Topinambur, perché non possiamo farne a meno

Un tubero ricco di vitamine, poco calorico, che ben di adatta a numerose ricette sane e gustose. Scopriamo i mille usi del topinambur 

Il topinambur è un tubero davvero ricco di benefici: è poco calorico, facilmente digeribile, adatto a chi soffre di diabete. Si adatta benissimo alla dieta mediterranea, sia crudo che cotto. Insieme alla batata fa parte dei tuberi della salute.

Proprietà del topinambur

Non contiene colesterolo, è ricco di fibre, soprattutto cotto. Crudo poi mantiene intatto il suo contenuto di vitamine e di sali minerali.

A fronte di un basso contenuto calorico, fornisce un ottimo apporto di fibre, folati, Vitamina A, C, E, K, potassio, magnesio, manganese, solo per citarne alcuni.

Il consumo di questo tubero è indicato soprattutto a crudo, aiuta a risolvere i problemi di stitichezza e favorisce il corretto funzionamento dell’intestino.

Il topinambur contiene piccole quantità di sostanze antiossidanti, come la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E. Queste sostanze, insieme a flavonoidi e carotenoidi, contribuiscono a contrastare l’azione dei radicali liberi e ci proteggono dalle infiammazioni e da forme virali come influenza e raffreddore.

Inoltre contiene i folati, molto importanti durante la gravidanza per prevenire malformazioni nel bambino che nascerà.

Dà un senso di sazietà. Il tubero si rivela un alleato indispensabile durante nelle diete. In particolare, se associato a molta acqua, aiuta a regolarizzare l’intestino e a sgonfiare la pancia. Inoltre è diuretico e contrasta la ritenzione idrica e la cellulite, grazie allo scarso contenuto in sodio.

Leggi anche il nostro articolo sulla batata.

Come pulire il topinambur

Il topinambur ha una particolare firma bitorzoluta e una buccia irregolare. Per pulirlo si può semplicemente spazzolare e poi sciacquare per eliminare la terra. Oppure, se si preferisce sbucciarlo, si può usare un pelapatate o un coltellino affilato.

Attenzione perché il topinambur può annerire le mani, meglio quindi usare dei guanti. Appena pulito si consiglia dunque di immergerlo in acqua e limone prima di utilizzarlo.

Come cucinare il topinambur

Come già detto, il topinambur si può consumare crudo oppure cotto nei consueti modi in cui si cucinano le verdure. E’ consigliato l’uso di spezie per condirlo, oltre che sale, olio e limone.

Se si preferisce consumarlo crudo si può servire tagliato a cubetti oppure grattugiato in insalata.

Vi proponiamo una ricetta facile e gustosa: topinambur trifolato.

Ascolta il podcast con la ricetta a cura dello chef Fulvio Ciondoli del ristorante Biss Badaliss

Ingredienti:

  • due topinambur a testa
  • olio Evo (olio extravergine di oliva ottenuto con la sola spremitura delle olive sane con procedimento meccanico)
  • due spicchi d’aglio
  • brodo vegetale
  • prezzemolo tritato
  • pepe macinato

Preparazione:

Pulire i topinambur con un spazzoletta sotto acqua corrente per togliere la terra. La buccia si può mangiare, se non piace si può togliere con un pelapatate. Tenere a portata di mano dell’acqua acidulata perché il tubero tende a far annerire le mani.

Tagliare il tubero a fettine di circa 2/3 millimetri e poi lo farlo trifolare con olio Evo, due spicchi d’aglio in camicia (con la buccia) e con l’aggiunta di brodo vegetale. Lasciare cuocere per 25/30 minuti. A fine cottura aggiungere una spruzzata di prezzemolo e del pepe macinato.

Dorotea Rosso

Immagine copertina: Pixabay

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