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pesce d'aprile

Occhio allo scherzo! Pesce d’aprile, perché si chiama così

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Pesce d’aprile. Ovvero come subire una burla e non prendersela più di tanto. Ridiamoci sopra!

In fondo l’uomo è un animale buffo e adora fare scherzi. Come dimenticare le leggendarie zingarate di Amici miei? L’origine del pesce d’aprile non è certa. Si parla addirittura di età classica all’epoca della conquista romana dell’Egitto.

Leggenda narra che un giorno Antonio abbia voluto farsi beffe dell’amata Cleopatra a margine di una gara di pesca chiedendo ad un servitore di attaccare all’amo un pesce enorme. Scoperto l’inganno, la regina fece attaccare all’amo un pesce finto fatto di pelle di coccodrillo.

Pesce d’aprile, un po’ di storia

Come mai però si è stabilito che dovesse essere proprio il primo giorno di aprile quello destinato agli scherzi? L’origine non è certa, ma si fa risalire all’introduzione del calendario Gregoriano nel 1582. Prima di questa data il capodanno veniva celebrato tra il 25 marzo e il 1 aprile. Non tutti però si abituarono velocemente al cambiamento così venivano additati come sciocchi d’aprile. La prima nazione europea a far vanto del Pesce d’aprile fu la Francia, seguita dalla Germania degli Asburgo e dall’Inghilterra nel XVIII secolo.

Pensate a queste povere persone che continuavano a scambiarsi regali il primo d’aprile, quando invece avrebbero dovuto farlo a dicembre. Ebbene, per ridicolizzarli gli venivano consegnati regali assurdi o semplicemente dei pacchi vuoti, accompagnati dal biglietto con la scritta pesce d’aprile. Da noi la tradizione ha messo più tempo ad attecchire. Diciamo negli anni dell’Unità, tra il 1860 e il 1880. A quanto pare, per prossimità geografica con la Francia, la prima città a festeggiare il pesce d’aprile fu Genova.

Perché il pesce?

Se vi state chiedendo come mai proprio il pesce, la risposta è relativamente semplice: perché i pesci abboccano. E almeno tutti lo abbiamo fatto almeno una volta nella vita. Cascarci con tutte le scarpe cioè. Del resto, certi scherzi sono architettati in maniera straordinaria. Come quello che Orson Welles ordì il 30 ottobre del 1938 inscenando alla radio un’invasione aliena. Non era un pesce d’aprile, ma fa capire quanto sia facile essere tratti in inganno.

Pesce d’aprile nel mondo

Nei paesi britannici si parla di April fool’s day in Germania di Aprilscherz. Nella Scozia si festeggia per due giorni interi. Con tanto di biglietti attaccati sulla schiena dei malcapitati con su scritto Kick me (prendimi a calci). In Portogallo il pesce d’aprile, inteso come ricorrenza dedicata agli scherzi, si festeggia la domenica e il lunedì prima della Quaresima. Come? Gettando farina sugli amici.

Pesce d'aprile
Foto di Hello I’m Nik su Unsplash

Le grandi burle della storia

Tra i pesce d’aprile più noti della storia molti appartengono alla cultura britannica. Ed è strano considerato quanto sembrino così morigerati. Nel 1860 i cittadini londinesi furono invitati alla Torre di Londra per assistere al lavaggio dei leoni (falso). Che dire del mostro di Lochness.

Non solo la sua esistenza non è mai stata accertata, ma alcuni giornali si burlarono dei lettori pubblicando la notizia della sua morte. Di gran classe lo scherzo che nel 1972 fece l’astronomo Patrick Moore. L’uomo annunciò alla BBC il primo giorno senza gravità per la Terra, grazie all’allineamento di due pianeti. Molti ci credettero.

Ci sono altri esempi fulgidi: quando Google diffuse la notizia di un nuovo collegamento gratis a internet o quando il TG2 nel 2004 annunciò la scoperta del petrolio su Marte.
Dunque, fate attenzione alle notizie che leggerete in questo giorno perché molte di queste potrebbero non essere del tutto veritiere. Se vi dicono che Shakespeare fosse in realtà francese, che sono stati trovati degli alberi da spaghetto o che sono state inventate delle scarpe per non far cadere i bambini, non credeteci.

immagine di copertina: Sfondo foto creata da atlascompany – it.freepik.com