Fondazione Cesvi, un silenzioso aiuto per chi ha bisogno

Da oltre 30 anni Cesvi si occupa di supportare coloro che sono in difficoltà. Nel periodo della pandemia da Covid-19 è stata molto attiva in tutto il mondo. Scopriamo come.

Ogni giorno diverse organizzazioni no profit offrono supporto a coloro che si trovano in difficoltà, dal punto di vista economico e sociale. Tra queste c’è anche Cesvi, un’organizzazione indipendente fondata a Bergamo nel 1985, attiva in 22 nazioni e impegnata nell’aiuto ai bisognosi, in particolare ai bambini. Il suo scopo è fornire sostegno alimentare e promuovere uno sviluppo sostenibile. Nell’ultimo anno ha portato avanti principalmente campagne di aiuto per coloro che avevano bisogno di supporto nel superare le difficoltà provocate dalla pandemia. 

Ai microfoni di Radio Wellness è intervenuto il vicedirettore generale di Cesvi, Roberto Vignola, che ci ha raccontato le iniziative che sta portando avanti l’organizzazione. Di seguito trovate l’intervista integrale. 

L’impegno di Cesvi durante la pandemia in Italia

La pandemia e il lockdown forzato sono state la causa di molti problemi per diverse famiglie in Italia, principalmente per le frange di popolazione più svantaggiate. Cesvi è una delle organizzazioni che più si è attivata per fornire supporto e aiuto a coloro che ne avevano bisogno. Come ci ha detto Roberto Vignola:

“Durante questa emergenza, abbiamo sempre dedicato un’attenzione particolare alle categorie più fragili tra gli over 65. In questo senso, nei primissimi mesi del lockdown e fino all’estate abbiamo lavorato tanto sulla consegna dei pasti, dei farmaci, della spesa a domicilio per gli anziani. Abbiamo lavorato anche sul tema dell’accompagnamento degli anziani nell’espletamento di quelle che sono le loro attività quotidiane, come per esempio andare a fare una visita medica”.

Cesvi per gli anziani
Cesvi per gli anziani

Ma non solo, dopo il periodo estivo, durante il quale abbiamo riacquistato un po’ di libertà, la seconda ondata autunnale del virus ha portato a un crescente malessere dal punto di vista psicologico per molte persone, soprattutto tra gli anziani e i giovani.

Roberto Vignola ha sottolineato che questo è stato causato dalle molte ore trascorse in casa, spesso anche in isolamento, e ciò ha comportato stress e un pesante carico emotivo . 

Così Cesvi si è attivata per fornire, come ci ha detto il vicedirettore, servizi di supporto e consulenza psicologica che avvengono attraverso: “Un primo contatto telefonico, durante il quale l’operatore o lo psicologo di turno cercano di individuare quali possono essere i profili di rischio che hanno queste persone.

Al primo colloquio telefonico, fa seguito una visita domiciliare e tutta una serie di incontri durante i quali è possibile affrontare problematiche che la persona si trova a vivere in questo specifico momento”.

L'aiuto a domicilio di Cesvi
L’aiuto a domicilio di Cesvi

Roberto Vignola ha poi aggiunto, per aiutarci a capire di che tipo di profili sti sta parlando, che: “Si tratta individui che vivono stati di ansia, depressione, perdono la normale alternanza dei cicli di sonno, e tutto questo può comportare delle enormi ricadute dal punto di vista psicologico ma anche dei problemi poi a livello di tenuta del sistema cognitivo”.

Ma non solo gli anziani, anche i bambini hanno affrontato notevoli difficoltà nell’ultimo anno perché, prosegue l’intervistato: “Abbiamo rilevato che i grandi dimenticati di questa emergenza sono i minori, che hanno dovuto adattarsi ad uno stile di vita nuovo, isolandosi parecchio e perdendo la frequenza scolastica.

Abbiamo particolarmente attenzionato quelle famiglie fragili e deboli, dove già riscontravamo dei rischi di maltrattamento, trascuratezza e tensioni familiari, e abbiamo attivato moduli a supporto sia dei minori sia dei genitori, perché lo stress emotivo è fortissimo”. Tutto ciò è causato dalla paura di essere contagiati dal virus, di perdere un proprio caro o il proprio posto di lavoro, tre dei maggiori timori che sta vivendo parte della popolazione mondiale.

Cesvi nel mondo 

Non solo in Italia, l’organizzazione è attiva in diverse nazioni nel mondo. Offre supporto a molte comunità dal punto di vista sanitario, alimentare e formativo. Per citare alcune nazioni in cui opera, è attiva in Brasile, in Sudafrica, in Somalia, in Pakistan. 

Durante questa pandemia, Cesvi si è attivata per affrontare il tema della sicurezza alimentare: “Il lockdown, le restrizioni e un’economia non prospera sono fattori che generano l’impossibilità di guadagnare, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.

Chi lavora al mercato informale, che si sveglia al mattino per vendere le tre zucchine che ha coltivato nel proprio campo, non trova più uno sbocco sul mercato. Si è generata una situazione di insicurezza alimentare all’interno dei nuclei familiari e noi siamo intervenuti per garantire l‘approvvigionamento adeguato di cibo e la fornitura di dispositivi di protezione”, ha detto Vignola.

Cesvi per i bambini
Cesvi per i bambini

Ma non solo, uno dei temi caldi è l’accessibilità al vaccino per queste nazioni: ci sono economie che non hanno la possibilità di acquistare grandi quantità di vaccini, con la conseguenza che faranno più difficoltà ad uscire dall’emergenza sanitaria. 

Questo è stato sottolineato dal vicedirettore di Cesvi, che ha aggiunto: “Stiamo iniziando a progettare interventi nel medio\lungo periodo sul tema dei vaccini e quindi sul tema della prevenzione in larga scala”. Nella speranza che nel lungo periodo il virus perda di potenza e che le associazioni no profit continuino nel loro splendido lavoro di aiuto al prossimo, come fa Cesvi. 

Leggi anche il nostro articolo sulla raccolta fondi di Cesvi #insiemeperlamusica

Il progetto di Elio e il Trio Medusa #insiemeperlamusica supera il record di raccolta fondi

Marco Lacava

Fonte immagini: Pexels e Pixabay

©2021 Radio Wellness®

Condividi su:
Scroll Up