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Inverno, benessere dell’intestino, i 3 alimenti top

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Le vacanze natalizie sono spesso un traguardo agognato per recuperare le forze dopo una stagione di stress, ma le temperature rigide, i malanni invernali, le giornate sulla neve sia per gli sportivi provetti che per gli amatori e gli stravizi a tavola possono essere delle prove pericolose per il nostro organismo, per le persone sane e per chi soffre di patologie. Ecco i consigli degli esperti per un intestino al top

Inizia l’inverno, arriva il freddo, che insieme alle imminenti feste e ai ritmi frenetici sopportati per mesi mettono a dura prova il nostro organismo.

In questo periodo dell’anno, infatti, si possono esacerbare i disturbi funzionali più comuni dell’intestino come dispepsia, bruciore alla bocca dello stomaco, reflusso, intestino irritabile, diarrea o stipsi. Se il freddo ci mette il carico, gli stravizi a tavola sono un ulteriore aggravio del problema. E se si desidera stare all’aperto a lungo per praticare sport, servono alcune accortezze, che partono anche dalla tavola.

Giornate sugli sci, come difendere l’intestino

A causa dei malanni di stagione come l’influenza e le malattie da raffreddamento poi, siamo spesso costretti ad assumere farmaci, a volte anche antibiotici, che appesantiscono lo stato generale dell’organismo e portano anche alterazioni della flora batterica intestinale, il cosiddetto microbiota, condizione che determina gonfiore, meteorismo e flatulenza.

Cosa fare a tavola per preservare il nostro intestino

“Durante l’inverno per combattere il freddo è importante aumentare il fabbisogno calorico e rafforzare le difese naturali dell’organismo ma attraverso i cibi più appropriati. – commenta Maria Cappello, Dirigente Medico Gastroenterologo del Policlinico di Palermo e consigliere nazionale AIGO, Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri – Una buona alimentazione invernale, oltre a nutrire correttamente, dovrebbe sostenere la produzione di calore corporeo attraverso il metabolismo, senza invece accumulare troppi grassi. È fondamentale per il nostro intestino come sempre l’utilizzo di alimenti freschi, a km zero evitando i prodotti processati e ultraprocessati che le evidenze scientifiche più recenti hanno riconosciuto come favorenti l’insorgenza o il peggioramento di alcune patologie dell’apparato digerente come le malattie infiammatorie intestinali”.

Alimenti di stagione

La scelta migliore da portare in tavola durante la stagione fredda ricade su quindi alcuni alimenti essenziali:

– I piatti caldi, come zuppe, minestroni e stufati sono i cibi protagonisti dell’inverno perché sono nutrienti, facili da preparare e contrastano il freddo. Cereali e legumi (lenticchie, fagioli, ceci e piselli) caldi sono inoltre alimenti sani, ricchi di proteine e antiossidanti.

– I vegetali di stagione, come broccoli, spinaci, verza zucca, radicchio, carote (queste ultime ricche di vitamina A), patate dolci sono poi la fonte privilegiata di vitamine e sali minerali, che sostengono le difese immunitarie; la frutta di stagione, e in particolare kiwi e agrumi per la vitamina C. 

– La frutta secca, come mandorle, noci e nocciole sono ricche di zinco e vitamina E, è anch’essa utile per rafforzare le difese immunitarie e proteggere la pelle provata dal freddo per l’elevato apporto di grassi polinsaturi e proteine vegetali.

– Infusi caldi e tisane saranno poi un toccasana in vari momenti della giornata per garantire una buona idratazione all’organismo e anche alla pelle.

Altri alimenti alleati del nostro intestino per combattere il freddo, in soggetti sani e a dieta libera, sono:

– carne, pesce, uova, alimenti proteici capaci di attivare la termogenesi, ossia la produzione di calore. Da privilegiare le carni bianche e il pesce azzurro poiché meno ricchi di grassi;

L’importanza dei latticini

– parmigiano, latticini e yogurt: hanno la capacità di rinforzare il sistema immunitario;

– miele: alimento benefico dalle proprietà antibiotiche e balsamiche;

– spezie e condimenti: cannella, curcuma, zenzero e peperoncino aiutano ad aumentare la temperatura corporea, stimolando il metabolismo;

– cioccolato fondente: l’apporto di magnesio lo rende un alimento privilegiato nell’alimentazione invernale. Inoltre, combatte la stanchezza, stimolando il sistema nervoso, e aumenta il calore corporeo.

Nel caso invece di patologie acute e croniche, naturalmente, tutti questi alimenti andranno considerati singolarmente confrontandosi con il gastroenterologo e il nutrizionista poichè, spesso, possono essere controindicati.

Intestino, cosa evitare

“Ci sono altre, diffuse abitudini da evitare – o ridurre al minimo – nei mesi freddi. – continua Cappello – Il primo è il consumo di alcolici e superalcolici, vino compreso (è sufficiente un bicchiere a pasto). Sembra infatti che scaldi, che apporti una sensazione di tepore immediato provocato dalla vasodilatazione. Al contrario, agevola una vasocostrizione che induce il raffreddamento del corpo. Il secondo consiglio è di evitare di seguire diete dimagranti molto rigide (pochi grassi e poche calorie). Perché proprio nei mesi freddi riducono la capacità di regolare la temperatura corporea e contribuiscono a indebolire le difese immunitarie. Infine, moderazione con i dolci: non riscaldano il corpo ma lo appesantiscono”. 

E in caso di attività sportiva e giornate sulla neveSe gli sportivi provetti sanno come sia necessario rivolgersi ad un nutrizionista specializzato per ottenere consigli personalizzati, anche per chi pratica questi sport occasionalmente o comunque in modo non agonistico, si possono dare alcuni suggerimenti.

Si parte da una sana colazione

Bisognerebbe consumare una colazione abbondante e completa con latte o yogurt, una porzione di cereali (pane o biscotti o fette biscottate o cereali da colazione), tè o caffè, un frutto o una spremuta. – continua l’esperta – Gli spuntini sono fondamentali per fare un pieno di energia. Utile uno snack energetico e facile da trasportare, da consumare a metà mattina o a metà pomeriggio, come una barretta ai cereali, una tavoletta di cioccolato, o una piccola confezione di crackers, grissini o biscotti secchi. Da non dimenticare l’importanza dell’idratazione: se bere acqua fredda può risultare sgradito, si consiglia di portare con sé un piccolo thermos con tè, caffè d’orzo o una tisana a piacere”.

Per il resto della giornata i pasti dovranno essere completi ma leggeri, limitando i cibi ipercalorici che spesso vengono proposti nei rifugi di montagna specie se, dopo pranzo, si vuole riprendere l’attività fisica.

Fonte: ufficio stampa AIGO