringiovanita, il derma sottostante si rivela più compatto. L’effetto “buccia d’arancia” si attenua, il nostro corpo in generale appare più snello ed armonioso. Applicato al volto, il linfodrenaggio manuale aiuta a contrastare l’azione intossicante dello smog e la formazione di rughe e borse perioculari.


Una seduta di linfodrenaggio ha la durata di circa un’ora, il numero delle sedute varia in base alle esigenze del paziente. Si comincia con l’aprire i linfonodi del collo (terminus), per consentire il rientro finale della linfa depurata, e si passa poi alle ascelle, per ripristinare la circolazione linfatica del braccio. La stimolazione della fronte può alleviare le conseguenze di riniti e sinusiti. Il massaggio delle stazioni inguinali, le pressioni esercitate sul polpaccio, le manipolazioni sulla schiena, spingono e convogliano la linfa verso il terminus.

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Redazione

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