Montalcino

Montalcino, In viaggio con Radio Wellness ci porta in Toscana

Seconda tappa di In viaggio con Radio Wellness 2021: Montalcino, in Toscana. Grazie ai consigli del Touring Club Italiano conosciamo meglio uno dei borghi più belli del nostro Paese, amato da artisti e vip internazionali. Giovedì 3 giugno alle ore 15.00 (e in replica la domenica alle 12.00) su RadioWellness.fm, tutte le curiosità e siti meno conosciuti di questo meraviglioso Borgo Arancione.

Dal 2016 il Comune di San Giovanni d’Asso è stato incorporato nel comune di Montalcino. Una rocca, un vino (anzi più vini, ma il sublime Brunello su tutti) e un olio prezioso che vengono dai colli tra l’Asso e l’Ombrone, una cura che passa naturalmente dalla tavola all’ambiente urbano e viceversa, frutto della cultura più che dei disciplinari. Questa, in sintesi, la “chimica” di questa meravigliosa località toscana.

Il paese sorge al sommo di un poggio (m 567), coronato dalla Rocca che i senesi eressero nel 1361 e in cui si rifugiarono per quattro anni – dal 1555 – 650 famiglie fuoriuscite in difesa della Repubblica contro Medici e imperiali. Senese e per lo più trecentesco è il tono dell’architettura. Nella piazza del Popolo, centro del nucleo murato medievale, prospettano il palazzo dei Priori (sec. XIII-XIV), con alta torre e portico terreno a volte ribassate, e la vicina loggia gotica.

Montalcino, da comunedimontalcino.gov.it

La Rocca, oltre a suggestioni storiche, propone un grande panorama dagli spalti e gli allettamenti dell’enoteca al pianoterra del mastio. Nel cortile si tengono manifestazioni estive, che in occasione della Sagra del Tordo debordano per le vie della città. Dipinti di scuola senese, soprattutto del XIV-XV secolo, si vedono nel Museo diocesano attiguo alla trecentesca chiesa di S. Agostino, dal bel portale gotico in marmo. Più in basso, dal piazzale presso la Madonna del Soccorso, si scorge nel panorama il profilo di Siena. A una manciata di chilometri, in un prato tra gli olivi, sullo sfondo di un poggio boscoso spicca quale solitario gioiello l’Abbazia di S. Antimo, capolavoro romanico d’influsso cistercense.

Il Museo Civico Diocesano

Piccolo museo molto ricco, simbolo dei tanti piccoli musei italiani che costellano il nostro territorio. Ha una collezione dal Medioevo al ‘900 con rilievo alla tradizione pittorica senese del ‘400 e ‘500. Vi si possono ammirare molte sculture lignee dipinte, tra i capolavori segnaliamo il Crocifisso del Giambologna e molti esempi di ceramica medievale, con tessuti, oreficeria e una Bibbia miniata proveniente dall’Abazia di Sant’Antimo. Da visitare!

Ascolta l’intervista a Isabella Brega del Touring Club Italiano, nostra preziosa guida

Brunello di Montalcino, un vino, una storia

Il Brunello continua ad essere considerato uno dei migliori vino al mondo, il primo esportato negli USA.

Il Consorzio Brunello di Montalcino riporta proprio pochi giorni fa la notizia che il prestigioso Wine Spectator torna a parlare in maniera entusiasta dei vini toscani. La rivista statunitense aveva già incoronato un Brunello 2015, Le Lucére di San Filippo, come miglior vino italiano e terzo al mondo (nella Top 100 della più influente rivista di settore al mondo, alla n. 16, era entrato anche il Brunello di Montalcino 2015 di Caprili) e aveva giudicato “sensazionali” gli assaggi di Brunello 2016 a cura del senior editor Bruce Sanderson pubblicati su “Insider Weekly” dello scorso marzo.

Nel numero di giugno dedica ampio spazio alla denominazione di Montalcino, inserita sia tra i vini “altamente raccomandati” che più hanno impressionato (il Brunello 2016 de Le Chiuse e il Brunello 2016 di Poggio Landi) sia tra i vini da collezione (il Brunello Riserva 2015 di Castello Romitorio, il Brunello 2016 Le Lucére di San Filippo e il Brunello Riserva 2015 di Uccelliera).

Wine Spectator stila poi due classifiche dedicate alle due diverse annate. In cima alla graduatoria relativa al Brunello di Montalcino Riserva 2015 conquistano 98 punti le etichette di Castello Romitorio, Talenti e Uccelliera, mentre al primo posto in quella relativa al Brunello di Montalcino 2016, sempre a 98 punti, c’è un poker di nomi. Si tratta de Le Chiuse, Le Ragnaie, San Filippo e Talenti. In questa seconda classifica sono presenti anche i vini d’annata ma tardivi, che le aziende immettono nel mercato un anno dopo rispetto alla normale uscita. Si tratta del Brunello di Montalcino Cerretalto 2015 di Casanova di Neri, del Brunello di Montalcino Tenuta Greppo 2015 di Biondi Santi, del Brunello di Montalcino Vigna Nastagio 2015 di Col d’Orcia e del Brunello di Montalcino Ugolaia 2015 di Lisini.

(Fonte: www.consorziobrunellodimontalcino.it)

Montalcino, luogo dei vip

Da Antony Hopkins a Ralph Fiennes fino a Kate Winslet sono molti i divi che che hanno scelto di passare le loro vacanze a Montalcino, innamorati del panorama, dell’arte, dei vini e della cucina locali.

E anche le star di casa nostra amano questo borgo della Toscana: tra le vie del piccolo centro è facile imbattersi in Riccardo Scamarcio o Vittoria Puccini, solo per citarne alcuni.

Appuntamento a Montalcino, per una vacanza bella e rigenerante.

Segui anche la prima puntata di In viaggio con Radio Wellness a Bova, in Calabria

Redazione

Fonte immagini: Touring Club Italiano e sito ufficiale comune di Montalcino

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