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Feste e chili di troppo, la dieta preventiva della dott.ssa Germani

Le Feste spesso ci lasciano in regalo un paio di chili di troppo. Del resto, come resistere alle bontà della tavola? Meglio giocare d’anticipo e seguire una dieta preventiva. La dott.ssa Monica Germani ci spiega che cos’è

Ascolta l’intervista integrale alla dott.ssa Monica Germani, dietista nutrizionista, ideatrice del metodo Meta, il regime alimentare che ha regalato a Noemi la splendida forma che sfoggia in questi ultimi mesi.

“Inutile seguire la dieta durante le Feste perché non sono quelli i giorni in cui bisogna dimagrire – ci ha detto la dott.ssa Germani -. Mettere in campo un protocollo alimentare preventivo prima della vigilia di Natale, che sia anche detox e che ci faccia perdere un paio di chiletti, può essere un ottimo stratagemma per limitare i danni e stare più sereni con se stessi”.

“In vista delle Feste – ci ha detto la dott.ssa Germani – iniziamo a muoverci di più, facciamo qualche passeggiata. La dieta preventiva poi prevede un regime alimentare non privativo, puntiamo invece a ridurre le quantità lasciando i pasti regolari senza saltarli mai. Quindi 5 pasti al giorno ma se si fanno poche ore di sonno possono aumentare anche fino a 6 o 7 cadenzati, a circa 3 ore di distanza l’uno dall’altro.

Importante scegliere la buona qualità degli alimenti, provando dei piatti sfiziosi. Ricordate che i secondi possono essere cucinati in svariati modi, anche con una modesta quantità di grassi, l’importante è non fare intingolo con il pane.

Preferite una dieta che preveda due volte a settimana la carne bianca e una quella rossa, anche tranci di pesce, salmone, tonno e pesce spada. Non dimentichiamoci legumi e uova e consumiamo sempre le verdure. Se in questo periodo abbiamo molta fame utilizziamo un contorno di verdure e un passato di verdure perché il piatto caldo dà quella sensazione di sollievo. Non arrivate mai affamati ai pasti principali: questa è una regola per non lasciarsi poi andare ai grandi eccessi. Questo ci fa perdere uno o due chili prima delle Feste.

A partire poi dal 22-23 dicembre e fino al 6 gennaio, quindi nel cuore delle Feste, approfittate di tutti i momenti non-conviviali per recuperare, quindi pasti leggeri, sfiziosi, con poche calorie. Potete consultare il web dove travate innumerevoli spunti, concedetevi una fetta di panettone o un pezzetto di torrone ma non eccedete”.

Il segreto della dieta preventiva (e non solo) è l’abbinamento degli alimenti

“L’alimento miracoloso non esiste – prosegue la dott.ssa – ci sono le porzioni giuste: se mi piace il cioccolato devo mangiarne poco, posso aumentare la verdura ma senza eccedere anche in questo caso. Anche il cibo meno dietetico può essere preso, basta darsi delle regole e poi puntare sul recupero essendo più “puliti” in seguito.

E’ la sinergia degli alimenti e la modalità con la quale ci nutriamo a fare la differenza. All’interno di una buona dieta e di un buono stile di vita diamo spazio ad alimenti contenenti antiossidanti come la frutta, massimo tre porzioni al giorno, e alle verdure. Se non si soffre di colon irritabile conviene scegliere il broccolo o il cavolfiore perché hanno una quota superiore di antiossidanti rispetto alle altre verdure.

E ancora possiamo utilizzare il finocchio che è depurativo e usare la classica strategia delle ‘vecchie diete’ che consiste nel preparare un bicchiere di acqua mescolata a limone da ingerire a colazione. Non serve l’acqua calda ed eccessive quantità di limone, l’importante è l’antimucolitico del limone e la quantità presente di vitamina C a fare la differenza.

Durante i pasti privilegiamo oltre le verdure anche i kiwi, le arance e i mandarini che contengono la vitamina C. Ottimi anche gli antiossidanti che sono contenuti nella frutta secca che è benevola per la salute e usiamo sempre l’olio d’oliva ricco di squalene.

Possiamo poi usare, se piace, lo zenzero che offre sapore piccante e la curcuma per cucinare. Lo stato di benessere si ottiene mettendo in campo le giuste strategie protratte nel tempo ogni giorno. Sfaterei inoltre il mito del potere antiossidante delle bevande alcoliche in particolare del vino, perché l’alcool va a sovrastare I polifenoli”.

Metodo Meta, alimentazione e consapevolezza

Il metodo Meta pone attenzione su tre punti cardine: la parte nutrizionale ‘pura’ sia dal punto di vista calorico che di nutrienti, il movimento e fare attenzione anche a come si mangia.

“Bene la convivialità – conclude l’esperta – anche coloro che sono in eccesso ponderale potrebbero iniziare a lavorare sul proprio comportamento nei confronti del cibo proprio a Natale. Paradossalmente sembra un’operazione difficile, ma in realtà la socialità aiuta ad avere un buon umore e ad avere un rapporto più sereno con il cibo.

Scegliere durante le Feste cosa ci piace di più, gustare le pietanze tipiche natalizie e ritrovare il gusto che ogni giorno magari possiamo perdere. Ad esempio se vado di fretta e mangio rapidamente sono portato a collegare lo stress, il malumore al cibo. Insomma, finisce per prevalere un senso riempitivo per compensare una carenza.

La cosa corretta è effettuare un ‘viaggio sensoriale’ facendo attenzione piuttosto a quello che si mangia. Per quanto riguardo l’attività fisica direi… ad ognuno la sua. Se una persona è pigra facciamo 15 minuti di camminata due volte al giorno, magari da condividere con un familiare e poter così metabolizzare in parte la quantità cibo. E come precedentemente detto alterniamo i giorni di libertà a quelli di recupero. L’obiettivo delle feste di Natale non è mai quello di perdere peso, ma di uscirne indenni”.

Qualche ultima raccomandazione?

“Quello che dico sempre ai miei pazienti è che non serve fare la dieta durante le festività, è bene mangiare di ‘più’ nei giorni canonici di festa come il 24, 25, 31 dicembre, 1 gennaio e 6 gennaio e limitarsi negli altri. Ci sono 365 giorni per fare la dieta non sono questi pochi giorni in cui ci prendiamo delle libertà che inficiano il dimagrimento finale. Per coloro invece che intendono mettersi a dieta passate le Feste dico, non fate abbuffate a Natale come se dopo dovesse arrivare la carestia. Anche dopo i giorni di Festa scegliete una dieta che sia il più possibile in linea con il proprio stile di vita, senza voler rincorrere stereotipi”.

Dorotea Rosso

Fonte: Agenzia Dire

Fonte immagini: Freepik

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