Toirano

Toirano, le magnifiche grotte in Liguria. In viaggio con Radio Wellness

Quinta puntata di In viaggio con Radio Wellness che oggi ci porta a Toirano, in provincia di Savona. Appuntamento giovedì 24 giugno alle ore 15.00 (e in replica la domenica 27 giugno alle 12.00) su RadioWellness.fm. Non mancate!!

Suggestivo è il ponte a tre arcate del secolo XIV sul torrente Varatella. Della medievale chiesa di S. Martino, rifatta nel 1609, sopravvive il campanile trecentesco, parte del sistema difensivo. Tra case e botteghe si trova il palazzo del Carretto, che ospita nelle scuderie il Museo di Storia, Cultura e Tradizioni della Val Varatella che raccoglie collezioni di diverso genere attinenti ai mestieri agricoli, artigianali e alle attività domestiche praticati anticamente.
A poco più di 1 km dal paese si trovano le grotte di Toirano, un complesso di 150 grotte aperte al pubblico che conservano resti preistorici.

Ti sei perso la puntata? Nessun problema, ascolta il podcast!

Toirano e la chiesa di San Martino

Dedicata già dall’epoca medioevale a San Martino Vescovo di Tours. L’attuale edificio risale al totale rifacimento operato sul finire del 1500, periodo in cui venne demolita l’antica pieve ritenuta ormai fatiscente e non più rispondente alle esigenze della comunità. Fu consacrata il 1° di Agosto 1609 dal Vescovo di Albenga Luca Fieschi. E’ una costruzione di gusto barocco divisa in tre navate con volta a botte sostenuta da colonne in pietra di Borgio con capitelli corinzi. Conserva artistici altari eretti da famiglie facoltose e confraternite locali. L’altare più antico risale al 1616 ed è dedicato alla Pentecoste, mostra un dipinto attribuito alla bottega genovese dei Carlone.

L’opera marmorea più importante è il pulpito del 1755, di gusto Rococò, con la scala d’accesso datata 1764 ornata da intarsi in marmi policromi. L’altare maggiore costruito nel 1719 è sormontato da un crocifisso processionale attribuito allo scultore Giovanni Battista Bissone detto il Veneziano. Nella navata destra si conserva una pala d’altare con l’effige della Vergine del Rosario, opera di autore ignoto degli inizi del XVI Sec., proveniente dalla Chiesa toiranese dedicata alla Madonna del Rosario. L’intera navata centrale, il presbiterio e l’affresco presente in facciata, vennero eseguiti dal 1890 in poi dal pittore Gerolamo Graffigna, allievo di Nicolò Barabino, raffiguranti gli episodi dei miracoli del Vescovo di Tours. 

Veduta di Toirano

Santuario rupestre di Santa Lucia

Questo luogo di culto, riconosciuto nel 1519 da Papa Leone X che lo univa all’ “Hospitale” posto nel Borgo di Toirano, è tra i più singolari della Liguria. Posto sul versante meridionale del monte S. Pietro in un punto panoramico, è preceduto dal piazzale ombreggiato da due secolari cipressi. La facciata del santuario, affiancata dalla casa detta dell’Eremita, sormontata dal campanile barocco, chiudono parzialmente imboccatura della cavità naturale. La chiesa, preceduta dalla scalinata che gradualmente conduce nella prima zona, è interamente pavimentata a selciato.

L’altare sopraelevato preceduto da una grata in ferro battuto custodisce la scultura marmorea della Santa siracusana Lucia, invocata per la protezione della vista, un tempo patrona dell’arte dei cartai, attività particolarmente sviluppata nella valle Varatella già dal XV secolo. La restante grotta, in cui si trova il pozzo con l’acqua per le abluzioni agli occhi, si inoltra per alcune centinaia di metri presentando le pareti incise dalle firme dei pellegrini e visitatori che in questo luogo si recarono attraverso i secoli. 

(Fonte: sito comune di Toirano)

Grotte di Toirano

Grotte di Toirano

Le grotte di Toirano si trovano a pochi chilometri dal paese. Il complesso carsico è formato da molte cavità di cui due, la grotta della Strega e la grotta di Santa Lucia Inferiore, sono aperte e attrezzate per il pubblico.

Le grotte di Toirano sono molto conosciute per la loro bellezza, per la ricchezza di stalattiti e stalagmiti, ma soprattutto per le importanti valenze archeologiche della grotta della Strega. Questa grotta infatti conserva numerosissimi resti di orso delle caverne, che la utilizzò come rifugio per il letargo (tra circa 50.000 e 24.000 anni fa) e molteplici testimonianze dell’ingresso di uomini preistorici durante il Paleolitico superiore.

I due complessi di grotte sono collegati tra loro da un cunicolo artificiale.

Ad agosto Toirano è sede della festa dei gumbi (frantoi).

Segui anche la nostra puntata di In Viaggio con Radio Wellness sul Giardino dei Tarocchi

Dorotea Rosso

Fonte immagini: Touring Club Italiano

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