Rino Gaetano

Rino Gaetano, 40 anni senza la sua ironia fuori dal comune

Tra i cantautori italiani Rino Gaetano è stato sicuramente tra i più originali. Popolare, poetico, ha rivoluzionato la canzone d’autore coi suoi testi graffianti e ironici. Oggi, a 40 anni dalla sua tragica scomparsa a causa di un incidente stradale, il mondo della musica rinnova il suo ricordo. Aveva solo 31 anni.

Gli omaggi a Rino Gaetano

Il 21 maggio è stato emesso un francobollo dedicato a Rino Gaetano voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico e inserito nella serie tematica Eccellenze italiane dello spettacolo. Immancabili, il suo cappello a cilindro e un cielo blu. Proprio come il titolo di una delle sue canzoni più amate, Il cielo è sempre più blu, che ci ha accompagnati tutti nei difficili giorni del lockdown e che è stata reinterpretata da tanti musicisti di casa nostra, da Fiorella Mannoia a Loredana Bertè passando per Fedez, Gianni Morandi e Bugo.

Il secondo omaggio è la presentazione ufficiale di una nuova area concerti a Parco delle Valli a Roma a lui intitolata. Infine l’uscita il 25 Giugno del cofanetto speciale Istantanee e Tabù.

Rino Gaetano, indimenticabile

Il 2 giugno, giorno della sua morte, diventa allora il Rino Gaetano Day, un modo per celebrarne la grande figura e anche per far conoscere questo straordinario musicista alle giovani generazioni.

Il #rinogaetanoday2021 sarà trasmesso il 2 giugno alle 18:30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Rino Gaetano Band e sul loro canale Youtube.

L’evento, organizzato da Anna e Alessandro Gaetano, sorella e nipote del cantautore, si svolgerà per il secondo anno consecutivo online, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Quest’anno l’evento avrà anche un risvolto di solidarietà con il sostegno all’Associazione Mary Poppins Onlus che dal 2001 aiuta le famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma.

Rino Gaetano
Claudio Santamaria è Rino Gaetano

Rino? Un antieroe moderno

Questa la definizione di Rino Gaetano che ha dato all’Ansa Claudio Santamaria, interprete del cantautore in una bella fiction di Rai 1. «Odiava le definizioni e i cantanti seriosi. Era divertente, ironico, ma anche impegnato, profondo e contemporaneo» ha spiegato.

«La cosa che mi ha stupito è che le giovani generazioni dopo aver visto la miniserie fossero andate a sentirsi tutte le canzoni di Gaetano, che non conoscevano. La sua forza sta nella sua eternità. Ha creato musica che è costantemente contemporanea. Ha toccato temi universali andando sempre fino alla radice e questo ha reso le sue canzoni sempre giovani e immortali» ha poi concluso.

Rino Gaetano
Il sorriso sornione di Rino Gaetano

Cinque canzoni per conoscere Rino Gaetano

Sfiorivano le viole

Singolo del 1976 contenuto nell’album Mio fratello è figlio unico è una ballata romantica piena di ironia.

Fiorivi, sfiorivano le viole
E il sole batteva su di me
E tu prendevi la mia mano
Mentre io aspettavo te

Mio fratello è figlio unico

Pezzo inconfondibile del 1976 che parla con tenerezza della dolcezza dei fratelli.

Mio fratello è figlio unico
Perché è convinto che Chinaglia
Non può passare al Frosinone
Perché è convinto che nell’amaro benedettino
Non sta il segreto della felicità
Perché è convinto che anche chi non legge Freud
Può vivere cent’anni

Supponiamo un amore

Canzone meravigliosa che parla d’amore senza essere stucchevole, è contenuta nel primo album in studio di Rino Gaetano, Ingresso libero. Emozionante come poche.

Supponiamo un mattino
Tu ti alzi e ami me
E che il tempo non passi
Che non vivi senza me
Fra tanta gente diversa
Ritroveresti te stessa
Supponendo che sola
Tu non vivi senza me?

Nuntereggaepiù

Un pezzo che ha fatto la storia e che prende in giro i potenti con grazia disarmante. Dall’omonimo album del 1978

Se quest’estate andremo al mare
Solo i soldi e tanto amore
E vivremo nel terrore che ci rubino l’argenteria
È più prosa che poesia

E io ci sto

Pezzo del 1980 dall’ultimo album di Gaetano, è una canzone pervasa da un senso ottimismo vitale, nonostante la pesantezza della realtà.

Cerco una donna che sia la meglio
Che mi sorrida al mio risveglio
E che sia bella come il sole d’agosto
Intelligente si sa
Ma in fondo è bella però
È la mia donna e io ci sto

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Francesca Fiorentino

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