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Food delivery, 7 regole per il cibo da asporto, per unire comodità e salute

Cibo da asporto, da sempre molto comodo e oggi anche di tendenza. Senza contare l’aspetto economico visto che il servizio per asporto tiene in vita molti ristoranti in piena crisi per via della chiusura forzata.

La consegna a domicilio ha preso piede tanto che ormai è possibile scegliere tra menu molto diversificati: non più solo pizza e cibo cinese o giapponese ma proposte bio, veg e super salutiste.

Per uno stile di vita sano è necessario prestare attenzione ad alcuni accorgimenti consigliati dai medici dell’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri (Aigo).

Ascolta l’intervista a Fabio Monica, presidente di Aigo, Associazione Italiana Gastroenterologi e Endoscopisti Digestivi Ospedalieri

Cibo da asporto non è sinonimo di fast food

Cibo da asporto non significa per forza fast food. I cibi pronti possono essere più ricchi in sale e calorie e meno ricchi in nutrienti rispetto a cibi preparati a casa. Consumarli con una certa frequenza può comportare il rischio di sovrappeso/obesità. Quindi particolare attenzione va posta innanzi tutto nella periodicità con la quale si ordinano, meglio diluirla nel tempo, cioè non troppo spesso.

fast food
Fast food

Se non si resiste alla tentazione del fast food, è consigliabile rifornirsi dalle catene che hanno implementato pratiche di promozione della salute: riduzione del sale, condimenti a minor contenuto di grassi (per esempio maionese low fat). Se in famiglia ci sono bambini, è opportuno scegliere opzioni che includano anche anche cibi “healthy” (macedonia, yogurt, cereali).

Variare nella scelta del cibo

Variare gli alimenti è la seconda regola da non dimenticare. Consumando con regolarità cibo da asporto è importante variare le ordinazioni magari rivolgendosi a locali con differenti cucine (vegetariana, carne, pesce, ecc.).

cibo sano
Importante variare

L’obiettivo è ricalcare nel lungo periodo il modello della piramide alimentare della dieta mediterranea. Inoltre, il suggerimento è di ricercare sempre informazioni nutrizionali e di corretta conservazione del cibo soprattutto quando ordiamo cibi crudi come la carne o il pesce per il quale sappiamo essere indispensabile un procedimento chiamato abbattimento che ne garantisca la sicurezza, oltre alla tracciabilità degli alimenti.

Non dimentichiamoci delle fibre

Circa la metà delle calorie assunte con l’alimentazione dovrebbe provenire da cibi ricchi di carboidrati, come cereali, riso, pasta, patate e pane: è una buona idea includerne almeno uno ad ogni pasto.

Alimenti integrali come il pane, la pasta e i cerali integrali contribuiscono al nostro fabbisogno di fibre. La frutta e la verdura sono fra le fonti più importanti di vitamine, minerali e fibre. Un bicchiere di succo di frutta fresca o un frutto rappresentano uno snack ideale.

Attenzione al sale…

ll contenuto di sale nel cibo da asporto spesso può essere elevato rispetto ai cibi preparati a casa (1 porzione di purea di patate istantaneo ha un contenuto 20 volte maggiore di sale rispetto ad una porzione casalinga). Meglio quindi non aggiungere altro sale. Se si sente l’esigenza di insaporire, sono preferibili le spezie.

…e all’alcool

Dato che ormai i nostri pasti si svolgono prevalentemente in casa la tentazione di bere un bicchiere in più, visto che “tanto dopo non devo guidare” è forte. Un bicchiere di vino durante il pasto può avere effetti benefici, come ci ricordano i dettami della dieta mediterranea, ma attenzione a non abusarne in quanto può diventare un gran nemico del benessere psico-fisico.

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Consumo moderato di alcolici
Cibo da asporto, le regole per riscaldarlo correttamente

Il forno a microonde correttamente usato presenta pochissimi rischi per la salute. Anzi, secondo i consigli di Aigo, la cottura a microonde, essendo più rapida, è in grado di preservare i micronutrienti contenuti negli alimenti rispetto ad altri tipi di cottura. Se si utilizza il forno a microonde, evitare contenitori in melamina che possono rilasciare sostanze tossiche durante la cottura.

Cibo da asporto e Covid, quale relazione

“Il rischio zero non esiste  – ci ha detto il dott. Monica – va comunque ricordato che non si registrano segnalazioni di contagio attraverso il cibo, anche se l’origine del SARS-CoV-2 dovrebbe essere animale. È d’obbligo la raccomandazione di lavarsi accuratamente le mani prima, dopo, e durante la manipolazione degli alimenti per evitare contaminazioni, dopo che si sono toccati i contenitori con i quali ci viene recapitato il cibo.

La cottura del cibo (a temperature oltre 63° per oltre 4 minuti) dovrebbe eliminare la possibilità di contagio. Per quanto riguarda il consumo di alimenti crudi, come ad esempio la verdura, il consiglio è sempre quello di lavare accuratamente ciò che mangiamo, pratica igienica indispensabile da sempre”.

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Dorotea Rosso

Fonte immagini: Pexels, Pixabay, Giphy

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