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Mostra del cinema di Venezia 2020: parte il primo festival dopo il lockdown

Partita nella giornata del 2 settembre 2020 il festival più ambito per gli amanti del cinema. La kermesse è il primo show di questo calibro ad aprire le danze dopo il lockdown.

L’inizio della 77 edizione della Mostra del Cinema ha subito fatto notare le rigide norme di sicurezza anti covid che avvolgono il red carpet, completamente protetto da schermi per evitare assembramenti. Pochi ospiti ma molto competitivi per aggiudicarsi un titolo 2020.

L’apertura della mostra è di Daniele Lucchetti

Daniele Lucchetti sfoggia per primo il suo film “Lacci”, ecco cosa ha dichiarato durante l’apertura: “Mi sono riconosciuto in tutti i personaggi del film, sbagliano tutti e io come loro. La famiglia è al centro di Lacci, il nostro archetipo per eccellenza, quello che ci rappresenta come italiani e ci aiuta a raccontarci. Questa volta mi interessava affrontare i legami tra le persone, i danni che fa l’amore quando se ne va da una coppia, una famiglia e cosa accade quando si rimane insieme per masochismo, per lealtà, per sadismo, per abitudine. Una fotografia familiare con i rancori e le consapevolezze che abbiamo oggi e forse non avevamo in quegli anni ’80 con le regole familiari di allora, il conformismo che ci dettava i comportamenti anche privati”.

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Anna Foglietta, madrina della kermesse – fonte immagine sito Biennale

La passerella delle prime star 

Una nota di charme va sicuramente assegnata in primis alla madrina del festival Anna Foglietta, che con il suo outfit non ha nulla da invidiare alle star americane. La prima infatti ad arrivare a Venezia, la più grande e più attesa, è Cate Blanchett, presidente di giuria che come sempre dà sfoggio di classe col suo abito a sirena, stavolta utilizzando materiale riciclato. E’ il turno poi di Elodie, seguita da Tilda Swinton, leonessa di diversi red carpet.

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Beatrice Schiaffino indossa l’abito di Antonia Sautter sul red carpet

Alessandro Comin, inviato alla Mostra del Cinema del Giornale di Vicenza, ci racconta i momenti della cerimonia di inaugurazione, i film in concorso e ciò che succederà durante le prossime ore. Ascolta ora l’intervista:

La storia della mostra.
Realizzata per la prima volta nel 1932, da un’idea dell’allora Presidente della Biennale Giuseppe Volpi, dello scultore Antonio Maraini e di Luciano de Feo, la Mostra raccolse subito una grande popolarità, tanto da diventare un appuntamento annuale già dal 1935.
La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è il festival di cinema più antico del mondo e uno tra i più prestigiosi. Realizzata per la prima volta nel 1932, da un’idea dell’allora Presidente della Biennale Giuseppe Volpi, dello scultore Antonio Maraini e di Luciano de Feo, la Mostra raccolse subito una grande popolarità, tanto da diventare un appuntamento annuale già dal 1935.

Il festival è oggi una manifestazione cinematografica di grande prestigio che ogni anno presenta un cartellone con opere di caratura mondiale, portando sul tappeto rosso del Lido di Venezia alcuni tra i registi e gli interpreti più affermati del nostro tempo, conservando così la tradizione che aggiunge a un programma di elevato valore artistico il fascino glamour che da sempre ha contraddistinto la manifestazione.

La prima Esposizione Internazionale d’Arte Cinematografica (dal 6 al 21 agosto 1932) nasce nell’ambito della XVIII Biennale di Venezia, sotto gli auspici del Conte Giuseppe Volpi di Misurata, Presidente della Biennale, dello scultore Antonio Maraini, Segretario Generale, e di Luciano De Feo, Segretario Generale dell’Istituto internazionale per il cinema educativo, con sede a Roma. Di fatto Luciano De Feo fu il primo direttore-selezionatore.

Il primo film proiettato nella storia della Mostra, che appare sullo schermo alle 21.15 del 6 agosto 1932, è Dr. Jekyll and Mr. Hyde di Rouben Mamoulian. Alla proiezione del film, come riferì ‘La Gazzetta di Venezia’, seguì un grande ballo nei saloni dell’Excelsior, in un “viavai pittoresco delle toilettes più squisite”. In mancanza di premi ufficiali viene indetto un referendum tra il pubblico: miglior regista è il sovietico Nikolaj Ekk per Putjovka v zizn (Il cammino verso la vita), il film più divertente è A nous la liberté di René Clair.

Leggi anche “Mostra del Cinema 2020, una delle kermesse più amate da critica e pubblico”

Mostra del cinema di Venezia 2020. Dal 2 settembre torna una delle kermesse più amate da critica e pubblico

 

Fonte immagine sito Biennale di Venezia.

 

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