Il gatto, uno degli animali domestici più amati al mondo. Venerato da alcuni popoli antichi come gli egizi e perseguitato in altre epoche come durante il Medioevo, quando veniva considerato simbolo del Diavolo, ecco 5 curiosità sul nostro amico a 4 zampe
Oggi il gatto è uno dei pet più apprezzati tanto da dedicargli una Giornata che in Italia viene celebrata proprio il 17 febbraio (il 22 febbraio si festeggia in Giappone, il 1° marzo negli Stati Uniti, il 17 novembre è stato designato come il Giorno del Gatto Nero). In molti paesi del mondo il più amato in assoluto, come ad esempio nella cultura anglosassone che adora i felini. Affettuoso, indipendente, tenace, giocherellone, fedele, è un amico che non tradisce oltre che un formidabile antidoto per le malattie, le psicosi e lo stress.
Si stima che nelle famiglie italiane vivano circa 7,3 milioni di gatti (i cani sarebbero circa 7 milioni).
Perché la Giornata del Gatto cade il 17 febbraio
Il numero romano diciassette (XVII) abbia come anagramma “VIXI”, che in latino significa “ho vissuto”. Ed il gatto – per antonomasia – è dotato di ben sette vite. La scelta del 17 è anche ricollegata a una credenza dei paesi nordici, dove il 17 è un numero che porta buona sorte, nell’accezione “vivere una vita per sette volte”.

Adottare un gatto è una decisione che migliora notevolmente la nostra vita. E’ una compagnia perfetta per tutti, da 0 a 99 anni. Secondo molti scienziati la vicinanza dei gatti con i bambini rinforza le difese immunitarie di questi ultimi e pare possa prevenire lo sviluppo di allergie. Avere un animale di cui occuparsi mantiene attive le persone anziane, dando loro uno scopo per cui alzarsi la mattina, mangiare e mantenersi in forma.
Leggi il nostro articolo su come scegliere il pet più adatto a noi.
Un gatto ti sorprende sempre
La vicinanza con il proprio gatto favorisce la produzione dell’ormone della felicità, l’ossitocina. Fargli le coccole ha una funzione di antistress. Secondo alcuni studi avere un gatto in casa ha un effetto positivo su chi soffre di pressione arteriosa. Anche dormire con accanto il nostro amico felino può conciliare il sonno.
Ma ci sono altre curiosità che forse ancora non sapevi, eccone 5.
Perché i gatti fanno le fusa
Non è vero che vengono emesse solo quando il gatto è felice, possono anche essere sinonimo di malessere e dolore. Secondo gli esperti questo felino può fare le fusa anche quando è affamato o irrequieto.
In generale le fusa non rispecchiano un vero e proprio stato emotivo ma la richiesta di vicinanza. (www.focus.it)
Come si chiama chi ama i gatti
Le persone che amano i gatti vengono chiamate simpaticamente in vari modi: gattari, gattomani… Il termine esatto per definire l’amore per i gatti è “ailurofilia“, dal greco aílouros = gatto e fílos = amore. Quindi, ailurofilo indica letteralmente la persona che ha un profondo amore per i gatti. Chi invece ha paura dei gatti si chiama ailurofobo.
Perché si dice che il gatto nero porta sfortuna
La credenza (falsa) che il gatto nero porti sfortuna nasce nel Medioevo. Il gatto nero rimandava alla figura della strega e inoltre la diceria del gatto nero che attraversa la strada portando iella è legata all’epoca in cui si andava a cavallo. Il felino che compariva all’improvviso faceva imbizzarrire il cavallo con la conseguente caduta del cavaliere. Da qui la credenza popolare che sopravvive ancora ai giorni nostri.
Perché i gatti impastano
Avrete di sicuro notato questa bizzarra abitudine nei gatti, sia cuccioli che adulti, cioè quella di muovere le zampe anteriori in modo ritmico, allungando le dita e flettendole. Spesso fanno uscire gli artigli ma non per ferire. Sembra proprio che stiano impastando! Di solito lo fanno quando sono molto rilassati e felici.
Quanti artigli hanno i gatti
Forse non avete mai notato che i gatti hanno cinque artigli nelle zampe anteriori, ma quattro soltanto in quelle posteriori.
Se non lo avete ancora fatto, valutate l’idea di adottare un gatto, sarà un perfetto compagno di vita.
Leggi anche l’articolo sulla pet therapy nel nostro magazine Radio Salute.
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