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Immagine di wirestock su Freepik

Siti Unesco Italia: 27 settembre, Giornata mondiale del Turismo

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I 55 siti Unesco Italia, protagonisti della Giornata del Turismo

Istituita dall’UNWTO (United Nations World Tourism Organization), l’Organizzazione Mondiale del Turismo, nel lontano settembre del 1979, durante la sua terza sessione a Torremolinos, in Spagna, la Giornata del Turismo è un’occasione per ricordare l’importanza di questo settore nello sviluppo sociale ed economico di ogni territorio.

Giornata del Turismo 2022

L’edizione di quest’anno viene celebrata a Bali, e si concentrerà sul futuro del settore, evidenziando l’opportunità di ripensare al modo in cui si fa turismo, in particolare l’attenzione sull’impatto che il settore ha sul nostro pianeta, e sui fattori che potrebbero far crescere il turismo in modo più sostenibile. Ma vediamo l’importanza dei siti Unesco in Italia, e quali sono i meno conosciuti.

Siti Unesco Italia, patrimonio mondiale dell’Umanità

L’Italia è il Paese con il maggior numero di siti Unesco: si va dai portici di Bologna, a Venezia e la sua laguna, per arrivare a Padova Urbs Picta, di nomina recentissima, alle antiche faggete dei monti Carpazi. Insomma, in Italia, ovunque si vada, ci si imbatte in una città, un paesaggio naturale, una tradizione decisamente singolari e straordinari.

Un percorso di attribuzione tutt’altro che facile, che dura diversi mesi, se non addirittura anni, e che parte con la candidatura del sito. Quest’ultima passa attraverso un’analisi molto specifica da parte di numerose commissioni di esperti, fino ad arrivare alla tappa finale, con l’ultima Commissione internazionale che vaglia ulteriormente le particolarità del sito proposto.

Piazza del Duomo, Pisa

Piazza del Duomo a Pisa è famosa a partire proprio dalla città che la ospita: Pisa era il più importante porto marittimo già nel periodo dell’antica Roma, e fu una delle gloriose Repubbliche Marinare italiane. La città oggi non si trova più in prossimità del mare, ma conserva intatto il suo tessuto urbano con chiese, palazzi e case medievali.

Piazza del Duomo ospita quattro edifici capolavori dell’architettura medievale: la Cattedrale, il Battistero, il Campanile e il Cimitero, noto come Campo Santo. In particolare, la Cattedrale rappresenta un nuovo modello di chiesa, il Battistero è una struttura imponente cinta, come la Cattedrale, da arcate su colonne.

Centro storico, Pienza

Il Centro storico di Pienza è un altro dei siti Unesco in Italia meno conosciuti. Pienza, si trova sulla sommità di un colle dominante la Val d’Orcia, fu fondata nel Medioevo. Fu in questa cittadina della Toscana che i concetti urbanistici rinascimentali vennero messi in pratica per la prima volta, in seguito alla decisione di Pio II di incaricare Bernardo Rossellino di trasformare l’aspetto del proprio borgo d’origine.

Rossellino applicò i principi del suo maestro, Leon Battista Alberti, filosofo ed architetto umanista, autore del primo trattato sull’architettura del Rinascimento. Il Papa fu anche ispirato dal filosofo tedesco e cardinale Niccolò Cusano e dalla tradizione gotica germanica.

Ciò è evidente all’interno della Cattedrale di Pienza, nel tipico stile tardogotico delle chiese della Germania meridionale, mentre l’esterno è in pure forme rinascimentali.

La nuova visione dello spazio urbano si realizzò nella splendida piazza trapezoidale, nota come Piazza Pio II. La costruzione di importanti nuovi edifici intorno alla piazza iniziò nel 1459, ed incluse la cattedrale, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo Borgia (o Palazzo Episcopale), il Presbiterio, il Municipio ed il Palazzo Ammannati. Oggi, il centro storico di Pienza è una vera perla da attraversare apprezzando le meraviglie architettoniche.

Insomma, i siti Unesco in Italia sono davvero tanti (55), ma molti di essi sono davvero poco conosciuti, e meritano senza dubbio una visita. Un’occasione per conoscere da vicino dei luoghi inesplorati da molti.

Leggi anche il nostro articolo ‘Borghi d’Italia superstar, sono 270 quelli Bandiera Arancione TCI’

Redazione, Confcommercio, Unesco

Fonte immagini: Freepik

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