9 febbraio, Sicurezza in Rete

9 febbraio, Giornata mondiale per la Sicurezza in Rete. Lo studio sui minori

Oggi è il Safer Internet Day, il giorno dell’anno dedicato alla Sicurezza in Rete, istituito dalla Commissione Europea nel 2004. Lo scopo della giornata è sensibilizzare e istruire la comunità ad un uso consapevole delle tecnologie online.

Quest’anno assume una valenza diversa, visto che per via della pandemia da coronavirus negli ultimi 12 mesi molti ragazzi sono stati costretti ad un utilizzo più costante dei canali web per lezioni e incontri con gli amici.

Seguendo il motto della giornata “Together for a better Internet” (Insieme per un internet migliore), l’obiettivo di questa giornata è indirizzare i giovani e gli adulti verso un utilizzo migliore di ciò che Internet offre, tra i siti, social network e piattaforme online. 

9 febbraio, Sicurezza in Rete
Didattica a Distanza

É in programma per oggi un fitto calendario di appuntamenti sulla sicurezza in rete, sia a livello locale che nazionale: webinar, laboratori digitali, dirette con esperti e la presentazione ufficiale delle nuove Linee di orientamento del Ministero dell’Istruzione per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, sempre più frequenti.

L’Istituto Piepoli ha eseguito per il Moige (Movimento Italiano Genitori) l’indagine “Tra digitale e cyber risk: rischi e opportunità del web”, per capire che genere di utilizzo i minori fanno del web.

Sicurezza in Rete: l’indagine su minori e web

L’indagine sulla Sicurezza in Rete condotta dall’Isituto Piepoli ha coinvolto 1200 ragazzi, tutti minori di 18 anni, a cui sono state rivolte domande per testare la loro conoscenza del mondo dell’internet e capire i loro sentimenti verso questo medium. Il 65% dei ragazzi ha dichiarato che nell’ultimo anno, anche per via della pandemia, ha passato molto più tempo online, per seguire lezioni, per studiare e per mantenere i rapporti con i compagni. Questo ha portato con se una notevole dose di isolamento, visto che 6 ragazzi su 10 hanno dichiarato di navigare nel web da soli. Nonostante ciò, la stragrande maggioranza del campione, 9 su 10, ha affermato che preferirebbe mantenere i rapporti con gli amici dal vivo. 

Per quanto riguarda, invece, i fenomeni di bullismo via web, 6 ragazzi su 10 hanno assistito ad episodi di prepotenza, mentre circa la metà di cyberbullismo. Ma cosa si intende con questo termine? Cosa si configura come cyberbullismo? I ragazzi hanno dichiarato di essere stati vittime di scherzi telefonici, messaggi di minacce e insulti, ma anche la diffusione di foto e video compromettenti. Davanti a questi episodi, gli stati d’animo più comuni sono stati rabbia (37%), solitudine (25%) e isolamento (23%).

Inoltre, il 30% dei ragazzi ha affermato di aver dato il proprio numero personale di cellulare a sconosciuti, ma ha cancellato la propria cronologia web per non farla vedere ai genitori. In più, meno della metà dei ragazzi ha dichiarato di condividere i propri stati d’animo con i genitori, il 25% con gli amici, ma solo il 14% si sente libero di aprirsi con i docenti.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei social network, i dati sono preoccupanti principalmente perché il campione di ragazzi era di soli minorenni e i social non dovrebbero essere disponibili per questa fascia della popolazione così fragile. Il 17% dei bambini tra i 6 e i 10 ha dichiarato di avere un account TikTok, il 14% YouTube e il 9% Instagram. I dati si fanno più importanti nella fascia di età più alta: il 62% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni ha dichiarato di utilizzare sia Instagram che TikTok, mentre due su 10 hanno affermato di possedere un canale social dove condividere e postare la propria vita. 

Anche i ragazzi, come gli adulti, a volte si ritrovano vittima delle fake news: 4 su 5 hanno dichiarato di informarsi su cosa accade nel mondo tramite il web, principalmente via social. Oltre la metà ha inoltre affermato di essere caduto nella trappola delle fake news, molto diffuse tra i social network. 

L’utilizzo di social e del web in generale non deve rappresentare un fattore di rischio per i ragazzi, ma una opportunità per aprire una finestra nel mondo direttamente da casa propria. Per farlo nel modo migliore è importante essere preparati, senza rischiare di incappare in conseguenze negative e pericolose.

Il web è un spazio libero, in cui tutti possono navigare in assoluta indipendenza ma è fondamentale imparare a farlo in modo positivo. Sia giovani che adulti.

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Redazione

Fonte immagini: Pexels

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