Vintage, 4 idee per uno stile al top

Lo stile vintage, un ritorno alla moda anni ‘70

Colori sgargianti ma non fluo, forme geometriche o floreali, pantaloni a zampa e gonne cortissime: il vintage torna e si affaccia sulla scena mondana con forza, proponendo soluzioni adatte ad ogni età e ad ogni gusto.

Vintage, un piede negli anni ’70 e uno nel presente

Ne avrete senza dubbio sentito parlare, lo avrete sentito nominare e, sicuramente, chi ha l’abitudine di visitare le metropoli europee, e non solo, ha scoperto che ci sono veri e propri negozi dedicati al vintage. Le famose ‘charity’, che animano mercati come quello Camden Town o Brick Lane a Londra, o a New York quelle che si trovano a Brooklin e Soho, sono degli autentici musei di capi d’abbigliamento anni ’70 assolutamente ineguagliabili.

Stili geometrici ma anche stoffe floreali, materiali come il lino o il cotone, usati per abiti o capi spalla, e le impareggiabili giacche scamosciate con le frange abbinate ai jeans a zampa. Oggi, i modi di interpretare il vintage sono davvero tanti, e sia uomini che donne possono sperimentarlo.

Moda Vintage anche nel design

Vintage, cosa significa

Vintage è un attributo che definisce le qualità e il valore di un oggetto indossato o prodotto almeno vent’anni prima del momento attuale, e che può altresì essere riferito a secoli passati senza necessariamente essere circoscritto al XX secolo. Questo il significato, in generale, del termine, che in questo contesto usiamo riferito al periodo degli anni  ’70, epoca di grande cambiamento culturale e sociale.

Comunemente, infatti, questo stile viene associato agli anni ’70, ovvero a quel periodo che intercorre tra il post ’68 e l’inizio degli anni ’80, caratterizzato da un cambio di stile non solo nella moda, molto più trasgressiva rispetto a quella precedente, ma anche nel design e nell’arredamento, più minimali ed essenziali.

l vocabolo deriva dal francese antico vint (venti) age (anni), inteso come prodotto almeno vent’anni prima. Nello stesso modo in cui alcuni vini, invecchiando, acquistano caratteristiche che li rendono più pregiati, anche gli oggetti e i prodotti dell’industria culturale acquisiscono maggior valore nel tempo.

Vintage, abbigliamento per uomo e donna

Il termine vintage è stato poi utilizzato per identificare la qualità superiore degli oggetti considerati di “culto” per differenti ragioni, tra le quali la qualità superiore con cui sono stati prodotti, se confrontanti ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto e specialmente per l’irripetibilità e la non riproducibilità che li contraddistingue, o per ragioni legate a motivi di cultura o costume.

Retrò, un altro significato

Vintage e rétro possono sembrare sinonimi ma in realtà hanno un significato diverso e ben definito. Vintage deriva dal francese antico vendenge (dalla parola latina vindmia, cioè vendemmia), che a sua volta indica i vini d’annata di pregio. E infatti con l’attributo vintage si indicano oggetti vecchi almeno di 20 anni e diventati nel tempo di culto perché prodotti con materiali di alta qualità (come appunto i vini pregiati) o perché hanno segnato a tal punto il costume e la cultura da essere ancora considerati, dopo decenni, preziosi e inimitabili. Possono essere vintage abiti, accessori, bijoux, mobili, dischi, chitarre, computer, videogiochi; ma anche biciclette, automobili (Fiat 500, Renault 4), motociclette (Vespa, Lambretta) generalmente prodotti tra il 1920 e il 1980.

Con il termine rétro, invece, si rende l’omaggio a una certa epoca con elementi di recente fattura: una sedia, un abito, un accessorio prodotto oggi che rimanda a un certo periodo cult della storia. Ecco perché un oggetto nuovo, anche se ricorda il passato, non verrà mai definito vintage ma rétro.

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Redazione

Fonte immagini: Freepik

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